Giunta comunale, ultime trattative ma è quasi fatta: la presidenza del Consiglio a Iaccarino e vicesindaco alla Lega

Ieri primo incontro tra le forze di maggioranza. Si va verso le riconferme di Cangelli, Roberto e Amorese. Morese e Giuliani per un posto. Landella spinge per Bove. Miranda vice e anche Fariello per la Lega

Franco Landella

Partiti e sindaco al giro di boa. Dovrebbe chiudersi la prossima settimana la partita che porterà alla formazione dell'esecutivo del governo Landella bis. Ieri primo incontro formale tra tutte le forze che compongono la compagine governativa, nel corso del quale, in linea di massima, sarebbe stata trovata la squadra sulle ripartizioni degli assessorati. Freddi numeri, per la verità. Per i nomi, le formule e le decisioni finali bisognerà attendere ancora. 

Ieri al tavolo livelli regionali e provinciali. La Lega, Giovanni Riviello, Daniele Cusmai e Alfonso Fiore, Forza Italia con Raffaele Di Mauro e Damiani, Franco Di Giuseppe e Giandonato Lasalandra per i Fratelli d'Italia, l'Unione di Centro con Angelo Cera, avrebbero trovato l'intesa in merito alla ripartizione degli assessorati: due alla Lega, due a Forza Italia, uno a Fratelli d'Italia e un assessore per ciascuna delle altre forze di maggioranza. Al sindaco spetterebbe la scelta dell'eventuale nona casella. Agli azzurri andrebbe anche la presidenza del Consiglio con Leonardo Iaccarino, il vicesindaco sarà leghista.

Non sarebbero stati fatti nomi, anche perché restano ancora alcuni grandi nodi da sciogliere: uno su tutti la decisione, che verrà fuori dalla sintesi che troveranno i segretari di partito con i gruppi consiliari, se far scorrere la lista assegnando gli assessorati agli eletti e permettendo ai primi non eletti di subentrare in Consiglio comunale, oppure, al contrario, di indicare non eletti o esterni nell'Esecutivo. È il grande tema che divide la Lega, ma anche Forza Italia non gode di "ottimissima salute". Gli eletti in giunta non ci vogliono andare, i partiti vogliono far scorrere le liste. Come conciliare le due cose?

I gruppi consiliari hanno, tuttavia, il coltello dalla parte del manico e, ove prevalessero sulle segreterie, la composizione potrebbe essere la seguente: Luigi Miranda assessore e vice di Landella, l'altro assessore salviniano potrebbe essere Fariello, sponsorizzato dal duo Fiore-Iadarola. La Lega partito tenterà comunque di inserire i non eletti La Torre, Ursitti. Landella è per Antonio Vigiano, altro uscente non eletto. Per Forza Italia dovrebbe andare a riconferma il genero di Bruno Longo, Claudio Amorese, forte dell'asse con Landella, e bisognerebbe metterci una donna espressione del gruppo consiliare anche se Landella non disedegnerebbe Antonio Bove (primo dei non eletti ed ex assessore ai Lavori Pubblici). Per Foggia Vince la spunterebbe ancora Sergio Cangelli, mentre per Destinazione Comune uno tra Francescco Morese e Anna Paola Giuliani. Nei Fratelli d'Italia avrebbero vinto Di Giuseppe con la riproposizione nuovamente di Erminia Roberto (anche se con altra delega). L'UdC dovrebbe sciogliere la riserva nelle prossime ore.

L'altro grande tema è quello delle donne. Da qui la capitolazione su Roberto e, probabilmente, anche su Giuliani (al posto di Morese). Che tuttavia potrebbero non avere vita breve: in un secondo incontro informale sempre ieri sera, alla presenza del sindaco Landella questa volta, si sarebbe convenuto sulla necessità di tenerle dentro subito, non escludendo rimpasti successivi nel giro di brevissimo tempo. Il classico promoveautr ut amoveautr di cui Landella ha già dato prova in passato.

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