Marino ricorre al Tar e fa tremare Miglio. Di Pardo: “Abbiamo notizia di gravi irregolarità”

Dino Marino, Nazario Mirando fanno sul serio. Se il Tar accoglie il ricorso ci saranno l’annullamento del voto e la ripetizione delle elezioni

Salvatore Di Pardo

“Intendiamo fare chiarezza in merito a voci su presunte irregolarità nella fase precedente allo svolgimento dell'ultimo turno amministrativo". Così Dino Marino, Nazario Mirando e Salvatore Di Pardo hanno presentato in conferenza stampa le motivazioni per il ricorso al Tar Puglia.

Marino, consigliere regionale Pd e candidato sindaco alle ultime amministrative, si è soffermato su ciò che ha determinato l'esigenza del ricorso: "Partiamo dall'idea comune di far affermare la legalità e su questa base è nata idea di presentare ricorso unitario. Le ultime elezioni si sono svolte in un clima difficile. Vogliamo solo accertarci che non ci siano stati vizi procedurali. Sul piano politico l'esito del ricorso al TAR potrebbe avere molteplici effetti politici e il più importante è legato alla presenza in giunta di Michele Emiliano.

Il nostro segretario regionale è passato come un carro armato su tutto e tutti, a costo di creare una maggioranza solida attorno a Miglio. Uno dei motivi per i quali avevamo espresso il nostro dissenso e lo avevamo avvisato era proprio legato a queste presunte irregolarità. Un accoglimento del ricorso da parte del TAR Puglia creerà una situazione di grande imbarazzo dentro il Pd e nel centrosinistra. Se il nostro ricorso dovesse essere accolto, da un lato Emiliano sarebbe il primo assessore alla Legalità di una giunta illegale e Miglio potrebbe trovarsi costretto a dimettersi tanto da sindaco quanto da presidente della Provincia di Foggia".

Nazario Mirando, candidato consigliere comunale alle ultime amministrative ha rimarcato la comune esigenza di trasparenza: "Abbiamo presentato insieme ricorso al TAR Puglia perché, pur partendo da posizioni politiche diverse, condividiamo la volontà di vederci chiaro in merito a presunte irregolarità nella raccolta delle firme. "Bene Comune" ha vinto le elezioni cavalcando i temi della legalità e della trasparenza. Senza spirito polemico né acredine, noi vogliamo accertarci, per il bene di San Severo che tutto sia avvenuto nel rispetto delle norme".

Sui tempi tecnici del ricorso che sarà presentato domani 19 settembre 2014, si è espresso l'avvocato Salvatore Di Pardo, esperto in materia e vincitore di numerose cause, tra le quali la ripetizione delle elezioni regionali in Molise: "Si tratta di vizi riguardanti la raccolta delle firme e la presentazione di alcune delle liste riconducibili alla coalizione "Bene Comune". Abbiamo notizia di irregolarità anche gravi che renderebbero inammissibili alcune liste che hanno sostenuto Miglio e che, in sostanza, hanno alterato l'esito delle elezioni. Motivazioni per le quali il TAR si pronuncia in tempi più rapidi e, in caso di accoglimento del ricorso, ci saranno l'annullamento del voto del maggio scorso e la ripetizione delle elezioni".

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