Intervista | Landella: “Vigili armati? Il problema non è l’arma, ma la loro presenza”

Intervista al candidato sindaco del centrodestra, Franco Landella. Tanti i temi affrontati: dal piano della sosta tariffata al Commercio, dallo Sport all'abusivismo e al degrado nei mercati rionali di Foggia

Franco Landella

In caso di vittoria promette di rivedere il sistema della sosta tariffata?

E’ necessario perché ormai le strisce blu sono arrivate in periferia

Quali tra queste ipotesi prevede il suo programma? Riduzione degli stalli a pagamento, sconti per particolari categorie, riduzione del costo orario della sosta o eliminazione degli stalli in alcune zone?

Innanzitutto devo rispettare la normativa che prevede da un lato le strisce blu, dall’altro le bianche. In più devo pensare a delle agevolazioni per i commercianti, che solitamente sono residenti in centro. Per il resto il piano va rivisto, certo che così facendo manterremmo anche gli equilibri di bilancio.

Multe oltre l’orario, se il grattino scade: favorevole o contrario?

Ci sono persone che per un motivo o per un altro non riescono a raggiungere in tempo l’auto parcheggiata. La multa è un oltraggio. La gente pagherà la differenza, magari anche attraverso un sistema di pagamento più snello, quale può essere quello informatico.

Silos granario di via Manfredonia: abbattimento o riqualificazione? Cosa le piacerebbe vedere in quello spazio?

Bisogna valutare se quella struttura rientra nel patrimonio da tutelare. A quel punto toccherà decidere se riqualificarlo con un contenitore culturale che valorizzi la storia di questo territorio oppure eventualmente cercare di riqualificarlo con il piano urbanistico. Se dipendesse da me lo riqualificherei dando l’esempio che in questo territorio quella struttura ha rappresentato un’economia considerevole, emblema cioè di un processo industriale, .

E’ per la privatizzazione dell’Ataf? Se non la privatizza come la risana?

Non sono per la privatizzazione. Il servizio trasporti non è come un’azienda che produce sedie, ma un servizio che crea dei risvolti positivi sull’economia. Quindi il servizio pubblico deve essere sostenuto dallo Stato, dal Comune. La Regione Puglia dovrebbe guardare con maggiore attenzione questo tipo d’azienda.

D’accordo con l’istituzione di un Ufficio o sportello Europa a Palazzo di Città? E chi lo gestirebbe? Coinvolgerebbe i dirigenti e i dipendenti comunali nella gestione dei bandi comunali?

Dobbiamo costruire un pool di gente qualificata ed esperta che prenderò dall’esterno e poi formare e coinvolgere i dipendenti comunali, valorizzandoli. Tra di loro c’è gente qualificata. Dobbiamo pensare anche ad un partenariato con l’Università. La programmazione 2014-2020 è un treno che questo territorio non può più perdere. La sinistra ha avuto anche la capacità di perdere molti finanziamenti, talvolta utilizzando anche scuse infantili. Non possiamo più permettercelo

Favorevole o contrario al registro delle unioni civili?

No

Come giudica l’accordo tra il Comune di Foggia e Amiu, quindi Amiu Puglia?

Dobbiamo rivederlo. E’ mio interesse, a fronte di 26 milioni erogati, avere un servizio efficace ed efficiente. Io sono convinto che l’Amica l’abbiano fatta fallire con una strategia politica. Non è pensabile ad esempio che noi avevamo un impianto di bio-stabilizzazione che se fosse stato messo a regime, con pochi soldi avrebbe permesso di produrre 11 milioni di utili che potevano risanare l’azienda.

Raccolta differenziata equivale automaticamente a un abbassamento della tassa sui rifiuti? Lei è per il sistema di raccolta differenziata Porta a Porta?

Certamente, è un atto d’obbligo. Attraverso una gestione oculata dei rifiuti sicuramente porteremmo utili al Comune. E dobbiamo dare incentivi ai cittadini per spingerli a fare la raccolta differenziata, porta a porta. Nessuna invenzione, sono cose che fanno già altrove.

Testamento biologico: si o no?

