Interviste | Miranda: “Gioco per vincere. Di Gioia dimettersi? Doveva porsi problema”

Intervista all'avvocato Luigi Miranda, candidato sindaco dell'omonima lista civica. "Con Marasco vedute differenti. Ballottaggio mi sembra matematicamente certo. Vado fiero della mia onestà"

Luigi Miranda alla prima da candidato sindaco

Parte il rush finale della campagna elettorale. Meno di dieci giorni alle urne. E per i 9 candidati a sindaco è tempo di tirar fuori le carte migliori, quelle che dovranno fare la differenza. I big son già scesi a far la loro parte, ora è tempo di dar prova di chi si è e cosa si vuol fare per un Comune che non conosce pace: ieri erano i conti comunali a scuotere il Palazzo, oggi la bufera giudiziaria che ha portato a 3 arresti “eccellenti”.

E pur tuttavia i numeri degli eserciti in campo raccontano di un Palazzo che resta ambito e di una corsa agguerrita, che si gioca voto per voto e fino all’ultimo voto. Ma non senza esclusione di colpi, al contrario: stranamente sottotono. Foggiatoday lo chiede ai diretti interessati.

Miranda, mancano pochi giorni al voto ed il clima è stranamente da “volemose bene”. Amore improvviso o comune strategia elettorale?

Guardi, ho accettato la mia candidatura non contro qualcuno ma per mia la città, per chi me lo ha chiesto. E sto giocando la mia partita fino in fondo. Sono alle prese col tour nei quartieri cittadini per capire i bisogni reali. Non ho il tempo di fare critica ai miei rivali, a chi ad esempio ha amministrato fino a ieri ed oggi fa finta di dimenticarsene.

Parla del candidato Marasco? 

Non è che ce l’ho contro Marasco, abbiamo semplicemente vedute differenti.

La cautela che mostra è funzionale al ballottaggio? Le candidature in campo definiscono uno scenario così frammentato che sembra impossibile non pensarci.

Il ballottaggio mi sembra matematicamente certo. Se ci arrivassimo noi – e noi giochiamo per arrivarci - il problema dovrebbero porselo gli altri.

E se toccasse a lei scegliere? Il suo bagaglio politico è di  centrodestra

Si, ma il ballottaggio è una partita diversa, si parte 0 a 0. E’ chiaro che, se e con chi fare un apparentamento, dovrò discuterlo coi miei 32 candidati. Sia chiaro: non sarebbe un tradimento del civismo. Il civismo è utile se dà il suo contributo per cambiare le cose dall’interno, non se resta a fare il grillo parlante sull’eremo.

Il termometro politico, tuttavia, pare dare Landella vincente al primo turno. Lei che impressione ha?

E’ difficile, proprio per il numero di candidati.

E’ suo collega d’opposizione oltre che esserlo stato di partito. Che profilo ne traccia? Potrebbe essere il sindaco di cui Foggia ha bisogno? 

Non lo so. Foggia ha bisogno di un sindaco capace, perbene e che abbia a cuore la sua città.  Mi auguro che Landella abbia queste tre cose.

E se fosse donna? Lambresa ha mostrato se non altro carattere quando  ad esempio ruppe con l’amministrazione uscente, di cui era vicesindaco.

Non so se ha avuto coraggio. Le motivazioni ce le ha raccontate e le abbiamo ascoltate. Oggi il coraggio va dimostrato nel saper risolvere le cose. Ora siamo candidati a governare non a dimetterci, quindi non parlo del passato.

Cosa risponde alle “malelingue” che sostengono che la moltiplicazione di candidature altro non fa che il gioco di Marasco e Di Gioia. Si sente una sponda? 

Mi sono candidato il 5 settembre scorso quando Marasco era ancora assessore dell’amministrazione uscente e Di Gioia sedeva comodamente sulla poltrona dell’assessorato al Bilancio, oltre a starci tuttora.

Dovrebbe dimettersi?

Un problema se lo doveva porre. Ovvio che in questa campagna è molto avvantaggiato, se non altro sotto il profilo dell’immagine.

A scuotere questa campagna elettorale in ogni caso ci hanno pensato gli arresti sui quali, però, è calato il silenzio. Politicamente serviva una riflessione approfondita da parte di tutte le forze in campo.

Avevo previsto un silenzio assordante.

Perché? Una denuncia post farebbe scadere nell’ipocrisia?

No, perché il bisogno di legalità non va mai taciuto. Ma i partiti evidentemente sono in tutt’altre faccende affaccendati. Noi abbiamo proposto un patto etico in cui, tra le altre cose, abbiamo chiesto di tener fuori parenti ed amici da assessorati ed appalti ed un monitoraggio costante dei redditi degli amministratori. E’ caduto nel vuoto, purtroppo. Anche se ci saremmo stupiti del contrario.  

Ha la sensazione che si sta chiudendo un ciclo? Quello del mattone, ad esempio

Non lo so. Ma mi auguro che si aprano altri cicli. Non ho nulla contro nessuno. Ma la crisi è dovuta anche e soprattutto alla crisi del mattone. Tutto è stato investito lì perché evidentemente ha fatto comodo. E’ tempo di lasciarci alle spalle questi 10 anni di centrosinistra.

Il centrosinistra non dovrebbe più governare?

Non è questione di colore politico. Ma di uomini. E’ il centrosinistra delle ultime due consiliature che non dovrebbe più governare.

Cosa contesta a questi uomini, a Mongelli ad esempio…

A Mongelli la poca chiarezza nei conti pubblici al suo insediamento. Agli uomini del PD, invece, suo partito di maggioranza, di non averglielo permesso. Mongelli aveva uomini che avevano governato con Ciliberti, è chiaro che gli è mancata la libertà. La discontinuità c’e stata solo nella forma, non nella sostanza.

Ma anche l’opposizione pare sia stata debole. debole. La buona opposizione fa il buon governo. Si sente responsabile?

Non me la sento di colpevolizzarmi. Sono stato tra i pochi a fare una opposizione dura, mai urlata ma dura. Piuttosto sono deluso da altri “giovani” come me che pure hanno seduto in consiglio. Di alcuni non conosco neanche il timbro di voce. Nessuna attività politico-amministrativa, mai un intervento.

Ma sono ricandidati…

Evidentemente hanno un bacino elettorale che va al di là del loro impegno

Si dice che nessun sindaco potrà cambiare la città perché non ci sono i soldi.

Non è vero. Ci sono città molto più blasonate della nostra e con meno soldi che sono quantomeno“normali”. Ci vogliono idee innovative. Certo, se poi un privato viene e si trova ad interloquire con impresentabili che pensano ai fattacci loro…

Foggia è pronta per un sindaco giovane?

Gioco per vincere. Vado fiero della mia onestà.

Se non fosse candidato, per chi voterebbe?

Non glielo dirò mai.

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