Intervista a Frattarolo: “Pd lista più forte, meccanismo doppia preferenza incontrollabile”

A Foggia Today il candidato consigliere si pronuncia sul "conflitto generazionale" interno al PD, assolve Mongelli per non essersi candidato e assicura il suo impegno in caso di elezione

Lorenzo Frattarolo

Terzo alle primarie del centrosinistra, Lorenzo Frattarolo ci riprova nelle fila del Partito Democratico. Il candidato consigliere, unico ad aver difeso la scelta di Gianni Mongelli di non candidarsi (nonostante il regolamento delle primarie prevedesse esattamente il contrario) - “alla mortificazione politica non va sottoposto nessun individuo, a maggior ragione una persona che come ben sanno tutti i foggiani, anche gli avversari, si è fatto carico di una serie di responsabilità pregresse” – ritiene la lista del Partito Democratico “la più forte” e definisce la querelle interna al PD tra gli under 40 e i democratici navigati, un naturale “conflitto generazionale”.

Legalità, sviluppo sostenibile, trasparenza amministrativa e recupero di spazi abbandonati, tra i temi più cari al commercialista renziano, che in caso di vittoria ed elezione promette di impegnarsi a tradurre in fatti concreti “il grande programma di un’ottima coalizione e candidato sindaco”

Dalle primarie alla candidatura nella lista del Partito Democratico. Due appuntamenti elettorali diversi ma un unico obiettivo, la conquista di Palazzo di Città per poter governare Foggia nei prossimi cinque anni.  Riuscirà il centrosinistra a vincere questa battaglia oppure pagherà a caro prezzo i postumi delle primarie, di scintille, scissioni e livori?

Probabilmente possiamo dire che queste scintille hanno rallentato i piani, ma il PD e il centrosinistra sono compatti attorno a un programma e un candidato sindaco riconosciuto, scelto attraverso una manifestazione democratica, organizzata con l’impegno di tantissimi militanti. E poi è opportuno ricordare che era la prima volta che si organizzavano le primarie per i candidati sindaco, come è anche evidente che si tratta di uno strumento grezzo che per questo va migliorato, ma utilizzato in maniera costante, perché non se ne può fare a meno.

Frattarolo, immagino sia consapevole che c’è una partita nella partita tutta interna al PD e c’è da vincere una concorrenza che vede voi under 40 contrapposti a candidati navigati. Chi la spunterà? E poi, grazie all'esperienza maturata con le primarie, pensa di partire con i favori dei pronostici?

Per me questo rappresenta uno svantaggio. Personalmente penso, però, di non dovermi preoccupare di affermarmi o meno. Parla il mio impegno per il PD, per il centrosinistra e per la città. Per quanto riguarda la lotta giovani e meno giovani, sottolineo che gli elettori sono 100mila, i candidati 800 e ci sono centinaia di famiglie che si muovono. Le amministrative sono le elezioni di vicinato e il voto di opinione incide sui candidati sindaco e non sui candidati consigliere.

Crede di potercela fare?

Credo di si.

In quella che ha definito un’ottima lista

Sì, secondo me è la lista più forte. Certo, avrei preferito qualche scelta più coraggiosa.

Vale a dire?

E’ mancato il coraggio di abbandonare vecchie logiche di contrapposizione post-comuniste e post-Margherita.

Pensa quindi che ci siano troppe correnti, ma lei sembra rappresentare quasi se stesso

Mi hanno sempre accusato e fatto pesare il fatto di andare d’accordo e parlare con tutti. Cosa che non è graditissima nei partiti, dove si deve scegliere una corrente. Ma questa cosa non mi trova d’accordo.

A tal proposito non sembra esserci nel Partito Democratico stima reciproca tra gli under 40 e la vecchia guardia

E’ un naturale conflitto generazionale

Ma è ancora arrabbiato per il “pollastri” di Pontone?

No, anzi, Italo Pontone è una persona ironica, scherzosa. Capisco che alla provocazione si attende la replica, ma io sorrido, ci può stare. Ripeto, è un conflitto generazionale che è normale che avvenga e sottolineo che avviene solo nel PD, un partito normale a differenza di altri partiti.

