Giunta comunale, altro giro tra i partiti: c'è intesa di massima ma ancora nodi da sciogliere. "Momento delicato", Cera a mani vuote

Forza Italia avrebbe vinto il braccio di ferro sulla Lega per ciò che concerne la presidenza del consiglio. La Lega intenta a chiarire la linea interna, Giandonato La Salandra verso la presidenza dell'Ataf?

Forza Italia avrebbe vinto il braccio di ferro sulla Lega per ciò che concerne la presidenza del consiglio. Per il resto, il punto di caduta raggiunto oggi in linea di massima tra le forze politiche non si discosta da quanto già illustrato su queste colonne nei giorni scorsi: alla Lega potrebbero andare tre assessorati (vicesindaco compreso),  agli azzurri due assessori con presidente  dell’aula, un assessorato ciascuno alle restanti forze politiche, Landella compreso. Unica esclusa l’Udc che, con il suo unico consigliere, sarebbe rimasta a bocca asciutta. Con tanto di urla questa mattina dell’ex deputato e commissario Udc Angelo Cera che, come era prevedibile, avrebbe minacciato fuoco e fiamme in vista delle elezioni regionali prossime. In estrema sintesi (e fatto salvo quanto i partiti non lasciano trapelare), è questo quanto emerge dal tavolo tra le forze di maggioranza del Comune di Foggia svoltosi questa mattina e presieduto dai segretari regionali dei partiti.

La proclamazione degli eletti, seppur con ritardo, è ormai giunta. A breve dovrà essere convocato il primo consiglio comunale, quello d’insediamento. Entro quella data bisognerà avere un esecutivo. Landella, d’altro canto, è stato sempre chiaro su questo: “Proclamazione e giunta saranno contestuali”. O quasi. E però, per quanto il punto di caduta di massima sembra esserci, grandi questioni restano ancora irrisolte. Ad esempio in casa Lega (questo pomeriggio un ennesimo  incontro dovrebbe provare a chiarire chi comanda nel partito), quindi la distribuzione delle deleghe (sempre dalla Lega pare provengano richieste esose e di ‘disturbo’ quali Annona, Servizi Sociali, Urbanistica e chi più ne ha più ne metta). Resta il tema delle donne e “chi dovrà caricarsele” (questa è la formula lessicala utilizzata dai politici nostrani). E quello più generale dei nomi che saranno portati all’attenzione di Landella che, ovviamente, dovranno essere graditi al sindaco.

Insomma, un altro giro di valzer appare ancora necessario. Forse anche più di uno. Dentro i partiti e tra di loro. Chi avrebbe messo un punto fermo sono Forza Italia (Iaccarino, Bove, Amorese), le civiche (Cangelli, Giuliani) e Landella che vorrebbe riservarsi l’uscente moglie di Curtotti, Claudia Lioia. I Fratelli d’Italia devono sciogliere il nodo Roberto ma, anche qui, in linea di massima l’accordo ci sarebbe: un componente nell’esecutivo e la presidenza dell’Ataf, per la quale si vocifera il nome del segretario provinciale dei Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra.

Camere di compensazione per gli scontenti ve ne sono, sia chiaro, gli equilibri non sono difficili da trovare ma se ne parlerà in un secondo momento. Vanno ‘accontentati’ i grandi elettori della prima ora ma anche della seconda ora, come – secondo beninformati- Alfonso Buono, ex candidato della lista Mainiero poi, al secondo turno, schieratosi con Landella, e nei corridoi di Palazzo di Città circola con insistenza anche quello di Annamaria De Martino, per la quale si prospetterebbe finanche un posto in un cda di una partecipata. Annamaria De Martino era candidata alle elezioni comunali con il centrosinistra, in ticket con Rosario Cusmai, nella lista Foggia civica.

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