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L'Udc sostiene Troiano, Cera: "E' uno dei pochi innovatori, la sua candidatura non è un ritorno al passato"

Il capogruppo dei Popolari alla Regione appoggia la candidatura a sindaco di Monte Sant'Angelo di Donato Troiano: "Con lui si riprende un discorso avviato tempo fa e che ora dev'essere rilanciato per spingere una ‘nuova nascita’ di Monte sant'Angelo”

“Perché l'UdC sostiene a Monte Sant'Angelo la candidatura a sindaco di Donato Troiano? Semplice. Mentre altri continuano a presentarsi come innovatori, Troiano è stato uno dei pochi amministratori di Monte sant'Angelo che ha veramente "innovato" la politica locale. Lo ha fatto garantendo una innovazione della cultura amministrativa e favorendo processi più moderni e dinamici che hanno elevato Monte Sant'Angelo a città nuova e più rispondente alle necessità dell'attualità”.

È quanto dichiara Napoleone Cera, capogruppo alla Regione dei Popolari, che sponsorizza la candidatura di Donato Troiano alle elezioni comunali di Monte Sant’Angelo, in programma il prossimo 11 giugno.  “La sua candidatura non è un ritorno al passato – spiega Cera - ma la ripresa di un discorso avviato tempo fa e che ora, anche per allontanare i fantasmi delle note vicende, dev'essere ripreso e rilanciato per spingere una ‘nuova nascita’ di Monte sant'Angelo”.

Troiano godrà dunque anche del pieno sostegno dell’Udc: “L'UdC nella città garganica ha avviato una fase di ricostruzione del partito e ha deciso di puntare su giovani capaci di dare una svolta alla politica locale, senza dimenticare quanto di buono è stato fatto in passato, dove l'impegno di Donato Troiano ha saputo regalare anni di 'buon governo' a una comunità spesso su fronti contrapposti”.

Cera conclude: ”La vera innovazione non inizia da un semplice cambio di facce e dal rinnegare il passato, ma prende corpo e sostanza dalla concretezza delle idee e dalla consapevolezza della bontà delle proprie azioni. Monte non ha bisogno di cavalieri di ventura, ma di amministratori capaci e fortemente rappresentativi, perché le sfide per il rilancio della città si giocano su tavoli regionali e nazionali, non intorno alle mura del castello”.

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