E se fosse alleanza M5S-Mainiero? Ecco la variabile che potrebbe sparigliare le carte della politica foggiana

Oggi il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, ha dettato i tempi della discussione. Entro il 4 aprile il confronto dovrebbe chiudersi. C'è tempo, dunque, per introdurre la novità anche alle elezioni di maggio nel capoluogo

C’è una variabile che rischia di sparigliare le carte in vista delle elezioni di primavera. Anche a Foggia. E quelle variabile si chiama alleanza M5S-civiche. Reduci da una serie di ‘bastonate’ sui territori, i cinquestelle cominciano a convincersi che le elezioni amministrative hanno altri meccanismi, fatti di numeri, di frecce negli archi. E quelle passano attraverso i candidati ed il loro numero. Detto in altri termini, il voto amministrativo è altro rispetto al voto politico, con una sola lista sui territori non si va da nessuna parte. E’ Davide contro Golia.

Accade così che quello che fino a ieri sembrava impossibile ed illusorio, stante storia e norme interne del Movimento, oggi si fa più concreto e vicino, complice anche lo sdoganamento delle alleanze a livello nazionale (il cd. contratto con la Lega) e le amare prese di coscienza delle regionali.

A farlo sapere è lo stesso Luigi Di Maio, che oggi sul ‘Blog delle Stelle’ così scrive al popolo pentastellato: “Questa settimana inizia la discussione sull’evoluzione del MoVimento. Affronteremo gli argomenti della riorganizzazione a livello nazionale e locale del MoVimento 5 Stelle, la questione dei rapporti con le liste civiche nei comuni e il tema delle nuove regole per i consiglieri comunali. Lo dobbiamo fare non solo per il MoVimento, ma per gli Italiani”.

Ed i tempi paiono tutt’altro che lunghi. “Da oggi partirà la discussione su Rousseau nell’area di ascolto che sarà attiva fino a venerdì 22 marzo” continua il capo politico. “Il 25 marzo alle 17.00 sarà convocata un’assemblea parlamentare congiunta di Camera e Senato che si confronterà sugli stessi temi e che produrrà un documento che poi sarà discusso con incontri fisici sul territorio. In tutte le regioni, tramite due parlamentari incaricati, si organizzeranno incontri fisici su base regionale per tutti gli attivisti, gli eletti e i simpatizzanti che vorranno prendere parte a questa discussione.

I parlamentari incaricati di fare da tramite, avranno il compito di redigere un documento regionale che riassuma le posizioni emerse agli incontri sul territorio per discutere il tutto in un’ulteriore assemblea parlamentare congiunta che sarà convocata giovedì 4 aprile alle 17.00. Raccoglieremo al massimo le voci di tutti, online e tramite incontri fisici. Alla fine di questo percorso di raccolta e ascolto sarà mio compito fare la sintesi di quanto emerso e proporre i quesiti per la votazione finale attraverso la quale verrà sancita la decisione definitiva. Mi auguro – conclude- una grande partecipazione online, all’assemblea parlamentare e agli incontri sul territorio. Ne va del futuro del MoVimento e tutti dobbiamo prenderci la responsabilità di decidere la direzione in cui andare”.

Insomma, tappe serrate. Ed i tempi per cambiare schema di gioco in vista delle elezioni di primavera nei Comuni ci sono tutti, posto che le liste si depositeranno solo il 26 aprile, un mese prima. Anche a Foggia. Proprio da queste colonne lo scorso ottobre Giuseppe Mainiero lanciava la sua proposta ai portavoce foggiani del Movimento: “Facciamo insieme un governo senza padroni”. Sfida, tuttavia, declinata dai grillini, non per il soggetto proponente (con cui vige buon rapporto, non foss’altro che per le battaglie condotte da Mainiero in questi cinque anni), ma perché ancora “imbrigliati” nella logica dell’uno contro tutti.

Ma oggi la musica cambia. Mainiero, che ha lasciato Fratelli d’Italia e si candida a scendere in campo con la sua civica “Foggia in testa” e lo slogan (in chiave perfettamente grillina) “Fuori tutto”, potrebbe costituire il partner ideale a cui aprirsi per un tandem col Movimento fino a ieri improbabile. E sparigliare quei giochi che fino a questo momento vedono sfidarsi essenzialmente due proposte, Landella vs Cavaliere.  Centrodestra contro centrosinistra.

Certo, poi ci sarà da ragionare sul candidato sindaco (pentastellato o civico?). Ma di certo la proposta si farebbe più robusta ed interessante. La più grande insidia probabilmente per chi fino a ieri pensava di avere, in fondo, un solo competitor da abbattere.

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