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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Elezioni comunali 2021

Exploit di Fatone a Manfredonia, i Cinquestelle alzano la posta: "Siamo noi l'unico ago della bilancia"

Eventuali alleanze si decideranno in settimana e non è scontata la fusione con il centrosinistra, nonostante i precedenti. L'europarlamentare Mario Furore avverte: "Non ci vendiamo alla prima promessa"

"Siamo noi l'unico ago della bilancia, con gli oneri e gli onori del caso". L'exploit di Raffaele Fatone, candidato sindaco della coalizione Manfredonia 2050, fa salire davvero alle stelle l'entusiasmo del MoVimento che si intesta il risultato. Con il 19,15% può alzare la posta.

L'europarlamentare Mario Furore, che assieme all'assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone ha scommesso sull'ingegnere, in prima linea, pensa sia giusto "calibrare bene tutte le posizioni".

La più plausibile delle alleanze è quella giallorossa, già sperimentata a San Nicandro Garganico e a Cerignola, che al primo turno non è riuscita. Stavolta potrebbe funzionare al 50 e 50 e, probabilmente, dipenderà soprattutto da quanto il centrosinistra sarà disposto a cedere alle condizioni dei Cinquestelle. Altrimenti, potrebbero lasciare libertà di coscienza agli elettori, e chi s'è visto s'è visto.

Oggi si limiteranno ai festeggiamenti, poi cominceranno a ragionare sul da farsi. Di eventuali alleanze si parlerà alla presenza di tutte le liste, parlamentari e attivisti a Cinquestelle.

Comunque vada, è già un successo. Il candidato sindaco M5S ha totalizzato la bellezza di 5495 voti, 1931 preferenze in meno di Gianni Rotice che è arrivato al ballottaggio. Più di 800 crocette sono andate solo sul nome di Raffaele Fatone, sintomo che il suo volto nuovo, come l'avevano definito, ha convinto gli elettori. Da lui è ripartito il Movimento nel Golfo, dopo la scissione di Antonio Tasso e il benservito di due consiglieri comunali: "Siamo stati sfortunati", ricorda oggi l'europarlamentare Mario Furore ripercorrendo le tappe della cavalcata a Cinquestelle in quel di Manfredonia.

La lista certificata M5S ha raggiunto il 7,21% (1978 voti), 1192 sono ad appannaggio di Città Protagonista, 995 della lista E885 e 521 della lista La mia Città, civiche che avranno chiaramente voce in capitolo nella scelta della strategia al secondo turno.

"È uno dei nostri risultati migliori in Puglia - afferma oggi l'europarlamentare Mario Furore - Abbiamo coagulato intorno a noi delle liste civiche che simpatizzano per il moVimento. È un grande risultato. Io e Rosa Barone, ma anche gli altri parlamentari, ci abbiamo messo la faccia in questo progetto e sono contento che i manfredoniani ci abbiano premiato. D'altronde, Manfredonia come Foggia è sempre stata, storicamente, roccaforte del MoVimento".

Ma una cosa ci tiene a precisarla, prima di imbandire qualsiasi trattativa: "Il M5S non è una banderuola che si vende alla prima promessa, i nostri numeri fanno capire che siamo persone serie, che hanno una proposta seria da mettere al servizio di Manfredonia, che sia in un nuovo governo o all'opposizione". I Cinquestelle non sono in vendita.

La domanda è d'obbligo: cosa farete adesso?

Il nostro statuto prevede la possibilità di aprirsi anche nel secondo turno ad alleanze, però, chiaramente, questa è una discussione che va affrontata prima di tutto con il gruppo locale e con le liste civiche che hanno supportato Raffaele Fatone. E quindi, al momento, è tutto demandato a riunioni che saranno programmate in settimana. Aspettiamo di capire cosa vogliono fare anche le liste a noi collegate e soprattutto il candidato sindaco che abbiamo sentito solo per complimentarci e raggiungeremo oggi a Manfredonia. Eventuali alleanze saranno discusse in settimana. Adesso è prematuro.

Siete stati già raggiunti telefonicamente dai competitor in queste ore?

I complimenti si sprecano tanto a destra quanto a sinistra, però, chiaramente, non sono quelli ad ammaliare per future alleanze.

Poco prima del voto, il candidato Gaetano Prencipe aveva dichiarato a FoggiaToday che, al ballottaggio, avrebbe confidato nel buonsenso e si augurava che, al di là di qualche piccolo screzio in campagna elettorale, si mettesse al centro la necessità di dare un buon governo alla città. È ipotizzabile un'apertura verso il centrosinistra visti i precedenti?

Noi avevamo posto delle condizioni al centrosinistra, a partire da una netta discontinuità col passato. Questo significa anche non candidare o non dare posti di potere a persone che possano comunque rappresentare delle teste di legno di ex amministratori. Il Movimento può partecipare solo a progetti che rappresentino una reale discontinuità col passato. E poi ci sono tanti temi che ha a cuore che non possono essere barattati per una poltrona. Penso al Parco del Gargano o a quello che sta succedendo all'Oasi Lago Salso, questioni che saranno comunque di competenza del futuro sindaco di Manfredonia. Ci sono delle materie su cui non possiamo cedere per una poltrona in più, perché non è così che ragiona il Movimento.

Perché non c'è stata l'alleanza strutturale sin dal principio?

All'inizio non c'è stata perché il centrosinistra allargato non voleva accettare le nostre condizioni ed eliminare delle persone indesiderate dalle liste, che potevano rappresentare un problema per noi visto che volevamo un progetto completamente nuovo, e di conseguenza, proprio per questo motivo, siamo andati da soli.

Però non hanno candidato ex amministratori.

Purtroppo, ci sono comunque candidati che sono molto legati a persone che sono state dichiarate incandibabili, e bisognerebbe davvero voltare pagina.

Sui programmi avete avuto un confronto?

C'erano state delle interlocuzioni ma il dialogo è naufragato sulla questione delle candidature indesiderate.

E se dopo l'alleanza con il centrosinista finisse come a Cerignola con la rottura tra Sgarro e il Pd?

Non mi permetto di giudicare la situazione di Cerignola, siamo su due piani diversi. Anche perché per me certe condizioni vanno chiarite prima del voto. Sopratutto in ordine ai programmi e tanto altro. Ma ripeto, sono determinazioni che, in un caso o nell'altro, farà il gruppo di Manfredonia con le civiche.

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