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Landella: “Lo sport a Foggia? Dimenticato dalle ultime amministrazioni”

Franco Landella: "Hanno ignorato che lo sport è alla base della cultura dei giovani, che lo sport è la base del senso di squadra ed è la base della civile aggregazione

Foggia con ogni probabilità perderà le sua squadre militanti nella serie A di calcio a 5 femminile a causa dell’inesistenza di strutture sportive adeguate in città. L’esempio è l'ASD Focus Daunia, la quale, secondo l’appello del suo presidente, negli ultimi due anni è stata costretta a giocare prima a Lucera e poi a Manfredonia per via della inesistenza di un compendio sportivo adeguato. «Le società foggiane del calcio a 5 - spiega Landella, unico ad aver ascoltato l’appello dell’associazione sportiva - devono allenarsi e giocare in altri centri della provincia, sostenendo spese che pesano come macigni sui bilanci e in un periodo di crisi economica che ha ridotto al lumicino le sponsorizzazioni». L’Amministrazione non ha inteso nemmeno rifarsi al motto olimpico: “L’importante è partecipare”. Non ha inteso nemmeno prevedere un assessorato allo sport. Ha scientemente deciso sportivamente di lasciare il “campo libero”. Ma il campo non c’è come non c’è lo sport, non c’è la mente delle passate amministrazioni.

In questi dieci anni hanno ignorato che lo sport è alla base della cultura dei giovani. Hanno dimenticato che lo sport è la base del senso di squadra. Hanno dimenticato che lo sport è la base della civile aggregazione. Hanno dimenticato che stavano amministrando una città, un capoluogo che dovrebbe essere la cinghia di distribuzione del motore di Capitanata.

I vizi privati di un’Amministrazione hanno cancellato le pubbliche virtù sportive di una città che si era invece sempre distinta nel calcio, nel calcio a 5, nel basket, nella pugilistica, nella pallavolo, nell’esercizio delle arti marziali e da ultimo, ciò che dovrebbe primeggiare nella scherma che grazie solo all’impegno di maestri la cui abilità è incommensurabile, continua a tenere, tuttavia non possiamo ospitare una grandissima manifestazione come i risultati meriterebbero.

Noi non conosciamo allo stato il destino del Foggia Calcio mutilato nelle sue potenzialità da assenza di strutture sportive e da uno stadio pressoché inservibile. Il programma della coalizione di centrodestra prevede un assessorato e una Consulta dello sport. La Consulta sarà composta di esperti del settore e di professionisti sviluppatori di opportunità per gli enti pubblici che affiancheranno l’Amministrazione comunale nella programmazione e nelle scelte d’intervento. Saranno censiti degli impianti comunali, con relativo stato d’uso e di gestione, che permetta di poter procedere rapidamente all’affidamento degli stessi con regolari bandi e non con oscuri criteri.

Landella, con tutti i tifosi rossoneri intende far riavere ai suoi legittimi proprietari la squadra e i tifosi: i satanelli, il simbolo della squadra, perso per via di condotte sconsiderate. «Visto che la politica e le istituzioni hanno il dovere di rappresentare le istanze del mondo dello sport, lancio un appello a Pasquale Casillo, parente del mio competitor Augusto Marasco, affinché possa trovare a breve un accordo con il presidente Lo Campo e con la società - fa sapere il candidato sindaco del centrodestra -, per far tornare i satanelli sulle maglie rossonere sin dalla prossima stagione sportiva di Prima Divisione, sperando che il buonsenso possa prevalere almeno in questa circostanza. Perché il Foggia Calcio appartiene a tutti i tifosi rossoneri».

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