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"Restituiamo a Foggia il futuro che merita". Ruotolo chiama a raccolta centrosinistra e M5S: "Insieme inneschiamo svolta vera"

L'appello alle forze politiche del centrosinistra, al Movimento 5 Stelle e alla parte sana della città di Gianluca Ruotolo, segretario provinciale di Articolo 1, il partito del ministro della Salute Roberto Speranza.

“Programmiamo da subito un grande evento aperto, largo e partecipato, animato da idee e proposte nuove, per contrastare la tentazione “a restare chiusi dentro casa quando viene la sera” di tanta gente perbene che pure ha a cuore la nostra città”. Così Gianluca Ruotolo, segretario provinciale di Articolo 1 e punto di riferimento in Capitanata del ministro della Salute, Roberto Speranza, si rivolge ai segretari dei partiti di centrosinistra e al Movimento 5 Stelle, con l’obiettivo di “riaccendere orgoglio ed entusiasmo, e restituire a Foggia il futuro che merita”.

L’appello-proposta in una lettera inoltrata a Foggiatoday, con la quale Ruotolo prova a dare una strigliata alle forze di centrosinistra, ai cinquestelle e alla parte sana della città, sollecitandoli a impegnarsi a costruire “le occasioni e le modalità per promuovere, coltivare e praticare una partecipazione attiva a questo processo di ricostruzione che sia la più larga possibile”

Il segretario di Articolo 1 è tranchant: “Non c’è più tempo da perdere, sono profondamente convinto, anche grazie all’importante sforzo unitario delle forze politiche nazionali, che quello che ci unisce sia più forte dei nostri limiti. D’altronde, in questi anni ognuno di noi ha lavorato per definire una proposta alternativa a quella della destra in città, e oggi c’è bisogno di far convergere quel lavoro su alcune idee guida e radicarle nel tessuto cittadino, aprendoci al contributo vivo della comunità e provando finalmente ad innescare quella svolta vera di cui abbiamo bisogno. Questa è la nostra proposta. Non indugiamo oltre e riuniamoci”

Gianluca Ruotolo analizza il momento che sta attraversando la città: “Le recenti indagini della magistratura sulle presunte vicende corruttive che riguardano l’ex sindaco Landella e diversi esponenti del centrodestra hanno portato finalmente alla conclusione anticipata di questa sciagurata esperienza amministrativa.  Tutti noi abbiamo salutato lo scioglimento del consiglio comunale come una liberazione. E non poteva essere diversamente. Nei 7 lunghi anni in cui hanno governato, Landella e il centrodestra hanno maltrattato e mortificato la nostra città in ogni modo. Foggia è letteralmente abbandonata a se stessa: quartieri senza illuminazione pubblica, strade senza manutenzione, nessuna cura del verde e degli spazi pubblici. Si è consumato davanti ai nostri occhi il disastro del trasporto pubblico e della gestione dei rifiuti, abbiamo più volte denunciato un’idea discrezionale e improvvisata dei servizi sociali e il vuoto assoluto nella programmazione economica. La sensazione generale è di un arretramento non solo delle condizioni materiali della nostra comunità, ma di un decadimento del senso civico, dell’etica pubblica, dello spirito di appartenenza. Si respira un clima di diffusa rassegnazione, quasi fatalistica, come se Foggia non potesse aspirare ad essere una città migliore”.

Il numero uno di Articolo 1 in Capitanata prova a tracciare il percorso del centrosinistra: “Dopo una giustificata fase di prudenza e di attesa legata al procedere del lavoro della Commissione di accesso agli atti, che sta verificando eventuali infiltrazioni mafiose nell’attività del governo cittadino, credo che sia venuto il tempo di assumere una nuova iniziativa politica per impedire con tutta la forza che abbiamo che la distanza tra città e politica diventi irrecuperabile. Il tema dei tempi delle prossime elezioni amministrative non è nelle nostre mani e non deve condizionarci. Io penso con grande franchezza che a noi tocchi riprendere ad esercitare una funzione politica e civica fondamentale: essere strumenti di partecipazione, di cambiamento e di democrazia”.

“Davanti ad una crisi così forte, serve una chiamata larga di responsabilità e di generosità” aggiunge Ruotolo: “Singoli cittadini o interessi associati devono diventare soggetti di protagonismo politico, partendo dalla condivisione dei problemi che ci sono. Nella dimensione collettiva di cittadini di questa comunità tutto ci riguarda, condividiamo le stesse difficoltà e lo stesso destino. Per dirlo con le parole di Don Milani: “Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia” evidenzia.

L’ex candidato consigliere alle scorse Comunali 2014 e 2019 conclude. “Per queste ragioni, noi forze politiche dobbiamo impegnarci a costruire le occasioni e le modalità per promuovere, coltivare e praticare una partecipazione attiva a questo processo di ricostruzione che sia la più larga possibile. Temo che con meno di questo correremmo il rischio di restare inchiodati al toto-sindaco o alle pur legittime velleità di chi aspira ad entrare in consiglio comunale.  Programmiamo da subito un grande evento aperto, largo e partecipato, animato da idee e proposte nuove, per contrastare la tentazione “a restare chiusi dentro casa quando viene la sera” di tanta gente perbene che pure ha a cuore la nostra città. Sono sicuro che insieme potremo finalmente riaccendere orgoglio ed entusiasmo, e restituire a Foggia il futuro che merita”.



 

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