Elezioni politiche, la soddisfazione di Casarella: “Sull’Ofanto Fratelli d’Italia è la vera sorpresa”

Il coordinatore cittadino e candidato al Senato commenta il risultato elettorale: ““Siamo contentissimi del risultato. Il circondario non ha deluso, con i Reali Siti a sospingere la lista con lusinghiere percentuali: Orta Nova al 4.51%, Stornarella addirittura al 10.73%”

Gianvito Casarella

Fratelli d'Italia a Cerignola raddoppia il dato regionale: 1450 voti, pari al 6,82%. Bene anche nei Reali Siti. Buona la prima per il gruppo cerignolano guidato da Gianvito Casarella, coordinatore cittadino e candidato al Senato per le Politiche del 4 marzo.

Il partito di Giorgia Meloni a Bari raggiunge il 3.81%, nel collegio proporzionale del Puglia Nord Senato è al 3.15%, ma a Cerignola il risultato è da standing ovation. Alla Camera è 4.48%, nel giorno dello tsunami targato Movimento 5 Stelle, che agli uninominali fa cappotto. La coalizione di centrodestra tiene, pur arrendendosi all'armata Grillo: per Giandiego Gatta alla Camera è 37.50%, mentre Sergio Silvestris non raggiunge il Senato malgrado un lusinghiero 39% in terra ofantina.

I risultati

La valanga M5S non ha risparmiato neppure Cerignola, ma Casarella non nasconde comunque la soddisfazione per i riscontri di Fratelli D’Italia che hanno raddoppiato il proprio consenso in Puglia, malgrado la posizione di servizio nella candidatura di Casarella, il candidato al Senato più giovane d'Italia, terzo al proporzionale. “Siamo contentissimi del risultato. Il circondario non ha deluso, con i Reali Siti a sospingere la lista con lusinghiere percentuali: Orta Nova al 4.51%, Stornarella addirittura al 10.73%”.

Casarella dedica anche un pensiero agli altri partiti: “Forza Italia, che nell'intero collegio ha il 21.94%, a Cerignola dopo il matrimonio (non d'amore e dopo 3 anni di convivenza segreta) col sindaco Franco Metta aggiunge 3 punti e va al 24.91%, con 6mila voti (comunque 3mila in meno del 2013): anche perché o sei candidato o sposti realmente poco in un'elezione così. A sinistra, il de profundis del Pd ha la cifra del 14.4% che condanna Elena Gentile all'uninominale: si chiude un'era. Presente anche la Lega, ad intercettare per la prima volta, come in tutto il Sud, col 7.59% la protesta della destra: la stessa che a sinistra sfocia nel M5S, che vola al 39.61%, in entrambi i casi senza che alcuno degli elettori ne conosca i candidati.

Il consenso del territorio 

E’ stato dunque premiato il lavoro sul territorio per un candidato scelto dal coordinatore regionale e neo-deputato Marcello Gemmato e dal provinciale Giandonato La Salandra, proprio per il profilo politico ed elettorale: Casarella, appena 40enne, ha già nel palmares 3 elezioni in 10 anni in Consiglio comunale ed una elezione in quello provinciale, sempre tra i più suffragati.

“Ringrazio questo bel gruppo nascente da soli 4 mesi – spiega Casarella – che si è speso anima e corpo a dispetto dello scotto di inesperienza che temevamo. Dopo questa prova, continueremo l'allargamento ed il radicamento. Durante questa campagna elettorale abbiamo riscaldato col calore della passione e degli abbracci delle tante persone incontrate, ascoltate”.

Dal 4 marzo al 2020 

Casarella guarda al 2020: “A nessuno si è chiesto “il voto”. “Ho chiesto la condivisione di un progetto che ci deve portare insieme al 2020 nell'interesse del territorio, perché sia rappresentato a tutti i livelli, come non accade da troppo tempo”, spiega. “La gente ha capito e premiato: temi nazionali, ad intrecciarsi con esigenze del territorio: temi nazionali, ad intrecciarsi con esigenze del territorio: un'elezione politica che si tingeva di tinte amministrative”.

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Contarsi per contare

“Quello di Fratelli d'Italia a Cerignola – conclude Casarella – è il vero dato nuovo di questa tornata: esiste una destra alternativa, ai primi passi, ma che sa crescere e camminare sul territorio. Quei dati sono il frutto del lavoro sul territorio. Sulla credibilità, non solo del candidato, ma della gente che per me ha chiesto il voto. Gente perbene che chiedeva a gente perbene. È un ottimo dato di ripartenza per tutti quegli ambienti che hanno condiviso questo progetto, che al 4 marzo si era dato un obiettivo, centrato: contarsi per contare”.per contare”.

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