Marasco: “Regione corregga orientamenti, ma più fermezza da Foggia”

Il candidato sindaco del centrosinistra si esprime sui fondi negati per la Chiesa delle Croci e la vicenda dei turisti austriaci: “E’ necessario un radicale cambiamento nel rapporto con la Regione Puglia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Gli orientamenti della Regione Puglia sono da correggere e molto dipende da un atteggiamento foggiano anch’esso da modificare all’insegna della fermezza, delle competenze e di un maggiore dinamismo”. Il candidato sindaco di Foggia per il centrosinistra, Augusto Marasco, commenta lo scambio polemico tra il presidente della Camera di Commercio di Foggia, Fabio Porreca, e l’assessore regionale a Mediterraneo, Cultura e Turismo, Silvia Godelli, sui viaggi di primavera che porteranno in Puglia migliaia di pensionati austriaci.

“Ci sono circostanze specifiche che danno ragione più al presidente Porreca – osserva Marasco – non fosse altro perché, esattamente un anno fa, nello giustificare la posizione della Regione rispetto a un’analoga denuncia di un consigliere regionale eletto in Capitanata, l’assessore Godelli parlava di un’iniziativa nata solo tra operatori turistici privati mentre, lunedì prossimo, la conferenza stampa sul viaggio primaverile dei seniores austriaci sarà marcatamente istituzionale vista la presenza dei vertici regionali e addirittura le rappresentanze diplomatiche”.

“Ma c’è una questione più generale – continua il candidato sindaco – che sconta, specie quando si tratta di turismo e cultura, una matrice accentratrice impermeabile al protagonismo delle istituzioni locali”. “Per esempio – prosegue Marasco – sembra sia stato disatteso l’impegno preso appena due mesi fa, ai massimi livelli regionale e comunale, per il restauro dell’Arco trionfale della Chiesa delle Croci”.

“Non mi interessa fare polemica elettorale – precisa il candidato sindaco del centrosinistra – malgrado io stesso abbia gioito nell’apprendere la notizia diffusa da Palazzo di Città a febbraio scorso ma, siccome la città è chiamata a scegliere la futura Amministrazione, è giusto sappia che ci sarà un radicale cambiamento di atteggiamento verso la Regione Puglia, a prescindere dalle convenienze e dalle omogeneità di colore politico attuali e future”.

“Siccome c’erano e ci sono tutti gli elementi per intervenire essendo un monumento nazionale simbolo della città, avendo l’assessorato che dirigevo fatto avanzare la progettazione, essendo serissimo il pericolo di crollo – conclude Marasco – è incredibile che ancora una volta non si siano trovati 500mila euro per un primo intervento sulla Chiesa delle Croci”.

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