No

Progetto duemilapassi, riqualificazione di Piazza Mercato, Distretto Urbano del Commercio, Zone Franche Urbane. Tutte politiche e progetti che contribuiranno a risollevare, o almeno si spera, le sorti del settore del commercio e dell’imprenditoria. Il nuovo sindaco di Foggia e la sua amministrazione cos’altro potrebbero fare?

Mi meraviglio come Marasco oggi guardi, a differenza di quando è stato assessore, a questi strumenti. L’assessore mi deve spiegare perché ha tenuto nel cassetto l’ampliamento della zona industriale ASI, il piano del Commercio, il piano degli insediamenti produttivi e il Piano Urbanistico Generale. Sono atti di programmazione a costo zero che non andavano ad intaccare e ad inficiare in nessuna maniera il bilancio comunale e potevano veramente contribuire alla crescita delle imprese e a produrre ricchezza e posti di lavoro.

Al commercio è inevitabilmente legato anche il tema del lavoro e dello sviluppo. Lei ha una proposta in tal senso, che se vogliamo potremmo definire anche choc

La partita, come ho già anticipato, si gioca sui piani di programmazione per attingere ai finanziamenti europei, ma noi dobbiamo utilizzare anche dei beni che abbiamo. Ad esempio, soprattutto nel settore agricolo, la Masseria Giardino può prevedere un coinvolgimento di personale qualificato del settore per la produzione di prodotti in serra. Vorrei ricordare che il ministero finanzia 800 milioni di euro per l’efficientamento energetico, partita che dobbiamo assolutamente giocare per garantire ricchezza al territorio e nuovi posti di lavoro. Non si può fare, come fanno altri candidati, illudere i cittadini promettendo posti di lavoro.

E’ per la gestione pubblica dei luoghi dello sport oppure preferirebbe affidarli ai privati?

Dobbiamo cedere gli impianti a quei soggetti che hanno dimostrato competenze e qualità tali da portare il nome di Foggia in campo nazionale e internazionale, perché anche nello sport bisogna avere una filosofia imprenditoriale. Il Comune non è in grado di caricarsi sulle spalle la manutenzione ordinaria e straordinaria. L’obiettivo è che queste strutture funzionino. E poi cosi facendo promuoveremmo ancor più la cultura dello sport, che vuol dire socializzazione

Ci sono gruppi e comitati, non ultimo il Collettivo 0881, ai quali piacerebbe persino prendere in gestione spazi sociali abbandonati. Diventa sindaco cosa fa?

La prima cosa che farò è il recupero dei contenitori culturali. Devo seguire procedure trasparenti per la pubblicazione dei bandi al quale parteciperanno le associazioni. A chi presenterà un progetto sostenibile e credibile, affideremo queste strutture.

Anche perché molti spazi pubblici di Foggia sono spesso oggetto di atti vandalici: lei è per la repressione o per la prevenzione di questi fenomeni? E’ per la militarizzazione del territorio?

Tolleranza zero per chi viola le regole, ma sono per la prevenzione. Bisogna far partecipare i cittadini e soprattutto gli anziani perché non si sentano inutili e inefficienti. Se ci sono dei nonni arzilli e vivaci li possiamo impiegare per la cura del verde pubblico. Dopo i nonni vigili anche i nonni giardinieri, perché no.

Vigili urbani armati o no?

Il problema non è l’arma ma la loro presenza. Dobbiamo garantire dei presidi nei quartieri come segno tangibile della nostra presenza fisica.

Mercati rionali: quale soluzione al fenomeno dell’abusivismo? A chi spetta pulire l’area mercatale al termine della giornata lavorativa?

Non è giusto che siano loro a ripulire l’area, ma è giusto dotarli degli strumenti necessari per evitare che ciò avvenga. Devi dare attrezzature per la raccolta rifiuti. Per quanto riguarda il mercato di via Rosati aggiungo anche che bisognerebbe rifare la pavimentazione utilizzando però un materiale facilmente ripulibile e resistenze alle spazzatrici. Questi lavori li faremo senza sospendere l’attività. Per quanto riguarda l’abusivismo bisogna intervenire tempestivamente perché le regole vanno rispettate da tutti. E bisogna aprire una parentesi sull’eventuale collocazione degli ambulanti nelle zone di Foggia che non sono ancora dotate dei mercati rionali. Bisogna responsabilizzare tutte le forze dell’ordine, non solo il corpo di polizia municipale.

