Dall'economia all'istruzione: ecco la "ricetta" della candidata Bocola per San Severo

Le progettualità e le priorità individuate dalla candidata Maria Anna Bocola e illustrate nel corso del confronto organizzato dalla Confcommercio cittadina

Un momento del dibattito

“Sono convinta che sia necessario per ogni ambito, in questo caso rispetto al commercio, creare una cabina di regia in pianta stabile aperta a chiunque sia direttamente interessato ed operi sul territorio”.

E’ quanto affermato da Maria Anna Bocola, candidato sindaco alle comunali 2014 di San Severo, durante l’intervento organizzato dalla Confcommercio di San Severo con tutti i candidati sindaco della cittadina dell’alto Tavoliere.

Durante il dibattito, si è parlato anche di disoccupazione giovanile che, secondo la Banca Centrale Europea, ha superato la soglia del 40% in Italia nella fascia di lavoratori di età compresa tra i 15 e i 24 anni. “I giovani hanno necessità di essere stimolati e devono riacquistare entusiasmo, le idee imprenditoriali giovanili più innovative devono essere finanziate”.

Bisogna creare uno sportello che possa dare una serie di conoscenze sulle risorse che arrivano anche dalla Comunità Europea – spiega –  abbiamo diversi fondi che purtroppo rimangono accantonati, dei quali non sappiamo neanche l’esistenza: il Comune ha l’obbligo e il dovere di dare la possibilità a tutti i cittadini di avere un’opportunità  nell’ambito del lavoro, ma deve avere anche un ruolo da protagonista dando una giusta ricompensa a chi voglia proporre un progetto imprenditoriale interessante per la nostra comunità”.

Durante l’incontro, si è dibattuto anche sul diritto allo studio e sull’educazione alimentare; per Bocola il diritto allo studio deve essere garantito a tutti: alle persone che hanno difficoltà economiche, ai soggetti diversamente abili che hanno difficoltà anche logistiche all’interno delle strutture scolastiche, oltre ad avere problemi nell’approcciare con educatori che sul territorio mancano.

In merito all’educazione alimentare, invece, è necessario, di concerto con le scuole, promuovere già dai banchi scolastici una cultura dell’alimentazione che debba entrare a far parte nel DNA dei futuri cittadini. “Nel nostro programma c’è la diffusione dei prodotti a chilometro zero”, afferma Bocola. Il tutto con il coinvolgimento diretto di pediatri e medici di base, affinché possano suggerire e indicare le migliori soluzioni da applicare per la tutela e la salvaguardia della salute dei minori.

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