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Comunali Foggia 2014

Cinquestelle pronti a San Severo. E a Foggia? La Riccia: “Attivisti trovino accordo”

Luigi La Riccia, tra i maggiori attivisti pugliesi pentastellati: "A Foggia, a mio parere, il problema non sono i meetup, ma la corsa di parecchi alla candidatura senza aver capito il progetto del M5S"

In vista delle amministrative di Primavera gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Capitanata sono già al lavoro per la compilazione delle liste elettorali. I problemi riscontrati soprattutto a Foggia, dove la corsa alle candidature sembra avere la priorità rispetto al progetto del movimento di Beppe Grillo, non spaventa, (contrariamente a quanto affermava alcuni mesi fa) Luigi La Riccia, tra i maggiori attivisti pugliesi pentastellati.

Dopo l’annuncio della candidatura a sindaco di Antonio Dembech, l’insegnante proposto dal meetup Foggia 5 Stelle, e la scelta di quattro tra gli attivisti più rappresentativi di Foggia, di lasciare il gruppo ‘Foggia in Movimento’ (dopo il tentativo coraggioso - ma dai risultati deludenti - delle Comunarie di sabato 18 gennaio), anche per i grillini foggiani è arrivato il momento di stringere i tempi e di trovare una sintesi. Esattamente così come sta accadendo a Lucera e a San Severo, dove La Riccia anticipa che il M5S sarà della partita.

1. La Riccia, mentre a San Severo e a Lucera sembra si stia chiudendo per le liste dei Cinquestelle alle prossime amministrative, Foggia continua a mostrarsi divisa. Le riformulo la domanda di alcuni mesi fa. Il capoluogo dauno corre realmente il rischio di non partecipare alla tornata elettorale?

Premesso che ogni gruppo di attivisti si autogestisce con decisioni prese dal gruppo e non dal singolo, confermo che a San Severo ci sarà la lista del Movimento Cinque Stelle. Si spera che la stessa cosa avvenga a Lucera e in tutti gli altri comuni chiamati al voto, Foggia compresa. Superata questa fase di incertezza, sono certo che anche a Foggia il Movimento sarà della partita.

2. Sì, ma un meetup ha rotto già gli indugi proponendo Antonio Dembech candidato sindaco, un altro, quello di ‘Foggia in movimento verso le 5 Stelle’, ha raccolto striminziti consensi all’appuntamento di sabato scorso delle ‘Comunarie’. Ed è notizia di oggi che quattro attivisti hanno lasciato il gruppo. Non c’è da essere ottimisti.

Non bisogna confondere i meetup - che al di là della loro data di nascita sono solo degli strumenti con cui armonizzare le attività sul territorio - con il M5S. Come ha fatto Lei, altri suoi colleghi mi chiedono di Foggia, ma bisognerebbe chiederlo direttamente a loro. Le risponderò a titolo personale. Chiaro è che Foggia, essendo una grande città, trascina con sé grandi problemi. Quello dei meetup, infatti, non è una questione che riguarda soltanto il capoluogo dauno. A Foggia, a mio parere, il problema non sono i meetup, ma la corsa di parecchi alla candidatura senza aver capito il progetto del Movimento. E’ così dappertutto. Si scambia il M5S per un partito dove si sta alla finestra ad aspettare il momento buono solo per candidarsi. A Foggia la situazione è frastagliata per questo motivo. Sulle comunarie del 18 gennaio non ne farei un dramma. Si fanno in tutta Italia, anche se, oggi come oggi, si passa direttamente al voto tra gli iscritti usando piattaforme private e non dello staff. L’importante è che si raggiunga l’accordo di tutti. Non entro nel merito della scelta fatta dai quattro attivisti, ma se hanno presso questa decisione, tocca rispettarla.

3. Foggia e la Capitanata sono davvero pronti al cambiamento?

Pronti ancora no, ma anche se con un po’ di ritardo, sono certo che il cambiamento ci sarà.

5. Se i cinquestelle foggiani dovessero trovare la sintesi, quale, secondo lei, potrebbe essere il candidato ideale?

Premetto che al momento non ci sono candidati sindaci ufficiali, ma solo candidature di singoli gruppi che si spera, appunto, arrivino preso ad una sintesi mettendo come primo punto i valori civili e morali, le prerogative programmatiche del Movimento, quale ad esempio l'attivazione della democrazia partecipativa dal basso. Per fare tutto questo occorre molto buon senso e voglia di cambiamento: in poche parole le persone giuste al posto giusto.

6. A livello nazionale il movimento sembra fare breccia anche nei cuori dei foggiani, meno a livello locale dove contano le persone, i rapporti e le conoscenze. Questo però non è segnale di cambiamento, ma la conferma di come un punto di vista o un’idea contino davvero ancora molto poco. Come si può superare questo disagio?

Sì, effettivamente il M5S ha un gap da colmare sul territorio locale dove le clientele e i favoritismi vincono sulla bontà e l’onestà delle persone. Molto dipenderà da come un gruppo di attivisti lavorerà sul territorio e per il territorio. Più si lavora, più consensi si ottengono.

7. Quante possibilità ci sono che il M5S partecipi alle comunali di Foggia?

Non so se Foggia avrà la certificazione. Il futuro  è nelle mani degli stessi attivisti foggiani, ma su questa cosa sono ottimista, anche perché sarebbe impensabile pensare alle Comunali di Foggia senza una lista di cambiamento come il Movimento Cinque Stelle. Chiaramente va risolto il problema candidati, a detta di molti impresentabili. Ribadisco che il simbolo per la partecipazione alle amministrative sarà rilasciato esclusivamente dallo staff di Beppe Grillo.

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