Politiche Sociali, Landella: “Stop all’assistenzialismo, cambieremo modalità e priorità”

Il candidato sindaco del centrodestra: Trasformeremo l’assessorato alle Politiche Sociali nell’assessorato alla Famiglia, alla Gioventù e alle Politiche Sociali»

Landella incontro il Forum della Famiglie

«Far rinascere Foggia significa costruire un sistema di welfare locale più attento alle nuove emergenze sociali e alle nuove difficoltà generate dalla crisi economica con le quali sono costrette a confrontarsi le famiglie. E proprio dalle famiglie occorre ripartire, restituendo loro quella centralità che in questi anni non è stata tenuta nella giusta considerazione. Perché la famiglia non è solo qualcosa di privato ma è una straordinaria risorsa per la comunità nel suo insieme».

Così Franco Landella, candidato sindaco di Foggia per la coalizione di centrodestra, nel corso dell’incontro tenuto nella sede del suo comitato elettorale in Corso Vittorio Emanuele con il Consiglio direttivo del “Forum delle Associazioni Familiari” e con i rappresentanti di alcune delle più attive realtà associative dell’universo del Terzo Settore e del mondo del volontariato. All’incontro ha partecipato anche il presidente uscente del “Forum”, Ugo Ferrantino, Lucia Pellecchia, e Lia Siani, candidati al Consiglio comunale nella lista di Forza Italia.

Un incontro dal taglio fortemente operativo «perché alla prossima Amministrazione comunale – ha detto Landella – spetterà il compito di ripensare e ridisegnare il sistema delle politiche sociali della città che in questi anni, purtroppo, si è mosso seguendo logiche che hanno strizzato l’occhio all’assistenzialismo piuttosto che perseguire l’elaborazione di strategie intelligenti e di lungo respiro».

Dai temi della fiscalità sino a quelli più propriamente organizzativi il confronto ha rappresentato l’occasione per declinare concretamente l’urgenza di un pieno e sistematico coinvolgimento delle migliori energie e delle più autorevoli esperienze maturate fuori dal “palazzo” sino ad oggi nel campo delle politiche sociali. «Un immenso patrimonio di sensibilità, capacità, idee e progetti – ha affermato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra – dal quale abbiamo tanto da imparare e al quale chiediamo di esserci accanto e di aiutarci in questa sfida, portandolo con noi al governo della città».

«Consideriamo fattori di grande innovazione la propensione al dialogo e la richiesta di collaborazione manifestate da Franco Landella – ha dichiarato Gianni Totta, presidente del “Forum delle Associazioni Familiari” –. E apprezziamo che le proposte del “Forum” siano state recepite con convinzione». «Le politiche sociali oggi più che mai hanno bisogno di un salto di qualità, soprattutto nella definizione di un nuovo schema di relazioni che ne rafforzi la funzione e ne esalti un’efficacia che può dispiegarsi ponendosi in stretta connessione con altri ambiti della vita amministrativa – ha sottolineato Ugo Ferrantino –: dalle politiche giovanili a quelle culturali, dalla valorizzazione degli spazi sociali alla sinergia con il mondo della scuola, dell’Università e della formazione sino alla costruzione di una migliore qualità complessiva della vita in senso generale con l’adozione della Valutazione dell’Impatto Familiare (VIF) dei singoli interventi che guardi alla conciliazione dei tempi di vita-lavoro per le donne, al sostegno per le famiglie numerose e per le giovani coppie, senza dimenticare il grande problema abitativo».

Da questo punto di vista l’impegno assunto dal candidato sindaco della coalizione di centrodestra è quello di modificare la struttura dell’assessorato alle Politiche Sociali, trasformandolo nell’assessorato alla Famiglia, alla Gioventù e alle Politiche Sociali. «Non un banale cambio di nome – ha spiegato Landella – ma un cambio di mentalità e di definizione dei percorsi amministrativi e delle priorità politiche». Dentro questa nuova logica troveranno spazio i compiti di coordinamento tra i vari assessorati e l’istituzione di un Laboratorio delle politiche familiari, strumento di partecipazione da attivare nel contesto del Piano Sociale di Zona e finalizzato alla redazione del Programma locale di intervento a favore delle famiglie, anche sul piano tariffario collegato ai servizi, ai trasporti e alle offerte di natura culturale, immaginando ad esempio l’adozione di un “quoziente familiare” simile a quello varato dal Comune di Roma per venire incontro alle esigenze delle famiglie numerose.

Tra i punti più significativi della nuova idea di politiche sociali e di politiche rivolte alla famiglia il “Forum” ha segnalato al candidato sindaco del centrodestra l’opportunità di una maggiore attenzione all’infanzia e all’adolescenza, con l’istituzione di un vero e proprio “osservatorio” al quale demandare il compito di realizzare un permanente monitoraggio relativo alla condizione dell’infanzia, dell’adolescenza e delle famiglie di Foggia in relazione allo stato di attuazione dei diritti dei minori.

Un’azione che dovrà svilupparsi su tutto il territorio comunale valorizzando il patrimonio informativo delle Istituzioni e degli Enti che nel contesto urbano lavorano a favore di bambini, ragazzi e delle loro famiglie. Percorsi che avranno come fulcro il recupero di una piena partecipazione dei cittadini alla vita politica della città, strutturando e regolamentando i momenti di discussione, passaggio obbligato per attuare un processo deliberativo-partecipato sui grandi temi di interesse collettivo.

«Si tratta di strategie che la “macchina comunale” dovrà perseguire innanzitutto attraverso la capacità di coniugare gli obiettivi politici con il reperimento di fonti di finanziamento di carattere comunitario – ha dichiarato Landella – che in molti casi in quest’ultimo decennio sono state perse o ignorate, anche con riferimento alla possibilità di riqualificare senza oneri per il bilancio comunale spazi pubblici oggi ridotti a ruderi in completo stato di abbandono, trasformandoli in luoghi di aggregazione sociale e di crescita individuale per i nostri giovani».

Una “rivoluzione” in cui per il candidato sindaco della coalizione di centrodestra dovrà essere coinvolto a pieno titolo il mondo dell’associazionismo cattolico e laico. «È mia intenzione dar vita ad una fase di consultazione con gli operatori volontari e non che ogni giorno sono a contatto con le varie forme di povertà e le loro relative problematiche prima di programmare qualunque tipo di intervento su questo terreno – ha annunciato Landella –. Invitando ai vari tavoli di discussione tutte le forze del privato sociale presenti nel territorio ecclesiale, attraverso i responsabili di associazioni, dei movimenti e della Caritas Diocesana, che è punto di riferimento di quelle parrocchie che sono la trincea rispetto alle necessità degli ultimi, italiani e stranieri, presenti in città».

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