Comunali Foggia 2014

Abbattista si presenta:"Con Di Gioia per risollevare Foggia"

Il candidato consigliere ha inaugurato il suo comitato elettorale, alla presenza dello stesso Di Gioia:" Antonello, persona che rinuncia alle comodità del partito, che lavora sodo per la comunità e ora si mette in discussione"

"La mia candidatura giunge alla fine di un percorso durato quattro anni. Un periodo caratterizzato da battaglie, lavoro e sacrificio, spesi per il bene di un quartiere, come il Comparto Biccari, nuovo ma paradossalmente ridotto male".

"Dopo tante battaglie, abbiamo ottenuto dei risultati soddisfacenti, ma il lavoro da fare è ancora molto".
Ha esordito così Antonello Abbattista, fondatore del Comitato di Quartiere Comparto Biccari, e candidato al Consiglio Comunale per la lista “Leonardo di Gioia Sindaco”, nel corso di un incontro tenutosi lunedì 28 aprile, nel quale ha inaugurato ufficialmente il suo quartier generale.

Un incontro conciso ma ricco di contenuti, durante il quale Abbattista ha passato in rassegna le numerose battaglie intraprese per far riemergere il Comparto Biccari dall’oblio nel quale era sprofondato. Un destino che accomuna molti quartieri di recente costituzione, sorti nelle periferie di Foggia.

“Dopo questi quattro anni di confronto-scontro leale con l’amministrazione comunale, ora tutti noi abbiamo un compito gravoso. Siamo di fronte ad una situazione complicata, con un Comune soggetto a quello che è a tutti gli effetti un dissesto pilotato. Per questo il prossimo sindaco avrà l’onere di governare, sanare senza incidere ulteriormente sulla carne viva dei cittadini – ha precisato Abbattista. Servirà pertanto una classe nuova, non dal punto di vista anagrafico, quanto nelle idee e nelle capacità. Una classe politica che includa persone che come me hanno iniziato un percorso partendo dal lavoro sul campo, a stretto contatto con la cittadinanza, e che soprattutto non dimentichino la propria origine”.

Presente all’incontro anche il candidato Sindaco Leonardo Di Gioia. “Con Leo, è in atto un percorso politico che dura da 10 anni – afferma Abbattista – e nei suoi confronti c’è stima come uomo, come politico e come tecnico. Non abbiamo bisogno di coalizioni rabberciate, ma di gente dalle competenze riconosciute come lui. Di Gioia è l’ultima possibilità che noi abbiamo per provare a riemergere”, ha concluso il candidato consigliere.

Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento di Di Gioia. “Ho un piacere particolare nel presentare la candidatura di Antonello, verso il quale nutro stima e affetto. Lui è un ragazzo che possiede una propria storia politica, che ha delle idee, e che ha deciso di mettersi in discussione. Al di là dei meriti e dei demeriti, tutti abbiamo a cuore le sorti della nostra città. Ma spesso la classe dirigente si è impegnata ad acquisire il consenso, senza poi manifestare lo stesso impegno e le medesime capacità nel governare".

"Abbiamo una classe molto politica e poco tecnica – evidenzia Di Gioia – fatta di persone che hanno consolidato i rapporti con famiglie importanti, finanche con i dipendenti comunali. Antonello invece fa parte di un gruppo diverso, che proverà a lottare contro queste difficoltà, che non punterà sugli apparentamenti fatti solo per vincere le elezioni”.

“Spesso – prosegue Di Gioia – ci si struttura solo per vincere, non per governare. E una volta arrivati al governo emergono le contraddizioni. Noi siamo contrari alle logiche delle coalizioni, e agli schieramenti contraddittori. La nostra è una proposta diversa, che punta su gente attiva, capace di seguire un’idea comune. Gente che sa cosa fare. Fare il sindaco non è un mestiere, uno non deve lavorare cinque anni con l’esclusivo scopo di essere rieletto, bisogna solo lavorare per la città. Ecco perché non vogliamo vincoli e il nostro programma è limitato ad un solo mandato”.

Idee chiare che rimarcano quanto già affermato nelle precedenti uscite. Di Gioia si sofferma sull’importanza della coniugazione di politica e tecnica. E continua a sottolineare la sua diversa idea del Comune “non è una fabbrica di posti di lavoro, ma un luogo dove poter costruire opportunità di sviluppo”.

“Per questo è importante sostenere un candidato come Antonello – conclude - una persona che rinuncia alle comodità del partito, che lavora sodo per la comunità e ora si mette in discussione. Queste elezioni sono come una partita della vita, noi la dobbiamo giocare ma in modo diverso e con persone diverse. 

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