'Uniti e compatti verso la vittoria', con Orlando i 32 volti del Partito Democratico di Foggia: "Noi alternativi a Salvini"

Il concetto è stato ribadito ieri sera dalla segretaria provinciale Azzarone, che ha smarcato così il partito dalle scelte leghiste di Leonardo Di Gioia. Cavaliere: "Orgoglioso". Orlando benedice

Il Partito Democratico si presenta alle elezioni amministrative di Foggia ed europee forte di una rinnovata unità e compattezza sancite dal vice segretario nazionale Andrea Orlando, ieri nel capoluogo per una riunione con i dirigenti territoriali e la presentazione della lista dei candidati al Consiglio comunale di Foggia.

E' stata l'europarlamentare Elena Gentile, ricandidata alle elezioni europee, a chiudere la lunga fase post congressuale riconoscendo pienamente il ruolo della segretaria provinciale Lia Azzarone e "l'esistenza in Capitanata di un partito unito e pronto a raccogliere le sfide elettorali e del governo dei territori".

Messaggio, quest'ultimo, ribadito da tutti i candidati al Consiglio comunale che hanno preso la parola sul palco della Sala Farina dove si è tenuta la loro affollata presentazione alla città ed è stato ancora più manifestamente espresso il pieno sostegno al candidato sindaco Pippo Cavaliere, anche lui sul palco al fianco di Orlando.

Introdotti dal segretario cittadino foggiano Davide Emanuele, ciascuno degli intervenuti ha espresso il proprio punto di vista critico sul governo della città e gli obiettivi programmatici offerti all'attenzione dei cittadini.

Tanti i 'punti primo' elencati: dalla sicurezza alla legalità, dalla ricerca del benessere alla creazione di opportunità di lavoro, dalla riqualificazione delle periferie all'attenzione verso le solitudini, dal decoro della città alla partecipazione attiva dei cittadini, dall'adozione della raccolta differenziata all'offerta di spazi per lo sport e la socializzazione.

Idee e temi connessi da due elementi sottolineati da Davide Emanuele: "il totale rinnovamento della lista dei candidati che è anche espressione della nostra di volontà di rinnovare il punto di vista sulla città e poterla cambiare per davvero".

L'intervento di Pippo Cavaliere è stato caratterizzato da "l'orgoglio di essere qui. Oggi sono ancora più convinto di aver fatto bene ad accettare la vostra proposta di candidatura e ad essere qui con tutti voi, con 32 persone straordinarie candidate in una lista di cui dovete essere tutti orgogliosi".

Ad Andrea Orlando, che è stato ministro della Giustizia nella precedente legislatura, il compito di rafforzare le motivazioni della scelta del candidato sindaco: "Chi si è confrontato quotidianamente con i problemi e il dolore che gravano sulle vittime dell'usura, del gioco, delle estorsioni ed è stato al loro fianco volontariamente ed esclusivamente nell'interesse loro e della comunità di cui è parte, è la persona più adatta a governare Foggia e a rappresentare il Partito Democratico. Una comunità di donne e uomini che qui ha il volto e la voce di chi quotidianamente si impegna per tradurre in pratica idee e valori opposti ai populismi e ai sovranismi che in Italia come in Europa ci vorrebbero condurre verso il disastro economico e sociale".

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Concetto ribadito da Lia Azzarone nel suo intervento: "Sia chiaro che noi siamo nettamente alternativi alla Lega" ha detto la segretaria Pd e candidata al consiglio comunale di Foggia, parlando evidentemente all'alleato di coalizione, il civico Leonardo Di Gioia, che qualche giorno fa ha dichiarato il suo sostegno al partito di Matteo Salvini alle elezioni europee. Il gruppo regionale del Pd, presieduto da Paolo Campo, ne ha chiesto le dimissioni, snobbato da Emiliano che, in un'intervista a Repubblica, ha parlato della scelta di Di Gioia come di un "cedimento". "L'importante che non ve ne siano altri" si è limitato a dire il governatore che al suo assessore all'Agricoltura sembra "perdonare" tutto.

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