Comunali Foggia 2014 Strada del Salice Nuovo

Salice, il candidato sindaco Martorana non ci sta: “La trivelle a Foggia non passeranno”

Giuseppe Martorana, segretario nazionale del Nuovo Ordine Nazionale e candidato sindaco al Comune di Foggia, è sostenuto in questa battaglia da Nuovo Ordine Nazionale, Forza Nuova e Lotta Studentesca

Si è tenuto lunedì 24 marzo presso la sala consiliare di Palazzo di Città a Foggia, un incontro pubblico per discutere di eventuali trivellazioni atte ad estrarre gas nel sottosuolo in agro di Foggia, precisamente nella zona del Salice Nuovo. La riunione inizialmente prevista per le ore 17,30 nella sala della giunta comunale, visto la notevole partecipazione di pubblico, dove emergeva la nutrita presenza dei residenti della zona, è stata spostata nell’aula consiliare.  

Nell’incontro spiccava l’assenza dei rappresentanti della Medoilgas, richiedente della concessione a trivellare il suolo della nostra città. Ebbene, a nostro avviso si è consumata l’ennesima farsa di questa sciagurata amministrazione comunale, che, per voce dell’assessore all’Ambiente, ha assunto, al di la delle parole di circostanza, un atteggiamento di rassegnazione, quasi come se già fosse tutte deciso.

Nonostante infatti le precise osservazioni di un geologo, di un costituzionalista, e del presidente dell’associazione NO TRIV,  l’atteggiamento dell’assessore è sembrato non combattivo, così come richiederebbe questa problematica. Dure sono state le contestazioni, sia di alcuni consiglieri  comunali presenti in aula che dei residenti del Salice Nuovo.

Alla luce di quanto emerso dall’incontro i movimenti politici Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e l’associazione giovanile Lotta Studentesca, preso atto che le trivellazioni portano a pericoli di terremoti indotti, scempio del territorio, possibilità di inquinamento delle falde acquifere sottostanti, inquinamento acustico, perdita di posti di lavoro in una zona a fortissima vocazione agricola, e nessuna ricaduta occupazionale sul territorio, e tenuto conto che mai nessuna attività estrattiva ha portato neanche risparmio sulle bollette, ma che al contrario ad esempio in Basilicata, zona ricca di petrolio, il carburante costa più che in altre parti d’Italia, i tre movimenti sono pronti ad una sensibilizzazione popolare dei residenti non solo del Salice Nuovo, ma di tutta la cittadinanza foggiana.

Siamo pronti alle barricate in strada, così come in Val Di Susa si combatte la battaglia denominata NO TAV, noi siamo pronti a fare nel nostro territorio l’equivalente NO TRIV, con la nostra gente, perché la volontà popolare è sovrana, più dei mille cavilli burocratici, che legali assoldati dalle multinazionali metteranno in essere per ottenere la concessione. Ribadiamo la non utilità pubblica di devastare e mettere in pericolo un territorio, di fronte ad un mero interesse privato, le trivelle a Foggia non passeranno.

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