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Comunali Foggia 2014

Primarie, Marasco si presenta nel cuore di Foggia: “Si può fare di più e meglio”

L'arch. Augusto Marasco: "In Consiglio comunale, se non cambiamo gli attori in scena, rischiamo di vedere un film già visto. La mia proposta è per unire, fare di più e meglio"

“Stop al consumo del suolo, azioni vere a sostegno della vitalità del centro storico, attrattività industriale, politiche sociali all’altezza di una città capoluogo con un ricco e variegato Terzo settore, governo pubblico amico dell’iniziativa privata, rivoluzione nelle  politiche della sicurezza”: Augusto Marasco sintetizza così la cornice della sua candidatura a sindaco di Foggia, alle primarie del centrosinistra.

E aggiunge di non considerare l'amministrazione attuale, per cui ha lavorato negli ultimi due anni come assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio, un'amministrazione fallimentare: “Dico, e ne sono  convinto, che si possa fare di più e meglio”, rimarca rispondendo a una delle domande dei  giornalisti che, questa mattina, hanno preso parte alla conferenza stampa svoltasi nella  “Piazzetta” laterale alla Cattedrale, nel cuore del centro storico.

“Le polemiche seguite alla mia uscita da Palazzo di Città e il presunto inasprimento dei  miei rapporti col sindaco in carica -ha sottolineato Marasco- non hanno ragione di esistere. La mia candidatura non nasconde alcuna ripicca, né è una dichiarazione di guerra nei confronti di qualcuno. Le primarie sono uno strumento democratico che consente a chiunque pensi di avere qualcosa da dare alla città, di provare a farlo confrontando gli indirizzi, soprattutto aprendoli al contributo della città.

È tempo di svelenire un clima  inutilmente polemico che crea divisioni pericolose per una città che, al contrario, ha  bisogno di unità di persone e di intenti. A far maturare la decisione di provare a mettermi in gioco - ha proseguito il candidato sindaco - è stata principalmente la mia famiglia alla quale si è poi unito il coro di esponenti, non tanto dei partiti, ma della società civile, quella che quotidianamente vive sulla propria pelle gli errori, ma in alcuni casi anche le vittorie, di un governo cittadino.

L'esperienza maturata negli ultimi due anni al servizio della città mi ha fatto toccare con mano quanto realmente il ruolo di un amministratore sia difficile e delicato – ha aggiunto  Marasco – ma anche di quanto troppo spesso si indugi sull’individuazione delle cause dei problemi, rinviando la ricerca delle soluzioni, come quella dell'istituzione, a Bari, di un tavolo tecnico per finanziare i lavori di restauro della Chiesa delle Croci e per la realizzazione dei Campi Diomedei, due progetti vitali per Foggia.

“Progetti concreti - ha detto l’architetto -  he dimostrano che non è più tempo di studiare le criticità del territorio, lo abbiamo già fatto abbondantemente, ora le criticità le conosciamo bene ed è tempo di intervenire per risolverle. Risolvere problemi si traduce, quasi sempre, in una spesa che può essere affrontata solo creando efficienza e intercettando i fondi dell’Unione Europea e cominciare a fare, oltre che parlare di fare.

La vera sfida per il centrosinistra non è tra i partiti o tra i candidati - ha concluso Marasco - la vera sfida è misurarsi con le azioni concrete da mettere in campo perché Foggia si riappropri del ruolo di città Capoluogo. È tempo di superare le chiusure e aprirsi, anche attraverso il rinnovo della rappresentanza in Consiglio comunale perché, se non cambiamo gli attori in scena, rischiamo di vedere un film già visto”.

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