San Severo e candidature, la 'scommessa civica' potrebbe essere firmata Giuseppe Altieri (o Paki Attanasio)

In ascesa il nome del dirigente medico che potrebbe incontrare il sostegno dei civici di Di Gioia-Damone, al momento senza candidati di riferimento. Attenzionato anche il nome della moglie del notaio Cassano

San Severo, a novanta giorni dal voto la situazione è ancora molto fluida. Di certe ci sono le candidature dell’uscente Francesco Miglio con Pd e pezzi di centrosinistra e dell’outsider Nazario Tricarico, sul quale sono confluiti l’ex segretario del Pd Ianzano e, di recente, il rappresentante della sinistra più “pura” Giovanni Cera. Certezza dovrebbe esserci anche sul candidato sindaco del Movimento 5 stelle, Gianfranco Di Sabato, la cui lista è stata certificata dallo staff nazionale lo scorso gennaio (ma noti sono i mal di pancia e la lettera accorata di protesta scritta di recente al Garante dal meet up Altra Città contro la ‘fuga in avanti’ di un nome molto divisivo tra i pentastellati).

Resta al palo il centrodestra, diviso e rissoso, che passa confusamente dal placet a Rosa Caposiena alla roulette delle primarie richieste dalla Lega; né è chiaro cosa fare la famiglia Bocola (Dino senior e le tre figlie, una delle quali, Marianna, è presidente uscente del consiglio comunale), che pende ora da una parte ora dall’altra, in cerca di una collocazione che va dall’estremo leghista all’interlocuzione con Miglio. Ultima seduzione la discesa in campo in solitaria.

C’è poi l’interrogativo civici. Cosa faranno? Malgrado le indiscrezioni e le ricostruzioni delle ultime settimane, nessuno dei nomi in campo pare ad oggi riscuotere il loro consenso (e sostegno). Leonardo Di Gioia, colui che nel 2014 si mise al fianco di Miglio assieme a Damone, lo ha abbandonato definitivamente e pubblicamente al suo destino il 1 febbraio scorso quando, nel corso di una intervista, fu chiaro: “Crediamo che a San Severo sia necessario un cambio di passo. Puntiamo su una classe dirigente nuova che possa essere all’altezza di una nuova sfida”. Con chi? Al momento non vi sono figure di riferimento. 

Anche se carte spendibili non mancherebbero. Nelle ultime ore due nomi in particolare avrebbero le carte in regola per emergere, essendo attenzionati da tempo, e sono quelli di Paki Attanasio, moglie del notaio Lorenzo Cassano, ma soprattutto quello del dirigente medico Giuseppe Altieri. 59 anni, già esponente del Partito Democratico, provò a candidarsi nel 2014 alle primarie che videro vincitore Dino Marino (non lo fece più perché coinvolto in una inchiesta che poi lo vide assolto), Altieri dovrebbe essere la figura sponsorizzata in queste ore da un pezzo di società civile e da mondi che vanno da quello medico-ospedaliero al centrosinistra delus (rosicando così voti a Miglio). “Potrebbe essere la vera novità” secondo alcuni osservatori, che giurano come dall’entourage civico (che conta anche tre consiglieri uscenti, Carafa, Prattichizzo, Cota) si guardi con favore ad una eventuale ascesa del dirigente. “Né l’ipotesi Bocola né quella Tricarico sono proposte sulle quali si può ragionare, Altieri la valuteremmo ove decidesse di rappresentare un pezzo di città che ad oggi non si riconosce in alcuna proposta”. Al momento si resta ad osservare l'evolversi del quadro politico.

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