Piemontese celebra il PD vincente, aperto al civismo e a chi vuole dialogare con il partito

L’analisi delle Amministrative 2016 del segretario provinciale del Partito Democratico Raffaele Piemontese

Una foto della conferenza stampa

"Erano anni che il Partito Democratico non si trovava di fronte ad una vittoria così netta alle elezioni amministrative. Possiamo affermare di essere maggioritari in larga parte del Gargano Nord". Esordisce così il segretario provinciale Raffaele Piemontese nella conferenza stampa convocata questa mattina in via Taranto per analizzare il voto dell11 giugno scorso. 14 i comuni alle urne in Capitanata, tutti di modeste dimensioni in verità, con sindaci espressione più del civismo che di un partito vero e proprio (d'altro canto nelle piccole realtà è difficile che si radichino simboli di partito).

E però il PD ci tiene ad evidenziare la bontà delle scelte compiute. "Il Partito Democratico ha dimostrato di essere capace di allargarsi e di saper sostenere non solo candidati suoi ma tutte quelle espressioni civiche, anche provenienti da altri partiti, che hanno intenzione di avviare e strutturare un percorso con noi" sottolinea il segretario e assessore regionale, facendo di necessità virtù e dettando, in qualche modo, anche la linea del partito: progressista e di apertura al civismo e a tutti quei mondi che vogliono dialogare col Pd, superando gli steccati del moralismo intransigente e del rischio contaminazioni della purezza del simbolo e della comunità dem agitati da alcune frange più integraliste, anche in Capitanata.

Riprova ne è, ad esempio, l'assenza di Elena Gentile (pare che l'europarlamentare non sia stata invitato), in rotta ormai col suo segretario, al punto da preferire altre candidature in alcuni Comuni (vedi Rodi ed Orsara di Puglia), salendo su palchi opposti. Piemontese non intende sprecare troppe parole su una situazione che pure rappresenta un grosso vulnus interno, cita la Gentile solo su domanda dei cronisti e liquida in poche battute: "Voglio continuare a governare così come abbiamo deciso, senza preoccuparmi di chi continua ad adottare toni sempre negativi nei confronti del partito e di chi lo rappresenta. Non ho risposto e continuerò a non farlo" continua Piemontese, "tra l'altro quelle invettive portano bene – ironizza - se questi sono i risultati: esiti che non si vedevano da un po' di anni qui in provincia di Foggia".

Convengono con lui il deputato Michele Bordo e il consigliere regionale Paolo Campo; Colomba Mongiello, pure invitata, è a Roma, trattenuta dai lavori parlamentari. Neanche il caso Orsara di Puglia appassiona il segretario: qui l'operazione Piemontese-Di Gioia su Pierluigi Caraglia è fallita, battuta dal sindaco uscente Tommaso Lecce, scaricato da una parte dei dem. Cosa farà ora il Pd? Sarà all'opposizione del suo Lecce-Dedda? E quali azioni consequenziali dovrebbe assumere ora il segretario di circolo, Ugo Fragassi? Piemontese non si scompone e rinvia al livello locale le decisioni: "Abbiamo garantito collaborazione istituzionale", replica, invitando a concentrarsi sulle vittorie. 

Ne citiamo alcune. La più grande di tutte, anche per la valenza simbolica che ha, è certamente quella di Monte Sant’Angelo, dove vince un giovanissimo Pierpaolo D'Arienzo che porta in consiglio una pattuglia giovanissima e ricca di volti femminili, salutando allegramente tutte le critiche e i tentativi di discredito giunti dalle fazioni opposte. Monte Sant’Angelo, dove le lancette della democrazia sono tornate a girare, ha però un grande compito: risalire la china coadiuvata dal comitato di sorveglianza ministeriale. "Palazzo di Città avrà le pareti di vetro - dichiara Piemontese -; lasceremo ai margini qualunque tentativo di infiltrazione. E ai cittadini una avvertenza, ripetuta a più riprese anche in campagna elettorale: ciò che non è possibile fare, non si farà". 

Quindi Carpino, espugnata dopo un ventennio Trombetta-Manzo-Ruo  con il medico Pd Rocco di Brina, ma anche Rodi Garganico: su Carmine D'Anelli, già sindaco di centrodestra, Piemontese ci ha messo la faccia e "l'ho fatto – dice - in maniera convinta. Ha valso, lì, in un certo qual modo, il principio di autodeterminazione dei territori. "Alcuni compagni con cultura di sinistra, non ultimo Domenico Ventrella, mi hanno fatto conoscere due anni fa Carmine, che è persona esperta e legata al territorio. Siamo intervenuti insieme su una serie di dinamiche. Lo abbiamo sostenuto con pezzi locali di sinistra. Abbiamo rafforzato il Pd anche in quella cittadina". 

Questo la disamina di Piemontese. Il contraltare potrebbe giungere nei prossimi giorni dalla Gentile che pare nel pomeriggio riunirà la sua area territoriale a Foggia per un confronto approfondito, anche sui temi della campagna elettorale. 

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