Manutenzione stradale: pensa ci siano i soldi per poter coprire le buche e rifare l’intero manto stradale della città?

Se andiamo a guardare i capitoli di bilancio i soldi per soddisfare questa richiesta non ci sono, però noi abbiamo dei finanziamenti europei, come ad esempio quelli che riguardano l’informatizzazione, potremmo utilizzarli per il cablaggio della rete e quindi contemporaneamente per rifare le strade. Ci dobbiamo inventare qualcosa.

Così com’è, secondo lei la macchina amministrativa è efficiente?

No, ma non perché non siano efficienti i dipendenti ma perché chi li governa non è stato di renderla snella, efficace ed efficiente. La colpa è della politica che deve dare l’atto di indirizzo ai dirigenti.

Pubblicazione on line dei bilanci comunali (che non è di facile lettura si sa). Si o No?

Pubblicheremo il bilancio e spiegheremo a tutti gli atti di giunta utilizzando lo strumento della web tv.

Rotazione dei dirigenti comunali. Perché?

E’ un atto obbligatorio, non politico.

Fermerà anche lei il consumo del territorio sapendo però che potrebbe scontrarsi con la classe dei costruttori? E anche lei per la rigenerazione urbana?

L’ho detto in Consiglio comunale. Otto anni fa nel documento programmatico di Karrer, che io ho condiviso, dicevo che non si poteva pensare a una città in espansione perché ha soffocato il centro abitato. Va rigenerato e riqualificato il centro urbano con un sistema di perequazione che permetta all’imprenditore di trovare benefici anche all’esterno. Per quanto riguarda gli edifici fatiscenti farò subito un’ordinanza. C’è gente che non è più a Foggia ma ha ereditato palazzine fatiscenti e inagibili: o lo ristrutturano, o lo vendono oppure lo espropriamo noi.

Amendola o Gino Lisa?

Gino Lisa. E poi, Amendola non è in contrapposizione con il Gino Lisa. Qualcuno tira fuori il discorso Amendola per non far volare il Gino Lisa, come chi della lista Monti viene a dire sciocchezze in campagna elettorale.

Vince e diventa sindaco, dove rivolge lo sguardo: prima alle periferie o prima al centro?

Il primo sguardo andrà alle persone, ai loro bisogni. Trasformerò l’assessorato alle Politiche Sociali - utilizzate in forma assistenzialistica e clientelistica – nell’assessorato alla Famiglia e alla Gioventù. Metterò nelle mani delle associazioni cattoliche e laiche questa governance perché hanno veramente capito il significato di povertà e sopperito al voto istituzionale. Io ho pensato alla giunta delle parrocchie, oggi sono il principale presidio di democrazia sul territorio, che hanno la temperature di quello che succede nelle famiglie e nei quartieri.

Uno slogan per Foggia

Rialzati Foggia

Perché dovrebbero votarla e affidarle le chiavi della città?

Perché conosco bene la macchina burocratica e amministrativa, i quartieri e i problemi di Foggia. Non sono mai stato distante dalle ansie e dai problemi delle famiglie, tant’è che in quindici anni mi hanno suffragato con un ampio consenso. Oggi potevo avere un’autostrada alla Regione Puglia, ma fo rifiutato perché dovevo dedicarmi ai miei concittadini e quindi, come atto di riconoscenza nei confronti della città, non potevo rimanere inerme a vederla sprofondare. Ci metto la mia faccia e le mie idee perché voglio garantire un futuro ai nostri figli. Abbiamo gente qualificata e capace costretta ad emigrare, non più con la valigia di cartone, ma con un titolo di studio e un pc. Persone, giovani che dobbiamo valorizzare e trattenere qui, per cancellare quel ‘Fugge da Foggia’ e sostituirlo con ‘Resto a Foggia’.

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