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Ferragosto di pace tra Landella e la Lega, Salvini dice sì: assessori pronti ad entrare in giunta (ma restano molti nodi)

La tappa di Salvini sul Gargano è stata l'occasione per il sindaco Landella e per il partito provinciale/regionale per discutere della faccenda giunta nel capoluogo dauno dopo la rottura materializzatasi nella seduta di insediamento del consiglio comunale

 

Giunta Landella bis. La Lega pronta a ricucire con il sindaco di Foggia dopo la rottura dell'esordio. Ieri, in occasione della venuta sul Gargano del leader Matteo Salvini, colloquio con tra partito e gruppo consiliare per trovare le "ragioni per stare insieme" e faccia a faccia Landella - Salvini. Il segretario regionale della Lega, Luigi D'Eramo, annuncia a Foggiatoday: "Chiudiamo per Ferragosto". Pronti dunque ad entrare nel governo cittadino. Anche se la soluzione sembra ancora lontana. La quadra col gruppo consiliare (che non vuole entrare nell'esecutivo) è di difficile gestione. D'Eramo lascia trapelare che le nomine assessorili riguarderanno leghisti non eletti, il che lascia immaginare che si tratti di non eletti e di soggetti esterni. Miranda spera. Ieri si è fatto vedere accanto a Salvini sul palco di Peschici. C'era anche il secondo dei non eletti, Antonio Vigiano. Blindatissimo per il partito resta Raimondo Ursitti.

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