Provinciali Foggia, i Fratelli d’Italia e AN si defilano: “Meglio fuori che con questa gente”

Farina: il coordinamento provinciale, allargato ai coordinamenti cittadini ed agli eletti, ha deciso all'unanimità di non partecipare al voto per l'elezioni provinciali

I Fratelli d'Italia

Domenico Farina, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, anticipa la decisione del partito che rappresenta di non partecipare al voto del 12 ottobre, quando si deciderà il prossimo presidente della Provincia tra Landella, Miglio e Mongiello.

"Come avevo preannunciato, nei giorni scorsi si è riunito il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, nell'occasione allargato ai circoli cittadini della Capitanata ed ai nostri amministratori locali. All'ordine del giorno la questione delle candidature per le imminenti elezioni provinciali, dopo l'incredibile comportamento tenuto da Forza Italia nei nostri confronti, concretizzatosi nell'esclusione di Filippo Minelli dalla lista presentata in provincia. Dall'ampio dibattito è emersa univoca la decisione di discostarsi dal modo di fare politica di Forza Italia e di astenersi dal voto per l'elezione del presidente della provincia di Foggia.

Ho constatato con piacere che la decisione è stata presa all'unanimità dei presenti. Tutti si sono detti d'accordo sull'impossibilità di condividere percorsi tesi alla disgregazione del centro destra ed improntati a scorrettezza ed ambiguità. Già la doppia candidatura alla presidenza partorita da ambienti di FI (Landella da una parte, Mongiello dall'altra) la dice lunga sull'incapacità del presunto alleato di tenere unita la coalizione, ma concepire modi e metodi come quelli utilizzati dal partito forzista è davvero troppo.

Devo dire che la decisione è stata agevolata anche dallo squallido spettacolo che sta offrendo la politica sull'argomento. Da una parte un centrodestra spaccato, dall'altra un centro sinistra affamato di potere e poltrone, che, pur di vincere le elezioni, sta mettendo insieme di tutto. Stiamo assistendo allo spettacolo di sedicenti liste civiche che si accordano con il PD e che già preannunciano il proseguimento dell'intesa in chiave regionale, pur reclamando a gran voce - e così prendendo in giro gli elettori-  il loro status di "civici", di amministrazioni che si schierano apertamente dall'altra parte, così tradendo il voto popolare ricevuto, di consiglieri ballerini pronti a saltare il fosso pur di ottenere qualcosa in vista delle prossime elezioni regionali.

Si pensi ad Apricena dove il sindaco Potenza è schierato con Mongiello, mentre il vicesindaco è candidato a sinistra. O a Cerignola dove un raggruppamento civico nato - almeno così dicono loro - in alternativa ai partiti è amorevolmente abbracciato con il PD di Emiliano, che però contesta a livello cittadino. E' davvero un panorama desolante al quale non potevamo dare il nostro sostegno. E allora mi pare di poter con tranquillità affermare: meglio fuori che con questa gente".

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