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Foggia piena di manifesti elettorali abusivi, candidati spuntano in ogni dove: "Landella cosa fa per evitare lo scempio?"

Il candidato sindaco del centrosinistra contro il suo avversario e sindaco in carica sullo scempio che si sta facendo in città. E chiede la ragione per cui mancano ancora i tabelloni per le affissioni elettorali

"Come si fa ad affermare di amare Foggia, di volerla più pulita e bella, di volersi impegnare per migliorare il decoro della città mentre non si impedisce l'affissione di manifesti elettorali fuori dagli spazi a pagamento e che coprono quelli di attività economiche e commerciali, imbrattano muri, cabine elettriche, pali dell'illuminazione. Ho già espresso pubblicamente la mia ferma condanna verso questa forma d'illegalità e non mi pare di aver ascoltato o letto nulla del genere da parte del sindaco in carica". E' la sferzata di Pippo Cavaliere, candidato sindaco del centrosinistra, al suo avversario e sindaco in carica, Franco Landella.

"Quest'ultimo ha il dovere di rendere note alla città le azioni intraprese dalla Polizia Locale per contrastare e sanzionare gli abusi. Quali attività sono state svolte? Quando? Dove? Cosa hanno prodotto? Soprattutto: sono state elevate contravvenzioni? Quante? E ci dica, il sindaco, per quale ragione non sono stati ancora montati i tabelloni per le affissioni elettorali -continua Cavaliere-. Un'altra sciatteria amministrativa che legittima la sciatteria degli attacchini. Un tacito incentivo all'abuso e all'abusivismo, all'illegalità diffusa. Il sindaco intervenga e faccia intervenire chi di competenza, tempestivamente e con efficacia, a tutela del decoro di Foggia" conclude Cavaliere.

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