Dopo le dimissioni da assessore, Marasco rilancia: “Mi candido alle primarie”

L’ex assessore comunale, Augusto Marasco, annuncia la candidatura alle primarie del centrosinistra: “Spero di riuscire a sollecitare un impegno civico diffuso e l’orgoglio di una città smarrita”

Augusto Marasco

Dopo aver restituito lo schiaffo al sindaco Mongelli, l’ex assessore con delega all’Urbanistica, l’arch. Augusto Marasco, ha deciso di scendere in campo confermando le indiscrezioni che da alcuni giorni lo vedevano candidato alle primarie del centrosinistra e che probabilmente gli sono costate la permanenza a Palazzo di Città. 

Così Marasco: “Ho deciso di partecipare alle primarie del 9 marzo prossimo organizzate dal centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Foggia. Lo farò sulla scorta delle centinaia di esortazioni che, nelle ultime 24 ore, si sono moltiplicate avendo appreso gli sviluppi che hanno portato alle mie dimissioni da assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio del Comune di Foggia. Per due anni ho accettato di svolgere il mio compito pubblico abbandonando ogni impegno privato e gettandomi a capofitto a risolvere molti problemi. Quello di maggiore popolarità è l’aeroporto, una parabola molto istruttiva delle molte cose che bisognerebbe fare meglio di quanto non siano state fatte finora.

Siamo molti, moltissimi a osservare uno smarrimento diffuso rispetto alle imminenti elezioni del 25-26 maggio e, da quello che capisco, questo smarrimento è causato da due sentimenti differenti. Il primo è la complessiva consapevolezza che l’esperienza nata dalle elezioni del 2009, pur avendo conseguito risultati di enorme rilievo, ha mostrato molte debolezze nell’interpretazione del ruolo che il Comune deve oggi saper ricoprire. Il secondo sentimento è di sfiducia verso l’offerta politica e i protagonisti che, in questi giorni, si contendono la scena.

Questa perdita di senso è l’emergenza più vera che la città attraversa. Dopo le scelte in taluni casi dolorosissime che il Sindaco Gianni Mongelli ha fatto, non può essere che si riapra una disputa per il potere senza avere chiaro e senza rendere esplicito il perché di questa disputa. C’è ormai bisogno di un impegno capace di dispiegare energia nel rappresentare la Città anche aldilà delle opportunità politiche o peggio ancora delle convenienze di parte.  C’è bisogno di tornare alle regole fondamentali dello stare insieme, ogni giorno misurando il senso delle cose che si fanno con il metro degli interessi generali della città.

Possibile che il dibattito sulla nostra città sia condizionato da chiavi di lettura tutte interne non alle culture politiche ma addirittura alle logiche di gruppo e, troppo spesso, di carriera politica? Io penso che questo sia l’atteggiamento che può far perdere a Foggia ogni speranza. Ho lavorato per far insediare il Consiglio Nazionale delle Ricerche nella nostra città e mi pare che questo sia una realtà più stimolante dello stabilire i torti e le ragioni rispetto al mancato insediamento dell’Autorità nazionale per la sicurezza alimentare.

Ho lavorato perché di aeroporto si parlasse in termini reali, con un cantiere per potenziarlo e un piano di sviluppo da elaborare a livello territoriale e da imporre ad Aeroporti di Puglia, una società che, in definitiva, è uno strumento della collettività pugliese e anche a questo pezzo della collettività pugliese deve rispondere.  E, proprio queste due esperienze simboliche, che non a caso sono maturate incrociando personalità politiche consapevoli della necessità di competenza, concretezza e coraggio, dovrebbero servire per cominciare a tracciare la strada nuova.

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Voglio fare il tentativo di proseguire questo impegno di ricostruzione di senso e di prestigio dell’impegno pubblico per Foggia e, quindi, ho deciso di avviare un percorso per definire un insieme di obiettivi raggiungibili nei prossimi cinque anni.  Non sono un tempo infinito e, perciò, occorre avere chiaro cosa fare e come farlo. Spero di riuscire a sollecitare un impegno civico diffuso e l’orgoglio di una città smarrita.

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