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Elezioni Lucera

Comunali Lucera: sette candidati sindaco, 18 liste e 432 aspiranti consiglieri

Pasquale Dotoli cerca il bis ma senza Fratelli d'Italia che sostengono Massenzio. Pd frammentato e senza Sel che corre da solo, Abate punta sull'anticasta, 5stelle su Cerere, Montagano ultimo a scendere in campo

Tra i comuni più grandi (e più imprevedibili) chiamati al voto del 25 maggio c’è sicuramente Lucera. Il centro federiciano chiude 5 anni di amministrazione di centrodestra guidata da Pasquale Dotoli, giunto a scadenza naturale di mandato nonostante una coalizione in perenne fibrillazione. Ma le continue corse a tamponare le falle che di volta in volta si aprivano nella sua maggioranza non hanno fatto venir meno la voglia all’agronomo forzista di riprovarci. E’ nuovamente in campo, seriamente intenzionato a centrare il bis. Magari con lo stesso risultato bulgaro che lo vide trionfare nel 2009.

Anche se ad oggi il quadro politico è molto più frammentato e risente della debolezza che investe  i partiti. Gli aspiranti al primo scranno di Palazzo Mozzagrugno sono 7 in tutto. C’è lui, appunto, il sindaco uscente, sostenuto da Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Movimento Politico Schittulli. Sempre in orbita centrodestra si candidano in solitaria i Fratelli d’Italia /Alleanza Nazionale - Msi con Giuseppe Massenzio.

La frattura più poderosa la rimedia però il centrosinistra. Neanche la possibilità concessa dal segretario provinciale del Pd, Raffaele Piemontese, di disputare le primarie per placare la rissosità della coalizione riesce a sedare gli animi. L’aspirante candidato sindaco e segretario locale dem, Fabrizio Abate, preferisce abbandonare a pochi mesi dal congresso che lo aveva rieletto alla guida del circolo puntando il dito contro la convergenza del partito sul nome dell’avvocato Giuseppe Bizzarri (con un passato familiare nel Msi).

La frattura diviene ufficiale. L’avvocato diviene candidato di una larga coalizione di centrosinistra ma dai confini trasversali che annovera 6 liste: Pd, i Democratici Autonomi dell’ex candidato sindaco Pietro Scioscia, Centro Democratico, l’ex sindaco di centrodestra Giuseppe Labbate  e l’ex Pd Francesco Forte con “Labbate e Lucera Viva – Progetto Comune” Udc e, la novità, il sostegno ufficiale di Vittorio Sgarbi nella lista del sindaco che diventa “Lucera con Sgarbi”.

Fabrizio Abate, invece, preferisce puntare le sue carte sull’anticasta per eccellenza Antonio Tutolo, leader del famoso partito della “pagnotta” che ci riprova anche questa volta. Probabilmente con un seguito molto più poderoso di quello che poteva vantare nel 2009, allora ancora in fase embrionale. Oggi Tutolo guida una coalizione di 6 civiche dal nome più che eloquente rispetto agli obiettivi: “Facciamo piazza pulita”. Annovera “La pagnotta”, la lista Tutolo, “Lucera 2.0 – La città giovani”, gli “Agricoltori per Lucera”, “Lucera Revolution”, ed, appunto, Abate con “Democratici per Lucera”.

Dalla coalizione di centrosinistra si sfila anche la Sel, che preferisce correre in solitaria con il già segretario Michele Lunetta che guida “L’Altra Lucera Lunetta sindaco”.

C’è il Movimento 5 stelle con Graziano Cecere quindi Stefano Montagano, imprenditore nel settore dei rifiuti, titolare della famosa Bioecogrim, sceso in campo al fotofinish con la lista “Amo Lucera”.

LA CARICA DEI 432. 18 liste, dunque, per 24 nominativi ciascuna. Anche qui, il quadro molto frammentato lascia prevedere la necessità di un secondo turno per definire il vincitore della competizione elettorale. 

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