Elezioni Comunali 2012: nel foggiano 50 candidati sindaci, boom di civiche

Riflettori puntati su Torremaggiore, Apricena, Monte Sant'Angelo, Rodi e Vico. Quattro i comuni che arrivano all'appuntamento elettorale commissariati. Boom di civiche e nuove norme

Antonio La Trippa

Con la presentazione delle liste, avvenuta a mezzogiorno di ieri, in Capitanata è partita ufficialmente la competizione elettorale in vista del voto amministrativo del 6 e 7 maggio. 16 i comuni chiamati a rinnovare le locali amministrazioni, solo uno (Torremaggiore) quello sopra i 15mila abitanti interessato dall’eventuale turno di ballottaggio il 20 e 21 maggio.

Al voto anche Apricena, Monte Sant’Angelo, Orsara di Puglia, Carpino, Castelluccio dei Sauri, Celenza Valfortore, Chieuti, Motta Montecorvino, Panni, Rignano Garganico, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Stornara, Faeto e Isole Tremiti.

In tutto 6 località del Gargano, 6 del Subappennino, 3 dell’alto tavoliere, 1 dei 5 reali siti.  4 i comuni che arrivano all’appuntamento commissariati (Torremaggiore, Isole Tremiti, Faeto e Stornara). Centrosinistra uscente in 7 comuni, il centrodestra in 6. Di difficile collocazione politica le amministrazioni uscenti nei restanti 3 comuni, dove prevale il trasversalismo delle civiche.

LA CARICA DEI 50. Partita, dunque, la carica dei 50. Tanti sono i candidati sindaci che tenteranno la scalata al primo scranno della casa comunale, tra alleanze inedite, cambi di casacca e “ritorni” in grande stile. Tra le realtà più vivaci su cui sono puntati i riflettori, non fosse altro per le dimensioni demografiche, c’è sicuramente Torremaggiore.

Commissariata per lungo tempo, dopo l’infelice esperienza Ciancio (che nacque, lo ricordiamo, sotto la cattiva stella dell’anatra zoppa), la cittadina vede schierati in campo 4 candidati sindaci: Renato Lariccia (Pdl, Udcap, Nuovo Psi), Costanzo Di Iorio (Pd, Sel, Udc, civica “Cambia rotta” contenente buona parte della vecchia Idv, prima della rottura targata Di Stanislao), Pasquale Monteleone (Fli, civica “Insieme per Monteleone”), Piero Antonio Ippolito (a capo di una coalizione trasversale che dall’Idv va al movimento Schittulli, passando per le civiche “Grande Sud Ippolito sindaco” e “Uniti per Torremaggiore”).

Riflettori puntati anche su Monte Sant’Angelo, dove il sindaco uscente Andrea Ciliberti, messo alla porta dalla sua vecchia maggioranza di centrodestra e dimessosi anzitempo, proverà a conquistare il secondo mandato accettando il sostegno del centrosinistra, fino a ieri suo strenuo detrattore, a capo della civica “Lista Andrea Ciliberti coalizione popolari per Monte”. Dovrà vedersela con il suo ex assessore al Bilancio, Antonio Di Iasio, sostenuto da Pdl e Udcap nella civica “Monte nel cuore”, più a destra Giuseppe Totaro (civica “E’ la nostra città”), infine Nicola Sansone (civica “L’alba”).

Altra realtà da tenere sotto osservazione è Apricena, roccaforte del centrosinistra, dove si chiude l’era Zuccarino e ci prova il suo assessore alle Politiche sociali, componente della segreteria regionale e provinciale del PD, Tommaso Pasqua. 3 gli sfidanti. A sfilare il governo della città al centrosinistra ci proverà, per il centrodestra, il giovane consigliere provinciale del Pdl Antonio Potenza (civica “Uniti per cambiare”), l’outsider Tonino Torelli (civica “progetto per Apricena”) e Michele Taurisano (civica “Buongiorno Apricena”).

Ritorni di vecchi volti a Rodi Garganico, dove il già sindaco Nicola Pinto (a capo di una coalizione trasversale, che da Sel-PD porta a Fli: civica “Rodi è già domani”) proverà ad avere la meglio sugli eredi dell’uscente Carmine D’Anelli, in quota centrodestra, che appoggia, questa volta, il suo assessore Giuseppe Ventrella (civica “Ventrella sindaco”). Outsider Alfredo Ricucci, civica “Libera…mente Ricucci sindaco”.

Revival anche a Vico del Gargano con l’ex sindaco Pierino Amicarelli che ritenta la scalata in quota centrodestra a capo della civica “Vico c’è”, il centrosinistra schiera in campo Matteo Prencipe (civica “Vico nel cuore”). In campo anche Antonio Donato Gervasio (civica “Vico alla riscossa”) e Francesco Delli Muti (civica “Primavera”).

 

BOOM DI CIVICHE

 

Lampante il boom di civiche in questa tornata elettorale, che decreta, assieme alle note difficoltà

stringere alleanze e ad individuare candidati, lo stato di salute, precario, dei partiti, chiamati a

rispolverare un’immagine sbiadita, e non solo in Capitanata. Il test amministrativo si preannuncia

dunque una prova importante per la politica.

 

NUOVE NORME

Ai comuni chiamati al voto saranno applicate le nuove norme in materia di contenimento dei costi

per gli enti locali che prevedono la riduzione del 20% del numero di consiglieri ed assessori

comunali: fino a 1000 abitanti, saranno eletti solo 6 consiglieri senza possibilità di nominare

assessori; 6 consiglieri e due assessori nei comuni con popolazione da 1000 a 3000 abitanti; 7

consiglieri e 3 assessori nei comuni fino a 5000 abitanti. 10 consiglieri e 4 assessori nei comuni

con popolazione da 5001 a 10.000 abitanti.

 

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