Martedì, 16 Luglio 2024
Elezioni Comunali 2023 Castelluccio Valmaggiore

Marchese destinato a raccogliere l’eredità del compianto Grilli: “Cercheremo di onorare il suo nome”

A Castelluccio Valmaggiore elezioni nel solco della continuità: ‘Seme e Terra’ è la civica dei futuri amministratori, l’altra è una lista civetta

Dopo la prematura scomparsa dell’amato sindaco che ha segnato la comunità, Castelluccio Valmaggiore torna alle urne domenica 14 e lunedì 15 maggio.

“La sventura ci ha tolto un bravo amministratore e soprattutto un amico”, ha detto lo scorso primo maggio Peppino Campanaro, in veste di presentatore della lista civica Seme e Terra, che lui stesso ha creato nel 2014, quando tornò a indossare la fascia tricolore dopo dieci anni di pausa, e che da allora ha simboleggiato la continuità amministrativa.

Per 27 anni, si sono alternati solo in due alla guida del paese, lui e il compianto Rocco Grilli, espressione dello stesso gruppo politico, che ha coagulato, negli anni, anche anime diverse, come spesso accade nei piccoli comuni sotto il segno delle civiche.

Ora tocca a Pasquale Marchese, presidente del Csv Foggia, il Centro di servizio per il volontariato, e del Ce.S.EVo.Ca., il Centro studi e volontariato di Capitanata, raccogliere il testimone.

In passato, ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici e vice sindaco, ed è sempre stata una figura centrale a Castelluccio Valmaggiore. Prima ancora del filotto dell’attuale gruppo, nel lontano 1985 era stato assessore per cinque anni. Per la prima volta si presenta all’appuntamento con le urne, da candidato sindaco.  

La lista civetta tabù

Lino Marchese non avrebbe altri avversari che il quorum, ma il problema è risolto con la lista ‘Gli altri’, stesso simbolo del 2019. E gli altri sono sempre loro. Per la seconda tornata elettorale consecutiva non sarà eletta un’opposizione vera e propria. Ma la lista civetta qui è un tabù. “Voglio ringraziare l’opposizione futura – è arrivato a dire il candidato sindaco alla sua presentazione, confondendo un po' le acque, tra i sorrisi dei presenti - spero che ci sia con noi, perché noi dobbiamo vincere, non posso fare il tifo per l’altra lista. Vedo anche degli oppositori qui in mezzo a noi”. Interpellato da FoggiaToday, fa i “dovuti scongiuri”: “Bisognerà vedere prima se verrò eletto”, va ripetendo, come se non fosse già fatta.

Per quanto una norma transitoria abbia abbassato il quorum al 40% nei comuni fino ai 15mila abitanti nei quali è stata ammessa una sola lista, e sebbene per la determinazione del numero degli elettori non si tenga conto degli iscritti all’Aire che non esercitano il diritto al voto, con una lista ‘amica’, come in questo caso, non si corre il rischio di invalidare le elezioni in un comune in cui il numero degli elettori (1.713) supera quello degli abitanti (1.226).

L’esito delle prossime consultazioni appare alquanto scontato. L’ex sindaco Campanaro la definisce “una fase nuova”, sempre nel solco della continuità.

L’Unione dei Comuni e il brand ‘Valle del Celone’

“È una nuova avventura – afferma ai microfoni di FoggiaToday Pasquale Marchese - Al di là delle appartenenze politiche noi vogliamo fare gli interessi della collettività”. Proviene dal Partito Socialista, oggi in tasca ha la tessera del Partito Democratico. Rispolvera una vecchia idea: in passato si era attivato per istituire l’Unione dei Comuni che gravitano intorno al Monte Cornacchia. “Noi abbiamo più affinità territoriali con Biccari, Roseto, Alberona”, ha detto nel suo primo comizio, tant’è che è sempre stato a favore della direzione didattica su Biccari, anziché a Troia.

Punta a creare un brand ‘Valle del Celone’. E poi lo infastidisce la segnaletica in forma abbreviata: promette di rivolgersi alla Provincia di Foggia affinché compaia sui cartelli stradali il nome completo del comune.

Avrà un occhio di riguardo per il sociale, l’inclusione, gli anziani, i bambini e le nuove generazioni. Il terzo settore è il suo mondo, e la sua vita. Guarda al modello Biccari per favorire il ripopolamento e portare nuovi residenti da tutto il mondo. Per lui l’amministrazione comunale deve stare tra la gente, e vuole istituire delle consulte, avvalendosi delle professionalità e dei giovani di Castelluccio. “Chiederemo alla comunità intera il massimo della partecipazione. Chiederemo a tutti un apporto di idee e faremo tesoro delle loro esperienze e di questa linfa nuova”.

Una commissione di ‘esperti’ ha lavorato per tre mesi al programma. Ha inserito anche l’ampliamento della zona industriale e prova a giocarsi la carta della Zes.

Marchese era unito da un forte legame a Rocco Grilli, lo aveva anche cresimato, ha condiviso esperienze politiche e ha sempre collaborato con lui anche in qualità di esperto. “Tutte le eredità sono pesanti, io devo molto a Rocco – confessa - Cercheremo di onorare il suo nome”.

I candidati e gli assenti

Sono candidati alla carica di consigliere nella lista 'Seme e Terra' Giovanna De Lorenzis; Osvaldo Di Letizia; Donatopio D’Angelico; Michele Giannetta, attuale sindaco facente funzioni; Pasquale Festa; Maria L’erario; Filomena Agriesti; Enea Ruggiero. In sette saranno eletti. Il candidato sindaco della lista ‘Gli altri’ è una donna, Debora Falco; sono candidati alla carica di consigliere Raffaele Maratea; Giovanna Pompa; Michele Lombardi; Leonardo D’Angelico; Rosa Cacchio; Rosaria Lombardi; Marilena Matrella; Immacolata Silvana D’Aloia.

L’anomalia rispetto al panorama politico di un comune guidato sempre dallo stesso gruppo per quasi trent’anni, per il candidato sindaco Lino Marchese è dettata dalla “volontà di pacificare e stare in armonia e concordia” che ha sempre animato la compagine. Ma le assenze, questa volta, non passano inosservate.

Mancano all’appello diversi componenti dell’attuale amministrazione. Si mormora di divergenze con il gruppo storico che avrebbe perso qualche pezzo. E non ne fa mistero Peppino Campanaro: “Nell’ultimo periodo, non dobbiamo nasconderci, c’è stata qualche piccola fibrillazione in mezzo a noi – ha detto in occasione della presentazione della lista - Castelluccio non se lo può permettere. Non è più il tempo di divisioni”.

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