Amministrative 2014, Piemontese: “Primo banco di prova del ‘nuovo’ PD di Capitanata”

“E’ mia responsabilità costruire un partito inclusivo e plurale, autorevole e coerente, che si occupi molto delle comunità reali e poco degli assetti interni”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Le prime dichiarazioni da neo segretario provinciale del Partito Democratico, di Raffaele Piemontese

«Si è conclusa una sfida appassionata e avvincente per guidare il Partito Democratico e farlo tornare ad essere il protagonista principale della politica e del governo in Capitanata». È il commento di Raffaele Piemontese eletto segretario provinciale del PD dalla maggioranza degli iscritti, che gli hanno consegnato anche la maggioranza assoluta - 102 su 197 - dei delegati dei Circoli nell'Assemblea provinciale.

«In tutti i Circoli ho incontrato persone interessate a discutere di politica – continua Piemontese – Cittadini alle prese con problemi reali e pronti ad attivarsi per contribuire a risolverli. Ragazze e ragazzi ricchi di cultura e competenze utili ad innovare la nostra visione della comunità foggiana e i nostri programmi per rendere più bella e ricca la Capitanata.

La gran parte di loro ha individuato nella mia candidatura e nel mio programma un'opportunità: impegnarsi concretamente per fare qualcosa di utile, per fare qualcosa di nuovo ogni giorno, perché ogni giorno, passo dopo passo bisogna testimoniare il cambiamento.

È la stessa motivazione che ha mobilitato segmenti della società civile con i quali ho condiviso quotidianamente le vicissitudini congressuali e che oggi ringrazio per l'impegno e la passione. Ho accettato la candidatura con spirito di servizio e ho rivendicato con orgoglio il diritto a condurre a termine la sfida con Michelangelo Lombardi, che ieri sera ho abbracciato con sincero affetto.

A partire da oggi assumo, insieme alla generazione democratica di cui sono parte, la responsabilità di costruire il Partito Democratico inclusivo e plurale, autorevole e coerente che si occupa molto delle comunità reali e poco degli assetti interni.

Le vicende congressuali hanno provocato conflitti, anche aspri ma, a partire da questa esperienza, dobbiamo ricostruire un clima di leale e coerente collaborazione tra quanti svolgono funzioni di guida e di rappresentanza istituzionale del PD. Un impegno che vorrò condividere innanzitutto con Michelangelo Lombardi per avviare insieme la ricostruzione dell'unità del Partito Democratico di Capitanata.

Subito dopo, con i Circoli, definiremo gli indirizzi della proposta per le Amministrative 2014, il primo grande banco di prova del "nuovo" PD di Capitanata. L’anno prossimo si rinnovano 17 governi cittadini e dovremo essere in grado di mobilitare interessi e passioni di oltre 300 mila persone. Dalle 167 che vivono a Celle San Vito alle 150mila che vivono a Foggia.

Insieme ai cittadini dovremo scrivere un'agenda concreta per la sfida 2014-2020 per città e territori intelligenti, dentro la cornice del voto delle Europee e già preparando il profilo delle Regionali2015. Come ho detto nel congresso di Circolo della città capoluogo - conclude Raffaele Piemontese - abbiamo il dovere di guardare anzitutto al mondo che sta fuori di noi e sapere andare oltre i confini amministrativi delle nostre città».

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