Elezioni 2013: ballottaggio e flop 5 Stelle a San Nicandro, 10 sindaci eletti in Capitanata

A Carapelle e Peschici tornano Capuozzo e Tavaglione. Si confermano Colecchia e Dedda a Ischitella e Bovino. Luisi vince a Roseto, Giallella a Pietra, Riontino a Zapponeta, Lavanga ad Anzano e De Martinis a San Marco La Catola. A Vico la spunta Sementino. Ballottaggio a San Nicandro tra Gualano e D'Ambrosio

Elezioni comunali

Un sindaco donna, due conferme, due ritorni, cinque volti nuovi e un ballottaggio. E’ in sintesi questo il responso della tornata elettorale del 26 e 27 maggio che ha interessato anche 11 comuni della Capitanata.

Riflettori puntati su San Nicandro Garganico, dove il 9 e 10 giugno prossimi i cittadini dovranno scegliere uno tra Pier Paolo Gualano, candidato sindaco del centrodestra e Mario D’Ambrosio, leader della coalizione di centrosinistra formata da Pd, Sel, Centro Democratico e dalla lista civica ‘Tu nel cambiamento’. Nella cittadina garganica, unico comune sopra i 15mila abitanti, si registrano la rovinosa caduta di Nicandro Marinacci e il clamoroso flop del Movimento 5 Stelle, che raccoglie appena 265 consensi.

I 10 SINDACI ELETTI IN CAPITANATA

19500 ELETTORI DISERTANO LE URNE

Esaltanti le sfide a Zapponeta e a Carapelle, dove Giovanni Riontino e il sempreverde Remo Capuozzo vincono al fotofinish rispettivamente contro Matteo Scummegna e Umberto Di Michele, staccati entrambi per una manciata di voti. Per il neo sindaco di Carapelle si tratta di un ritorno alla guida della cittadina dei Cinque Reali Siti, mentre per l’esponente di ‘Zapponeta prima di tutto’, di una rivincita nei confronti dell’ex numero uno Domenico Rizzi, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Ischitella e Bovino scelgono la strada della continuità e riconfermano a suon di voti Pietro Colecchia e Michele Dedda. Non ce la fanno invece Pierino Amicarelli e Rocco Rossi, sindaco e vicesindaco uscenti di Vico del Gargano e Anzano di Puglia, dove ottengono un largo successo Michele Sementino e Paolo Lavanga.

San Marco La Catola sceglie invece ‘Lavoro e Libertà’ di Paolo De Martinis mentre Roseto Valfortore si affida a un ispettore di polizia donna. Netta affermazione di Raimondo Giallella a Pietramontecorvino e di Francesco Tavaglione a Peschici, dove Guerra e Mazzone devono inchinarsi allo strapotere elettorale del progetto dell'ex ed ora di nuovo sindaco della cittadina garganica.

I NUMERI: 61 sezioni scrutinate, 10 primi cittadini eletti al primo turno, un ballottaggio, 37 candidati sindaci, 193 schede bianche, 763 schede nulle, affluenza alle urne del 63,10 % quasi 4 punti in meno rispetto alla media delle precedenti elezioni degli stessi comuni, 1 sindaco donna, 2 sindaci riconfermati e due ritorni

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