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Sta morendo sul nascere 'Città Futura', il progetto di sinistra per Cavaliere: "Defezioni, danno incalcolabile"

Ieri, al tavolo decisivo, assenti Art.1 e Polis. De Santis (PSI) incontrerà oggi il candidato sindaco per comunicare lo stato dell'arte. "Pregiudicato percorso comune, danno incalcolabile alla coalizione"

Rischia di saltare una delle liste della coalizione Cavaliere. Ieri a Foggia la riunione dei partiti riuniti sotto lo slogan di “Città Futura si è conclusa con defezioni importanti e pare decisive, tanto da far dire in queste ore ad alcuni promotori dell’iniziativa che il laboratorio politico non ha futuro. A sparire dai radar del tavolo che avrebbe dovuto ieri mettere un sigillo definitivo sulla costruzione del progetto politico sono stati Polis e Art.1. Un’assenza rumorosa, “sintomo di disimpegno e che pregiudica un percorso comune” dichiara oggi a Foggiatoday Leonardo De Santis, segretario cittadino del PSI, “provocando inevitabilmente un danno alla coalizione di centrosinistra”. Il rischio è tanto concreto che De Santis incontrerà nel pomeriggio Pippo Cavaliere per comunicargli la disponibilità del Partito Socialista a sostenere la sua candidatura, anche disponendo propri uomini e donne nella costruenda lista del candidato sindaco. Un ragionamento che, ove fatto, confermerebbe il venir meno del progetto comune. E imporrebbe ai già in lizza (Pino Lonigro, Giulio Scapato, ad esempio) di “accasarsi” altrove.

Nel perimetro di Città Futura c’erano PSI, Socialismo Dauno, Art.1, Verdi e Polis. Il venir meno di due forze, secondo il segretario del PSI, creerebbe notevoli difficoltà alla costruzione di una lista da 32: "così, in tre, non si va da nessuna parte". Scenderebbe così a sei la coalizione di Cavaliere, che ha in seno il PD, probabilmente due liste civiche Di Gioia/Cusmai, Italia in Comune+Sinistra Italiana, il  cartello Puglia Popolare-Azzurro Popolare-Iniziativa Democratica e “Foggia reagisce”, ossia la lista del sindaco. Per ciò che concerne quest’ultima, sono diverse le forze che stanno suggerendo in questi giorni a Cavaliere di desistere, “per non disperdere energie, che vanno invece concentrate sulle liste già in campo, a rafforzamento” il ragionamento. L’eventuale venir meno di “Città Futura” dovrebbe far cambiare idea.

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