Marasco incontra Bizimana: “Realizziamo insieme città delle regole e dei diritti condivisi”

Lo Statuto Comunale di Foggia prevede l’istituzione della “Consulta degli immigrati”, che può designare un rappresentate con diritto di parola in Consiglio comunale. La consigliera dei migranti: “Dare attuazione”

L'incontro tra Marasco e Bizimana

“Foggia è una città multietnica, questa è già una realtà. Dovrà diventare una città europea, dove i cittadini foggiani e quelli di origine straniera siano messi nelle condizioni, insieme, di far crescere la città dei diritti e della legalità”. Lo ha dichiarato il candidato sindaco Augusto Marasco, a margine dell’incontro avuto con Carine Bizimana, originaria del Burundi, stato dell’Africa orientale, ed eletta domenica scorsa consigliere comunale aggiunto dagli immigrati residenti a Foggia.

All’incontro erano presenti anche Mihaela Iliescu e Anelya Genova, mediatrici culturali e punto di riferimento per le comunità dei cittadini stranieri che vivono e lavorano nel capoluogo. Lo Statuto Comunale di Foggia, all’articolo 47, prevede l’istituzione della “Consulta degli immigrati”, un organismo con compiti di rappresentanza e tutela delle istanze degli immigrati residenti. La Consulta può designare un suo rappresentate con diritto di parola in consiglio comunale. “Gli strumenti per occuparsi in modo più consapevole ed efficace delle questioni attinenti l’immigrazione esistono già – ha detto Carine Bizimana – bisogna dar loro attuazione”.

Le rappresentanti delle comunità dei migranti residenti a Foggia hanno espresso l’esigenza di trovare una interlocuzione più continua e diretta con le istituzioni cittadine, per dare il loro contributo di esperienza e competenza alla risoluzione dei problemi che riguardano non solo gli immigrati, ma tutti i cittadini. “Credo sia necessario ripartire dall’esperienza delle associazioni”, ha affermato Augusto Marasco.

Il candidato sindaco del centrosinistra, illustrando i punti salienti del proprio programma sui temi del welfare e dell’integrazione, è tornato sulla necessità di costruire un nuovo modello di politiche sociali. “Dobbiamo riorganizzare la macchina amministrativa secondo criteri di efficienza e competenza”, ha aggiunto il candidato sindaco del centrosinistra. “Il Comune deve saper dare risposte chiare, e in tempi rapidi, alle istanze dei vecchi e dei nuovi cittadini di Foggia. Ci sono dei doveri a cui ottemperare, dei diritti di cui poter fruire, e una città da rispettare e far crescere, tutti insieme”, ha continuato l’architetto Marasco. “Tutto questo è possibile solo e soltanto se guardiamo a Foggia come una città che deve diventare a misura di tutti”.

Augusto Marasco è tornato a parlare anche del Ghetto di Rignano, dello sfruttamento e della violenza di cui i lavoratori stranieri continuano a essere vittime. Per il candidato sindaco del centrosinistra, il capoluogo e la sua provincia devono avere l’ambizione di diventare un modello di integrazione. “A gennaio 2019, Foggia deve puntare a celebrare la Giornata Mondiale del Migrante nell’ormai famigerato Ghetto di Rignano che dobbiamo riuscire a riconquistare al circuito civile e civico”, ha proseguito l’architetto Marasco.

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Gli obiettivi e le azioni previste in “Foggia2019”, programma del candidato sindaco del centrosinistra condiviso e sottoscritto da tutte le forze politiche della sua coalizione, mettono al centro della rinascita di Foggia le esigenze e le aspirazioni di tutta la cittadinanza. E’ un programma che punta a realizzare strumenti di inclusione più moderni ed efficienti. “I servizi, la città dei diritti, ristabilire il rispetto dei doveri e delle regole alla base della convivenza civile: sono questi i primi e più importanti tasselli per ricostruire un codice comune di appartenenza a una comunità vasta, plurale, felicemente multietnica e collettivamente orientata a un modo nuovo di stare e di crescere insieme”, ha concluso Augusto Marasco.

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