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Che caos a San Severo, Caposiena furiosa con la Lega foggiana: "Bocola è affronto a tutto il centrodestra"

"Fare politica con questi presupposti non ha senso per nessuna persona con dignità e coerenza" attacca la candidata a sindaco di Forza Italia in un lungo post su Facebook

Quanto sta accadendo nel centrodestra sanseverese chiamato alle elezioni di maggio è quanto di più tafazziano possa esistere per chi vorrebbe costruire una proposta alternativa all'attuale. Tra scazzottate, divisioni, nomi che vanno e che vengono, tentativi di ingresso dal centrosinistra e primarie imposte da un partito e rifiutate dalla base di quello stesso partito, la giostra gira veloce, il tempo scorre e gli elettori stanno a guardare. Sconcertati. 

Abbiamo già parlato delle sofferte convergenze sul nome di Rosa Caposiena, donna di Forza Italia, così come del documento della Lega di San Severo con cui il neocommissario cittadino Marcello De Filippis rifiuta la primarie volute da Caroppo e dai livelli provinciali per la città dell'Alto tavoliere (e non solo). E ancora, della norma anti-Bocola: tutte le forze che concorrono a formare la coalizione a livello locale hanno sbarrato la strada con un documento all'attuale presidente del consiglio comunale di San Severo (amministrazione di centrosinistra targata Miglio). Che ne sarà nei prossimi giorni? Non è chiaro, perchè il post di Caposiena oggi rende ancor più violenta la lotta intestina e tra i diversi livelli.

"E chiarimento sia" esordisce l'azzurra sulla sua pagina Facebook. E via col racconto delle ultime ore.  "Giovedì sera su invito della lega di San Severo si riuniva un tavolo di centrodestra locale. Obiettivo: trovare una convergenza e candidato prima del tavolo regionale del giorno dopo.  I quattro partiti ( Lega, Forza Italia, Direzione Italia, Fratelli d’Italia) non esprimevano contrarietà sulla candidatura unitaria con il mio nome. Stefanetti precisava però che propendeva in via principale per le primarie. Gli altri tre partiti no. Anche Udc concorde sul nome ma alle condizioni indicate da Cera nel suo comunicato" (vuole il vicesindaco, ndr).

"Venerdì il tavolo regionale su richiesta ( oserei dire su ricatto) della Lega di Caroppo e Ursitti ( quest’ultimo da sempre vicino a Tarquinio, Persiano e quindi Bocola) chiedeva primarie ovunque. Dopo aver perso Foggia e Bari. Venerdì sera finalmente con uno scatto d’orgoglio locale in maniera corale e unanime a San Severo viene sottoscritto un documento con oltre dieci firme di esponenti di partiti e liste civiche del centrodestra locale in cui si chiede alle segreterie regionali e provinciali di "vietare l'ingresso a chi sfacciatamente, dopo aver appoggiato direttamente o indirettamente l'amministrazione Miglio, voglia partecipare alle primarie del centrodestra". Per chi non avesse compreso - affonda Caposiena-, il riferimento è all’attuale Presidente del consiglio di MIGLIO, ex Assessore di Savino, sig.ra Marianna Bocola.

Il messaggio lanciato dal centrodestra sanseverese è stato chiaro: se devono essere primarie, che lo siano tra uomini e donne che si sono spesi in questi anni almeno alzando la mano contro Miglio o facendo opposizione extra consiliare. No agli abusivi, ai traaformisti di professione, no ai furbi amici di provinciali" tuona.

"Morale della favola: se alcuni provinciali di centrodestra intendono perseguire questa strada, calpestando le indicazioni di una intera compagine politica locale, solo per piazzare conoscenze trasformiste e voltagabbana a loro da sempre vicini politicamente, lo facciano pure assumendosi tutte le responsabilità di una fuga in massa dal centrodestra.  Devono però sapere, e lo sanno, che la Lega di San Severo ha rifiutato la candidatura della sig.ra Bocola già due mesi fa.

E’ impensabile che vengano disattese le richieste di tutta una compagine di centrodestra per assecondare le intese trasversali di della lega provinciale con Bocola, che a mio modesto avviso, laddove perdesse le primarie, scenderebbe comunque da sola con le sue civiche e con l’interscambio di una sorella.

Al netto del fatto oggettivo che Lega e Forza Italia avevano trovato l’intesa e si finge di non capirlo, qui però non si tratta più di scegliere un candidato tra i papabili e meritevoli ( me, Giuliani, lallo, Casale etc ) ma di offrire il gratta e vinci delle primarie a Bocola ( oggi Presidente del consiglio di una amministrazione di centrosinistra) che non ha nessun titolo nè merito, a differenza degli altri, a pretendere la candidatura in una coalizione che non ha mai appoggiato in questi anni. Può’ semmai fare solo accordi.

Ed è un affronto politico a tutto il centrodestra senza precedenti. Fare politica con questi presupposti non ha senso per nessuna persona con dignità e coerenza".

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