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Gatta, Di Gioia e Merla

Gatta, Di Gioia e Merla

Di Gioia non ha paura: snobba il PD e plaude all'operazione del centrodestra: "Gatta ottimo candidato"

Elezioni Provincia di Foggia 2018: i candidati alla presidenza sono Michele Merla e Nicola Gatta. Leo Di Gioia risponde al PD e a Michele Bordo: "Non siamo la vostra ruota di scorta"

Come rivelato in anticipo da Foggiatoday, lo scontro per la presidenza di Palazzo Dogana sarà tra Nicola Gatta, sindaco di Candela, e Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis. Centrodestra il primo, centrosinistra il secondo. Le rispettive coalizioni hanno ufficializzato questa sera; Merla - si precisa da ambienti Pd- è scelta di "coerenza", votata all'unanimità del presenti. Domani il segrerario Pd Lia Azzarone la porterà in direzione provinciale. 
E si acuisce lo scontro Pd-civici. In serata giunge via Facebook la replica di Leonardo Di Gioia alle dichiarazioni di Michele Bordo rilasciate a Foggiatoday nel pomeriggio. 
"Lo sforzo che abbiamo tentato - esordisce Di Gioia - è stato  quello di fare sintesi. Questo non è stato possibile, il Pd ci ha chiesto di sostenere uno dei loro candidati per far parte di una coalizione che fosse vincente. A questa logica io mi sono sottratto. Il civismo di Capitanata è un civismo autonomo, non è la ruota di scorta del Pd, non è la stampella di nessuno. Il Pd deve capire la nostra originalità, il fatto che stare insieme per noi è difficile, non abbiamo un legame di partito, abbiamo solo una grande capacità di lavorare tutti assieme. Questa cosa pensavo venisse apprezzata. Così non è stato. E allora ho detto: non presentiamo alcun candidato, votiamo quello degli altri, lo facciamo a mani libere e senza accordi con quei partiti che mi hanno indicato i candidati. Il centrodestra non è mai stato dolce con me, è molto severo nel giudizio che esprime sull'attività che svolgiamo. Non c'è affinità. Il centrodestra ha indicato Nicola Gatta, secondo me un ottimo candidato che viene dalla nostra esperienza, chi vorrà lo voterà. Non siamo noi ad imporre. A chi ci minaccia da posizioni istituzionali, penso dell'onorevole Bordo, e parla di esttomissioni dalla giunta, dico che non rinunciano alla nostra libertà. Gli accordi si fanno sul presupposto di essere amici, di avere qualcosa in Comune. Non per la paura di perdere la poltrona. Io - conclude- non ho paura di perdere la poltrona ".
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