Comunali Foggia 2014

Landella: “Di Gioia con Marasco? Utile al suo posizionamento per le Regionali 2015”

Il candidato sindaco di Foggia per la coalizione di centrodestra commenta il ‘patto’ tra l’ex assessore comunale all’Urbanistica e l’assessore regionale al Bilancio della Giunta Vendola

Franco Landella, candidato sindaco di Foggia per la coalizione di centrodestra, commenta l’intesa politica siglata tra l’ex assessore comunale all’Urbanistica, Augusto Marasco, e l’assessore regionale al Bilancio della giunta Vendola, Leonardo Di Gioia, in vista del turno di ballottaggio per l’elezione dei nuovo primo cittadino: L’accordo tra Augusto Marasco e Leonardo Di Gioia finalmente pone fine alle ambiguità a cui abbiamo assistito nella prima parte di questa campagna elettorale. Le presunte proposte civiche si sono rivelate per quelle che erano sin dall’inizio: opzioni politiche travestite da civismo. Ora il quadro è più chiaro: a confrontarsi il prossimo otto giugno saranno il centrodestra da una parte ed il centrosinistra dall’altra”.

Landella aggiunge: “Sono felice che questa intesa abbia spazzato via gli equivoci politici che sono stati strumentalmente veicolati. Leonardo Di Gioia, come dimostra la ‘benedizione’ ricevuta dal segretario regionale del Partito Democratico, Michele Emiliano, è a tutti gli effetti un uomo di sinistra e sono sinceramente dispiaciuto del fatto che molti elettori che si riconoscono nell’area politica e culturale del centrodestra abbiano creduto, in buona fede, che la sua fosse una proposta autenticamente civica alternativa al centrosinistra ed in discontinuità con i fallimentari ultimi dieci anni di amministrazione del Comune di Foggia.

L’unica proposta realmente civica che queste elezioni hanno conosciuto è stata quella rappresentata da Luigi Miranda, come ha dimostrato il suo importantissimo risultato elettorale. Oggi Leonardo Di Gioia sposa la politica del centrosinistra e si allea con gli uomini ed i partiti che rappresentano la continuità amministrativa con l’ultimo disastroso decennio di governo della città. Noi restiamo invece saldamente ancorati alle nostre idee, ai nostri progetti ed ai nostri valori”.

Il candidato sindaco prosegue: “Respingo al mittente le accuse secondo le quali la coalizione che ho l’onore di guidare non avrebbe un impianto programmatico sufficientemente robusto ed articolato. Faccio notare che l’accordo raggiunto tra Di Gioia e Marasco verte su punti programmatici, a cominciare dall’adesione del Comune di Foggia alla Stazione Unica Appaltante, che sono presenti soltanto nel nostro programma politico e che prima d’ora erano sconosciuti tanto a Di Gioia quanto a Marasco.

Sono ansioso inoltre di capire come potranno convivere nella stessa alleanza le feroci critiche rivolte da Augusto Marasco alla Regione Puglia, ad esempio in materia urbanistica e sul futuro dell’aeroporto ‘Gino Lisa’, con l’improvvisata e maldestra difesa d’ufficio del governatore Vendola operata da Leonardo Di Gioia; la rotazione dei dirigenti comunali richiesta dall’assessore regionale al Bilancio, con il sostegno elettorale pieno e militante che parte dei dirigenti di Palazzo di Città stanno assicurando ad Augusto Marasco; la condanna della dissennata gestione dei conti comunali e delle ex aziende speciali emessa da Di Gioia, con gli ex consiglieri ed assessori che hanno determinato e provocato quello sfacelo ed il pre-dissesto del Comune, schierati compattamente a sostegno dell’assessore all’Urbanistica della Giunta comunale uscente, dimessosi appena pochi mesi fa”.

Conclude Landella: “Quella stipulata tra Marasco e Di Gioia dunque non è affatto un’intesa programmatica nell’interesse della città. Questo patto, pieno di contraddizioni progettuali, ha piuttosto tutta l’aria di un accordo esclusivamente elettorale, utile probabilmente al posizionamento dell’assessore regionale al Bilancio in vista della prossima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale. Foggia ha oggi più che mai bisogno di voltare pagina, di guardare avanti e non indietro. La nostra città ha bisogno di cambiare e di rinnovarsi per davvero, non di raccogliticce e confuse alleanze costruite a tavolino e sulle spalle della comunità da dirigenti di partito e aspiranti candidati al Consiglio regionale in cerca di una lista”. 

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