Martedì, 26 Ottobre 2021
Comunali Foggia 2014

Tra Marasco e Di Gioia che fine farà la sinistra foggiana? La risposta è Luxuria

Vladimir Luxuria potrebbe partecipare alla competizione elettorale con Leo Di Gioia candidato sindaco di Foggia. I mongelliani restano alla finestra. Sel e la sinistra pronti a defilarsi dal progetto di Marasco

Che la vittoria di Marasco alle primarie non fosse andata giù a pezzi della sinistra foggiana è cosa nota e risaputa. Tant’è che oggi, quel centrosinistra diviso che alla Taralli ha coraggiosamente tentato di mostrare i muscoli, si vede costretto a raccogliere i cocci di una competizione nata e finita tra le polemiche, per cui modalità e risultato finale hanno generato un malcontento così lampante che a due mesi dal voto si rischia una clamorosa scissione.

Il primo segnale di resa è stato lanciato da Rita Saraò, che poche ora fa ha ufficializzato il suo disimpegno al fianco dell’attuale candidato sindaco formalizzando la decisione con la consegna della tessera elettorale del Partito Democratico e aggiungendo “io sono una donna di sinistra”.

Tra i motivi che spingerebbero anime e partiti a sinistra del PD a defilarsi dal progetto dell’ex assessore all’Urbanistica ci sarebbe – oltre all’amarezza di aver consegnato il centrosinistra a un esponente tacciato di fare breccia negli ambienti del centrodestra – anche il coinvolgimento (presunto o tale) dell’assessore regionale al Bilancio, Leo Di Gioia. Con la benedizione di Nichi Vendola.

Superato lo choc del rimpasto in giunta, quando cioè il governatore affidò le chiavi del Bilancio al consigliere regionale foggiano d’opposizione, ex AN, oggi i vendoliani - pur consapevoli che si tratterebbe di sostenere una candidatura di un esponente più a destra di Marasco - ingoierebbero ben volentieri il rospo. Quindi, se le strategie dell’ultim’ora dovessero trovare conferma, verrebbe da chiedersi che fine abbia fatto la sinistra.

Certo è che l’addio a SEL dei consiglieri comunali Leonardo De Santis e Michele Sisbarra ha riconsegnato il partito nelle mani della triade formata da Domenico Rizzi, Fedele Cannerozzi e Arcangelo Sannicandro. Il segretario provinciale, il presidente dell’Ente Fiera e l’onorevole di Trinitapoli vedrebbero di buon occhio il progetto targato Pino Lonigro (esponente di Socialismo Dauno ma eletto nelle liste di Sel) di puntare su Leo Di Gioia, figura autorevole e riconosciuta.

Ma per convincerli a virare sull'assessore regionale ex Alleanza Nazionale, Vendola potrebbe giocarsi una carta pesante. Più di una voce infatti racconta di fitti contatti tra il Governatore e Luxuria, al quale sarebbe stato chiesto di sacrificarsi per la città che le ha dato i natali e di compiere il tentativo disperato di rilanciare - sull’onda dell’entusiasmo della lista Tsipras – quella sinistra sedotta e abbandonata, in preda alla confusione e all’autodistruzione. Luxuria, in pratica, darebbe all'operazione Di Gioia quel tocco di sinistra capace di indorare la pillola ai compagni più duri e puri della Capitanata.

Tra gli indizi che portano a pensare a un suo coinvolgimento c'è un iperattivismo sui social da parte del transgender foggiano. Nella giornata di ieri sono stati decine e decine i profili twitter foggiani seguiti dalla vincitrice dell'Isola dei Famosi. Un segnale questo, per chi conosce la comunicazione politica sui social, di un bisogno di interazione con nuovi settori d'interesse. E appunto il nuovo settore d'interesse di Vladimiro Guadagno è, almeno stando a twitter, la politica foggiana. Altro elemento è la presentazione del suo ultimo libro in programma giovedì 27 marzo, proprio a Foggia, alla libreria Ubik.

Ma per capire cosa farà la sinistra bisogna attendere ancora qualche ora, almeno fino a quando il misterioso Leo Di Gioia non scioglierà la riserva. E i mongelliani? Per ora restano alla finestra a valutare, anch’essi, la clamorosa ipotesi di cambiare casacca, con buona pace dell’assessore alla Sanità, Elena Gentile. 

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