Non solo rose alle Amministrative, Elena Gentile al PD: “Non nascondiamo le spine”

Elena Gentile rivendica la vittoria di Tommaso Lecce ad Orsara e boccia il sostegno del Partito Democratico a Carmine D’Anelli a Rodi Garganico. L’appello prima che sia troppo tardi per tutti

Elena Gentile

Tutti o quasi tutti quelli del Partito Democratico hanno esultato per il responso fuoriuscito dalle urne delle Comunali 2017: per le vittorie di Rocco Di Brina, Pierpaolo D’Arienzo, Carlo Guerra e anche per quella di Carmine D’Anelli. Elena Gentile però, pur riconoscendo l’apporto dei democratici, evidenzia limiti, “contraddizioni e difficoltà di merito e di metodo”, rispetto ai quali, sottolinea l’europarlamentare, “riteniamo utile, finalmente, che il partito torni a riunirsi, a discutere e confrontarsi, in modo da evitare per il futuro i clamorosi errori del presente”.

In attesa, un dato appare certo: “Il peso politico di Capitanata civica nei piccoli comuni (le realtà nelle quali millanta la presa maggiore) risulta con ogni evidenza molto ridimensionato rispetto al “millantato credito”. Al tempo stesso – sottolinea - oltre la discutibile autoreferenzialità del segretario provinciale, sarà utile confrontarsi sulle sue “geometrie variabili”, in ragione delle quali PD e Capitanata Civica sono alleati o competitori a seconda delle circostanze. Ed anche sugli pseudo laboratori politici, come quello di Orsara di Puglia, dove una parte importante del PD e gli elettori hanno giustamente respinto al mittente il tentativo maldestro di cancellare quindici anni di buon Governo, confermando nella carica di Sindaco il bravissimo Tommaso Lecce”.

Sull’affermazione elettorale di Carmine D’Anelli, l’esponente dei dem di Cerignola, parla di “pasticcio”, perché, spiega, “si è deciso inspiegabilmente di sostenere l’elezione a Sindaco di uno dei personaggi più discussi del passato politico di quella città. Anche contro la volontà degli iscritti, costretti a sostenere la candidata alternativa pur di evitare, purtroppo invano, il disastro annunciato. E, infatti, non appena eletto, costui non ha perso tempo per disvelare la sua vera cultura politica, inaugurando la nuova stagione amministrativa con la rimozione dall'ingresso di palazzo di città di una lapide alla memoria di Giuseppe Di Vittorio”.

Conclude Elena Gentile: “Godiamoci tutti insieme, dunque, le rose di Carpino, Stornara, Monte, Roseto Valfortore, Ischitella, Orsara di Puglia, ma non nascondiamo le spine. Su queste, e più in generale sul futuro del Partito in Capitanata, apriamo un confronto serio e costruttivo. Ora e subito. Domani potrebbe essere troppo tardi. Per tutti”

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