Nodo liste nel centrosinistra foggiano, Cavaliere chiamato a scegliere: politici 'di ritorno' o società civile?

Dovrebbe tenersi sabato il confronto decisivo. Oggetto di discussione, tra le altre cose, la lista del candidato sindaco, #Foggiareagisce, che starebbe attraendo "troppi politici consumati"

La nota diffusa dalla coalizione è in perfetto politichese ma non cela le difficoltà che animano il centrosinistra foggiano, chiamato sabato prossimo all’ultimo atto per ciò che concerne le liste che scenderanno in campo per la tornata elettorale.

“La coalizione politica e civica che sostiene la candidatura di Pippo Cavaliere a sindaco di Foggia è sempre più impegnata ad allargare l'area del consenso e della rappresentatività – si legge nella nota-. L'obiettivo strategico è stato precisato e approfondito nella riunione svoltasi ieri a cui hanno partecipato i rappresentanti dei partiti e delle aggregazioni politiche e civiche: Articolo 1, Foggia Civica, Foggia Popolare, Italia in Comune, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Polis, Senso Civico, Sinistra Italiana, Socialismo Dauno e Verdi.

Tutti i partecipanti all'incontro hanno ribadito con forza l'impegno a organizzare liste il più possibile plurali in termini di genere e di rappresentanza della comunità foggiana, così da accrescere il potenziale consenso a vantaggio del progetto politico e amministrativo rappresentato da Pippo Cavaliere. Di pari passo procede il confronto sul documento programmatico, finalizzato all'individuazione dei temi strategici attorno a cui promuovere il confronto con le organizzazioni, formali ed informali, e i portatori d'interesse cittadini.

"Il dialogo fondato sull'ascolto è la premessa necessaria alla costruzione di un clima sereno e costruttivo all'interno della coalizione e con la città - commenta Pippo Cavaliere - Il progetto politico sintetizzato dalla mia candidatura si connota anche per la capacità di favorire connessioni tra segmenti politici e civici fino a ieri distinti, perché solo così sarà possibile realizzare il diffuso cambiamento di cui hanno bisogno Foggia e i foggiani".

Fin qui la nota. Sabato, dicevamo, dovrebbe esserci un nuovo incontro che si auspica ultimativo. Il nodo da sciogliere riguarda liste e candidati. Messo in stand by il progetto di ‘Città Futura’ dopo la fuoriuscita di Gianluca Ruotolo – Art.1, che si candiderà col PD (i socialisti nel weekend andranno a congresso a Roma da cui, auspicano, vengano fuori precise direttive anche per ciò che concerne gli enti locali), il secondo tema attiene alla lista civica del candidato sindaco, #Foggiareagisce: sarà espressione della politica o, come molti auspicano, della società civile? E’ questo l’interrogativo a cui Cavaliere è chiamato a rispondere. E non è un mistero che i maggiorenti della coalizione in queste ore stiano propendendo per la seconda ipotesi. Per due motivi principalmente: caratterizzare la lista del sindaco con nomi foggiani di peso che possano incarnare al meglio lo slogan del progetto, ed evitare quel fuggi fuggi di consiglieri uscenti o ex politici (già partito in verità) verso un contenitore ritenuto più appetibile elettoralmente: una eventualità che non solo svuoterebbe le liste civiche concorrenti, ma ridimensionerebbe il valore politico della civica del candidato sindaco, che si equiparerebbe così alle altre. “A quel punto non avrebbe senso una lista del sindaco” si sostiene da quelle parti, dove si storce il muso per le possibili candidature in quota Cavaliere di personaggi politici “consumati” come Giulio Scapato o Annarita Palmieri, o di transfughi del centrodestra quale Pasquale Cataneo. E molti altri sono pronti a chiedere “ospitalità”.

“Che valore aggiunto avrebbe quella lista? Sarebbe solo una sommatoria di numeri” continuano alcuni interni, adombrando il rischio, a quel punto, di una partecipazione di Di Gioia con una sola lista visto, che, nella più ampia partita elettorale, l’assessore civico si gioca anche il duello col PD. Nel weekend se ne dovrebbe sapere di più. Anche perché i candidati consiglieri stanno venendo allo scoperto con i simboli (Capitanata Civica e Senso Civico, per dire), quindi diventa un po' difficile immaginare che questa ipotesi trovi conferma. I più cauti, invece, evitano di apporre loghi ancora: è il caso ad esempio di Michele Sisbarra, fondatore di Polis, che da Città Futura potrebbe candidarsi col progetto di Sinistra Italiana-Italia in Comune.

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