Antonello Abbattista, candidato consigliere con Leonardo Di Gioia sindaco

Scheda di Antonello Abbattista, fondatore del comitato di quartiere Comparto Biccari e candidato al Consiglio comunale di Foggia a sostegno di Leonardo Di Gioia

CHI SONO | Sono Antonello Abbattista, 29 anni, giornalista. Nella mia attività ormai decennale ho collaborato presso diverse testate giornalistiche locali e, dal 2008 al 2013, ho svolto il lavoro di addetto stampa della Provincia di Foggia. Nel 2010 ho fondato il Comitato di quartiere Comparto Biccari, che tuttora presiedo, attraverso il quale si è riusciti a restituire dignità alla Zona 167 grazie alle numerose e costanti battaglie condotte e che hanno coinvolto tutti gli aspetti che attengono al miglioramento della qualità della vita dei residenti. Dall’urbanistica ai lavori pubblici, dall’ambiente alle tante emergenze piccole e grandi, quotidiane o periodiche, che il mio quartiere e la nostra città sono stati costretti a vivere in questi anni.  Tanto è stato fatto ma molto ancora resta da fare.

PERCHE’ MI CANDIDO | Mi candido perché credo tanto nella politica quanto nella capacità, da parte di ogni cittadino, di essere sempre protagonista delle sorti della Comunità in cui vive, rimboccandosi le maniche esso stesso per primo senza abbandonarsi al fatalismo e liberandosi dal continuo “stato di bisogno” che lo costringe, il più delle volte, a scegliere non i propri migliori rappresentati politici ma quelli più “utili” nell’immediato a soddisfare esigenze personali.

Mi candido nella coalizione che sostiene il candidato Sindaco Leonardo Di Gioia poiché credo fermamente che sia l’uomo in grado di risollevare le sorti della nostra città attraverso le competenze amministrative e tecniche che ha sempre dimostrato all’interno del suo decennale percorso politico che ho avuto la fortuna di poter condividere con lui.

LE MIE PROPOSTE

FORUM DEI COMITATI DI QUARTIERE – Un organismo che metta in rete le varie realtà nate in questi ultimi anni in varie zone della città e che sono stati veri e propri avamposti di partecipazione e punti di riferimento per tanti cittadini che, nel quotidiano, non hanno ricevuto risposte concrete per la soluzione dei problemi più disparati da parte di una certa classe politica più intenta all’autoreferenzialità che a svolgere il lavoro per cui ha ricevuto il consenso elettorale. Un organismo a costo 0 che permetterà al Comune, da un lato, di controllare il territorio ed essere davvero incisivo nella rapida soluzione delle problematiche, dall’altro lato, permetterà ai comitati di quartiere (il cui lavoro si base esclusivamente sul volontarismo di coloro i quali ne fanno parte) di dialogare simultaneamente con Sindaco e Giunta all’interno di incontri da svolgersi con cadenza mensile. Ritengo, questa, una proposta utile soprattutto se consideriamo che, con l’eliminazione definitiva delle Circoscrizioni, i cittadini perderanno un punto di riferimento che potrà essere sostituito dai comitati. Si passerà, così, dal principio del “decentramento” a quello della “partecipazione attiva”.

RACCOLTA DIFFERENZIATA – L’avvento di Amiu ha indubbiamente iniziato a smuovere una insopportabile stagnazione per quel che concerne la raccolta differenziata in città. Per anni, e tutt’ora, Foggia si è trovata agli ultimi posti delle classifiche nazionali anche sotto questo aspetto. La raccolta “a punti” promossa da Amiu e Coop, l’imminente inizio della “raccolta di vicinato” o anche la più “banale” ricomparsa dei contenitori per la differenziata in città, sono elementi che lasciano indubbiamente ben sperare. Ma si può fare di più. Per esempio attraverso il rilancio delle isole ecologiche o anche attraverso il perfezionamento dell’attuale sistema di raccolta differenziata “a punti”. Il cittadino deve avere la possibilità di poter registrare, di volta in volta, i quantitativi e le tipologie di rifiuti differenziati conferiti ed avere l’opportunità, annualmente, di essere “premiato” attraverso sconti che siano riscontrabili direttamente sulla tassa comunale relativa al servizio di igiene urbana.

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PERIFERIE – Foggia ha avuto una espansione urbanistica che si può certamente definire eccessiva. Nell’ultimo decennio, mentre la città si “allargava”, molti foggiani andavano via. A questa espansione edilizia non ha fatto seguito, il più delle volte, una attenzione reale a quelli che sarebbero stati i bisogni futuri dei residenti. Ecco perché, oggi, ci ritroviamo una serie di quartieri “dormitorio” in cui non esistono servizi e quei pochi che esistono sono fumo negli occhi o poco più. Per anni la politica non ha controllato, non ha richiamato le tante imprese che hanno costruito immobili al completamento delle urbanizzazioni e alla realizzazione di quei “servizi” che pure avrebbero dovuto essere realizzati in tempi ragionevoli piuttosto che biblici, né il Comune per primo ha svolto il proprio dovere andando a sanare quelle che potevano essere criticità sulle quali intervenire direttamente. Io provengo da un quartiere che questi problemi li ha vissuti e in parte li vive ancora. Mi impegnerò affinché anche altre periferie della città possano recuperare la dignità che meritano.

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