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Mainiero vuole chiudere l'era Landella, mano tesa a Cavaliere: "Facciamo un governo di salute pubblica"

Intervista al candidato sindaco di 'Foggia in Testa' che il primo turno ha messo fuori dalla competizione elettorale. Potrebbe rientrare

 

La sua 'Foggia in Testa' non ha superato lo sbarramento del 3%. Ed è così che Giuseppe Mainiero, almeno in questa prima fase, è rimasto fuori dal consiglio comunale di Foggia."Qualche errore lo avrò commesso, forse ho dato la sensazione di condurre una battaglia solitaria e si è innescato il meccanismo del voto inutile. La mia, in questi anni, è stata uuna opposizione ragionata, fatta sugli atti, evidentemente tra l'elettorato informato". Sono alcune delle giustificazioni che il candidato sindaco ex FdI dà del magro bottino portato a casa. Ora una possibilità per rientrare in aula c'è: l'apparentamento al secondo turno. Mai con Landella, Mainiero tende la mano a Cavaliere, candidato del centrosinistra:  "Se emanciperà il suo progetto in governo di salute pubblica, aperto, non di esclusivo appannaggio di una parte politica, lo sosterrò" dice ai nostri microfoni. Un dato politico, dunque, importante, seguito da tre richieste di carattere amministrativo: stazione appaltante, ridefinizione della governance della aziende partecipate, riscrittura del piano sociale di zona.

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