"Anche noi dobbiamo campare": Candidato choc ai malavitosi di Cerignola: "Non vogliamo entrare nei vostri affari, ma voi non entrate nei nostri"

I vertici di Forza Italia segnalano l'accaduto al Prefetto di Foggia. Nel mirino di D'Attis e Damiani il candidato al Consiglio comunale di Cerignola con Emiliano e già candidato alle Regionali, il medico Michele Romano

Irrompe sul gong della tornata elettorale di Cerignola, un appello-video in cui Michele Romano, medico chirurgo dell'ospedale Tatarella candidato al Consiglio comunale della città ofantina nella lista 'Con Emiliano' a sostegno del candidato sindaco, il magistrato in pensione ed ex parlamentare Francesco Bonito, si rivolge ai malavitosi locali.

La gaffe, imperdonabile, denunciata pubblicamente nelle scorse ore dal commissario regionale di Forza Italia, l'on. Mauro D'Attis, ha provocato sconcerto tra i cerignolani, tornati alle urne dopo il commissariamento del Comune sciolto due anni fa per infiltrazioni mafiose.

L'episodio è finito sul tavolo del Prefetto di Foggia, come confermato dal commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis (che ha pubblicato il video su Facebook), e dal vice commissario, il senatore Dario Damiani. “Un candidato al consiglio comunale, già presentatosi anche alle regionali a sostegno del presidente Emiliano, che pubblicamente, in un video su Facebook, si rivolge a generici soggetti appartenenti ad ambienti criminali, invitandoli ad una spartizione con la politica. Il candidato in questione è  Michele Romano, che di fatto invita la criminalità a stringere un “pactum sceleris” che ci indigna, che offende il principio “principe” della legalità ed è per questo che abbiamo inviato una segnalazione al prefetto di Foggia, riservandoci di interessare anche il ministro dell’Interno con un’interrogazione parlamentare. Non crediamo di aver mai assistito ad un episodio così grave e su cui bisogna accendere immediatamente i riflettori per restituire onorabilità alla politica. Se è uno scherzo, è di pessimo gusto. Ma se non lo è, lui e chi l’ha candidato dovrebbero sparire subito dalla scena politica. Infine, ci aspettiamo anche delle spiegazioni dal presidente Emiliano, dal momento che Romano è stato candidato in una delle liste che lo hanno sostenuto alle scorse regionali. Siamo vicini alla comunità cerignolana, che non merita di assistere ad uno spettacolo del genere, ma a cui spetta evidentemente l’onere di reagire”.

Nel video si vede Michele Romano leggere una lettera aperta rivolta a tutti quegli operatori e titolari di attività produttive e commerciali illegali, "quei cerignolani che pur non essendo su un binario di rettitudine comunque fanno parte della nostra comunità"

Nel video-appello il candidato consigliere evidenzia come queste persone abbiano il commercio degli stupefacenti, dell’usura, dei giochi, il commercio delle armi, furti, riciclaggio, rapine, estorsioni, prostituzione, locali notturni e anche diurni" e aggiunge: "Una preghiera vi faccio: lasciate a noi politici almeno a un settore, quello della politica e dell’amministrazione e del comune, anche noi dobbiamo campare, anche noi abbiamo famiglia, noi non vogliamo entrare nei vostri affari ma anche voi non dovete entrare nei nostri affari. Da pari a pari ad ognuno il suo campo. Già la politica è difficile e complicata senza di voi, se invece vi ci mettete anche voi, allora veramente la politica diventa un casino. Vi prego riflettete e allontanate da voi qualche cattivo avvocato che vi sta consigliando male, quello è capace di portarvi sulla cattiva strada. Non ho altro da dirvi, con affetto e riconoscenza"

Poche ora fa il medico ha provato a chiarire la sua posizione sempre su Facebook buttandola sul sarcasmo, comunque evidentemente mal riuscito: "Nei giorni scorsi ho pubblicato un video, che sta facendo discutere in queste ore. Il video era ovviamente sarcastico e la mia intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali,con particolare riferimento alla provincia di Foggia, dove il fenomeno è sicuramente preoccupante. Nel video sarcasticamente mi rivolgo ai criminali, chiamandoli imprenditori di attività illecite, mi rivolgo a loro dicendo "da pari a pari", chiedendo loro di lasciar stare la politica. È evidente che col video faccio sarcasmo e d'altra parte non potrebbe essere diversamente, in considerazione delle mie nette prese di posizione nei confronti dei fenomeni criminali. Pur tuttavia il video è stato ripreso e pubblicato e io accusato di chissà quali nefandezze. Non so se chi ha ripreso e commentato il video lo ha fatto in buona fede o strumentalmente, ma di certo c'è che non era mia intenzione lodare la criminalità e men che meno rivolgermi a loro "da pari a pari". Sarcasmo era e sarcasmo rimane. Questo era ed è il mio pensiero. Chiarito questo, mi dispiace che io sia stato mal interpretato e possa ancora essere mal interpretato, per cui ho rimosso il video, chiedo a chi l'ha pubblicato di rimuoverlo e mi scuso con tutti dell'accaduto".

Il presidente del gruppo consiliare regionale 'Con Emiliano’, Gianfranco Lopane, e il presidente del movimento Peppino Longo, prendono le distanze da Romano dall'appello ai mafiosi a sfondo elettorale: "Oltre che inaccettabili nei toni e nella terribile matrice di remissività, non sono assolutamente ascrivibili ai valori del nostro Movimento. Prendiamo le distanze da esternazioni di natura comparativa o spartitoria tra autorità politica e malcostume mafioso. Non è tollerabile oggi, per un Movimento che pone la legalità al centro dei suoi valori, prestare il fianco a simili parificazioni a scopo elettorale. La criminalità, le mafie, vanno combattute, non saranno mai un dato di fatto con cui scendere a patti di alcun tipo, tantomeno elettorali. Come movimento Con esprimiamo con chiarezza la nostra posizione, esortando il candidato a rettificare quanto dichiarato con toni assolutamente inappropriati rispetto anche ad una comunità già segnata, che ha visto l'ultimo Consiglio comunale sciolto proprio per infiltrazioni mafiose”,

Questo il commento dell'assessore al Welfare Rosa Barone: "La lettera aperta di Michele Romano, candidato al consiglio comunale di Cerignola, a tutti i ‘titolari di attività produttive illegali’ a non entrare negli affari della politica, come la politica non entra nei loro, è gravissimo. Così come è gravissima la chiusura della missiva, ‘con affetto e riconoscenza’ per queste persone. Un danno per quella politica che l’illegalità la contrasta tutti i giorni e combatte esattamente contro questo modo di fare. Romano ha rimosso il video da fb e ha parlato di video sarcastico, ma non basta, perché simili messaggi non possono essere tollerati o sminuiti e offendono tutta la cittadinanza, il candidato sindaco Francesco Bonito e la coalizione che lo sostiene, fatta di persone perbene che continueranno a battersi per il bene di Cerignola"

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