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Stop del M5S all'alleanza col PD, Barone: "La Puglia non è l'Umbria". Ma Emiliano fa proseliti...anche a destra

Elezioni regionali 2020, il quadro è confuso. Tra le certezze quella dei pentastellati: "Mai col Pd ed Emiliano". Che a Bari, secondo i beninformati, avrebbe incontrato nomi importanti del centrodestra

“Un conto è l’Umbria, dove probabilmente anche il Movimento viveva un momento di difficoltà, altra cosa è la Puglia dove abbiamo fatto un buon lavoro di opposizione ad Emiliano e al Pd, siamo ben radicati e otterremo un ottimo risultato a prescindere. Non abbiamo alcun interesse ad allearci con Emiliano”.  Così la consigliera regionale foggiana del M5S, Rosa Barone, entra nel dibattito elezioni pugliesi 2020 escludendo “assolutamente” a Foggiatoday la possibilità di una alleanza giallorossa. “Né col Pd né con altri partiti” afferma serafica. “Abbiamo una nostra autonomia, la Puglia non è l’Umbria, qui abbiamo lavorato molto, non ci interessa allearci con chi in Regione Puglia e in altre regioni, il Partito Democratico nel caso di specie, ha combinato un sacco di disastri”. E ancora: “Sia chiaro che le uniche alleanze che consentiamo sono quelle, votate ultimamente, con associazioni e movimenti civici che condividono le nostre stesse battaglie e con cui abbiamo affinità valoriali. E’ un lavoro che stiamo facendo. Ma che siano movimenti civici per davvero, non finzioni per riciclare i soliti. I partiti sono assolutamente esclusi da questo ragionamento”. E pure Emiliano. “Avremo un nostro candidato presidente – continua Barone-, lo sceglieremo come abbiamo sempre fatto sulla piattaforma Rousseau”.

In uno scenario ancora molto fluido e confuso, per i pentastellati pugliesi insomma una certezza pare esserci: la Puglia non è l’Umbria. Non solo perché da queste parti il Movimento sarebbe vivo e vegeto ma perché sarebbe assolutamente incredibile e incoerente mettere la faccia su un candidato governatore che per cinque anni si è combattuto, raccontandone gesta al ribasso e disastri.

Dall’altra sponda il no all’alleanza giallorossa arriva al centrosinistra da +Europa, il partito fondato da Emma Bonino, fresco di rottura con Tabacci per essere rimasto all’opposizione del governo Conte (“in una eventuale alleanza giallorossa per il Governo della Regione Puglia non ci saremo” fa sapere la vicecoordinatrice nazionale).

E mentre il centrodestra è alla ricerca di un nome in grado di battere Emiliano, i Fratelli d'Italia seducono i giovani ex Lega (diverse le presenze ieri a San Menaio, alla prima della tre giorni, degli ex giovani dirigenti che hanno abbandonato il campo salviniano), il governatore fa man bassa di adesioni di 'peso', complice la forza di governo e quella elettorale percepita. Si mormora finanche di un incontro a Bari tra Emiliano e il sindaco di Foggia, Franco Landella, nei giorni scorsi in chiave elettorale. Il sindaco sarebbe pronto a lasciare una Forza Italia ormai in declino, che potrebbe essere condannata all'opposizione e dominata dal mister preferenze Giandiego Gatta, e a spendere il dinamismo delle sue civiche in favore del governatore uscente con una testa d’ariete d’eccellenza: Michaela Di Donna. La moneta di scambio un assessorato regionale per la giovane avvocatessa foggjana. Fantapolitica? Forse. Anche perché, se Emiliano ha abituato a tutto e Cassano ha già fatto da apripista in questo senso, appare quasi impossibile un “tradimento” ufficiale di Landella alla coalizione con cui governa la città. Ma i rumors sono tali da andare oltre e fornire anche maggiori dettagli, come quello che della possibile intesa sarebbe al corrente anche il plenipotenziario dem a Foggia, Raffaele Piemontese.

Intanto si moltiplicano le possibili new entry in termini di candidature. L’ex vicepresidente della Provincia e consigliere comunale Rosario Cusmai sta lavorando a portare su di sé ‘Italia in Comune’, tornerà in campo certamente Sergio Clemente, ma anche il consigliere comunale Giulio Scapato, il sindacalista Luigi Giorgione; a San Severo l’ex vicesindaco Francesco Sderlenga ha già attivato la sua pagina ufficiale, stessa cosa ha fatto a Cerignola l’attuale vicesindaco Rino Pezzano: “Credo però in un progetto corale – afferma-, se ci saranno le condizioni, sarò in campo”. L'insidia sull'Ofanto è Elena Gentile. Tutti protagonisti del centrosinistra. L’area si preannuncia alquanto affollata. Ma anche molto, molto confusa.

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