Possiamo dire però che se il Consiglio comunale si ringiovanirà questo sarà anche a Lorenzo Frattarolo, il giovane che ha rotto schemi e indugi e prima di tutti ha sfidato la vecchia classe politica?

Non me la canto e non me la suono. Se qualcuno mi darà atto di aver messo la faccia in una competizione impegnativa come quella delle primarie, sarò felice. Sicuramente ho dato un contributo significativo spingendo probabilmente molti della mia generazione a metterci la faccia.

Come pensa di comunicare la voglia di cambiamento ai foggiani?

Attraverso quelle che sono le tematiche e le istanze che mi hanno accompagnato nel percorso delle primarie. Non avrei l’onore di rappresentarle da sindaco, ma da consigliere. Punterei sulla rigenerazione della politica foggiana attraverso una maggiore trasparenza amministrativa tanto professata, ma poi nei fatti…Poi sulla legalità e uno sviluppo sostenibile della città.

Tra i candidati storici, oltre a Pontone, ce n’è anche uno che milita dalla parte opposta e contro il quale si è espresso giorni fa, accusandolo di essere omofobo e incivile per aver rilasciato una dichiarazione ad un giornale locale che sembra Lei non abbia gradito. Avrà ben capito che stiamo parlando di Bruno Longo.

Mi scoccia ritornare su un argomento che ho già ampiamente dibattuto, ma mi da ugualmente l’occasione per ribadire il mio pensiero. Il tema della caratterizzazione sessuale delle persone nel Terzo Millenio deve smettere di esistere. Si parla di diritti in aggiunta e non in sottrazione, diritti sacrosanti di persone che vivono la loro vita come la vivono tante altre persone. Suggerisco alla destra di evitare di fare di questi temi i propri cavalli di battaglia, compreso quello della famiglia. Di tenere fuori dalle dinamiche elettorali certi temi.

In merito alla doppia preferenza di genere mi viene da chiederle se anche lei ha preparato la campagna elettorale insieme a una donna. Per esempio Pontone la fa con Rosa Cicolella. Lei?

Tra chi mi ha seguito e mi ha dato una mano alle primarie c’è sicuramente Rosaria Capotosto.

Quindi Capotosto si spenderà per lei e viceversa

Ma non credo che i suoi voti andranno anche a me o viceversa. Certo, non c’è nulla di male se abbiamo un’idea di città comune in questo senso, perché l’abbiamo sperimentato. Ma il voto dell’elettore non si può ugualmente guidare. Ma io non dirò mai “non votare Tizio per votare Caio”. Il meccanismo della doppia preferenza genera qualcosa di incontrollabile. Gli abbinamenti dovrebbero, in linea di massima, prevedere che l’uomo e la donna prendano gli stessi voti, ma così non sarà. Anche in questo caso, decidono gli elettori.

Facciamo un passo indietro. Ha detto che le primarie sono ancora uno strumento grezzo, tant’è che Mongelli non ha rispettato l’impegno di candidarsi, per motivi che però non conosciamo. Lei ha difeso questa scelta ed è stato praticamente il solo a farlo

Alla mortificazione politica non va sottoposto nessun individuo, a maggior ragione una persona che come ben sanno tutti i foggiani, anche gli avversari, si è fatto carico di una serie di responsabilità pregresse. Io lo assolvo in pieno, per non essersi candidato.

Ma è sicuro che Mongelli è con il centrosinistra di Marasco?

Sicuramente si. Lui è una persona di grande correttezza

Da consigliere si impegnerebbe a far cosa?

La città si deve riappropriare di spazi abbandonati, quelli dello sport e della cultura. Mi impegno a far sì che ciò avvenga. Abbiamo un grande programma, un’ottima coalizione e rappresentante. Io mi impegno a fare il consigliere e permettere che le parole del programma si traducano in fatti concreti.

In questa competizione chi è il principale avversario, da battere, di Marasco?

La storia dice che chi ha i partiti dietro è favorito

Quindi Landella. Premesso che secondo i più al primo turno non si vince, chi va al ballottaggio, diciamo pure con Marasco?

In una situazione ibrida come questa non si può pronosticare nulla. E’ un punto interrogativo per tutti

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