Comunali Foggia 2014

Comunali | E’ sfida Marasco-Landella, ma si fa calda la pista che porta a Di Gioia

Il centrodestra ha ufficializzato Franco Landella, che aveva già lanciato la sfida a Marasco. Socialismo Dauno vorrebbe convincere l'assessore al Bilancio a scendere in campo

Archiviate le primarie del centrosinistra e nelle more di comprendere cosa ne sarà dell’area a sinistra che continua a sostenere, negli incontri ufficiosi convocati all’ombra della stampa, di sentirsi “orfana di rappresentanza”, lo scacchiere delle elezioni di maggio a Foggia si completa di una pedina importante.

Il candidato del centrodestra c’è, finalmente. Ed è ufficiale: la sintesi, anche per i partiti più piccoli, è incarnata dal consigliere azzurro Franco Landella, tenuto sulla graticola per molto, troppo tempo ma alla fine premiato per la perseveranza mostrata. Questa mattina il primo (ed ultimo) vertice di coalizione: papa stranieri salvifici non ve ne sono o non sono disponibili, la consapevolezza raggiunta dai partiti nell’affannosa ricerca, la soluzione politica interna è l’unica possibile.

D'altronde il clima intorno è tale per cui al centrodestra conviene ora più che mai serrare le fila se vuole centrare l’obiettivo della vittoria di maggio. Di insidie ve ne sono tante, a partire dai candidati, ufficiali ed ufficiosi, che dovrebbero contendersi il primo scranno il prossimo maggio.

Non solo Augusto Marasco che, non fosse altro per il suo passato giocato sempre in ambienti di centrodestra, rosicherà certamente una frangia di elettorato da questa parte del guado; ma anche, se così dovesse essere, quella di Leonardo Di Gioia, ottimamente radicato in ambienti di centrodestra. Di un’eventuale candidatura dell’assessore regionale al Bilancio si è tornato a parlare con più insistenza all’indomani del risultato delle primarie del centrosinistra.

Si racconta che sia stato lo stesso Vendola, acquisita la vittoria di Marasco, a premere per una discesa diretta in campo del suo assessore tecnico. Voci, appunto. Ma che il pressing in ogni caso sia ripartito come e più di prima lo conferma l’ultimo comunicato di Socialismo Dauno (che, in laboratorio politico con Di Gioia, non abbandona l’ambizione di sfornare una candidatura al centro nonostante diversi interlocutori abbiano declinato l’offerto, ultimo l’avvocato Michele Vaira) che continua a ribadire la necessità di una figura “giovane, innovativa, che conosca la macchina amministrativa e per bene”. L’assessore regionale, appunto.

Landella in una recente intervista ha dichiarato di non temere un’eventualità del genere. D’altronde che il suo seguito sia consolidato è notorio in città. Ma basterà per vincere la partita? La ferita del 2009, peraltro, brucia ancora, quel voto disgiunto che alle ultime comunali affossò Enrico Santaniello, dato per superfavorito. Si vedrà. Ogni elezione fa caso a sé, si dice. Vero. Ma è un fatto che quella del 2014 pare destinata a divenire caso così anomalo che solo il tempo riuscirà a darne la giusta interpretazione.  

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