"Landella vince nonostante odio e diffamazione", Agostinacchio plaude e biasima la sinistra: "Nessun onore delle armi"

Nota del già sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio. Plauso al rieletto Franco Landella, critiche alla sinistra e a chi "ha cambiato gattopardescamente area di appartenenza"

“Plaudo al successo di Franco Landella che ha saputo parlare al cuore della gente, nonostante una ignobile campagna di odio e di diffamazione orchestrata dalla sinistra, sconfitta senza se e senza ma”. Così l’On. Paolo Agostinacchio all’indomani del voto che ha suggellato la conferma del Sindaco Landella al governo della Città. “Evidentemente la sinistra si è trovata a corto di argomentazioni – continua Agostinacchio – perché ha avuto la stupefacente capacità di retrodatare la campagna di 15 anni, nel tentativo maliardo di distogliere l’attenzione degli elettori da un dato che è oggettivo: il risanamento dei conti dell’Ente operato dal centrodestra”. “Ma non è tutto – continua – perché la sinistra è stata capace di mettere in scena il solito antifascismo di ritorno, utilizzato a scoppio ritardato quale cortina fumogena del niente, avviando una caccia alle streghe che non esito a definire vile e del tutto improvvida anche nei conflitti più aspri. Ma Landella ha saputo reagire con fermezza, a viso aperto e con argomenti di sostanza, per questo ha vinto “ed io con lui”, tenuto conto di uno scarto di voti non certo lieve”.

Poi l’On. Agostinacchio guarda al futuro della Città. “Ora bisogna pensare al domani, lavorare per il futuro dei nostri figli, perché finita l’epoca dei vincoli si possa mettere mano ad una politica occupazionale, della casa, dell’arredo urbano, attraverso l’utilizzo delle infrastrutture materiali ed immateriali esistenti”. “Già in passato – rileva l’ex Sindaco di Foggia – l’Università è stata accanto al Comune che, come la storia ricorda, ebbe a promuoverla. E’ auspicabile una collaborazione molto intensa ed innovativa, posto che nel mondo moderno, mi hanno insegnato che il possesso della conoscenza sostituisce il possesso delle risorse, che diventano secondarie e quindi residuali”.

“Auguro buon lavoro a Franco Landella, ai tanti eletti nell’Assemblea Comunale, tra i quali vedo amici di vecchia data insieme a giovani di nuova speranza per la crescita della nostra Comunità. Spiace non poter rendere all’avversario l’onore delle armi, vista l’azione di chilleraggio politico messo in scena anche contro la mia persona ed il mio operato politico, ridicolmente portando le lancette della storia in un passato di cui vado fiero ed orgoglioso, come gli eventi hanno dimostrato in maniera solare”. “Ancor di più non meritano alcuna riflessione coloro i quali - cambiando gattopardescamente area di appartenenza - hanno inteso aggredire le persone ed il loro operato, di cui peraltro in passato ebbero a condividere percorsi e scelte politiche. Atteggiamenti che si commentano da soli, anche perché Foggia e i Foggiani hanno saputo fare giustizia in nome della verità. E tanto mi soddisfa non poco”.

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