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Elezioni comunali 2021

Comunali 2021 a San Marco in Lamis: le Acli scrivono ai candidati sindaci

Lettera aperta alle candidate e ai candidati

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

I giorni 3 e 4 ottobre nella nostra città si svolgeranno le assise elettorali per rinnovare il consiglio comunale ed eleggere il nuovo Sindaco della nostra San Marco in Lamis. Le Acli di San Marco Lamis, con questa lettera aperta ai candidati, vogliono colloquiare con tutte le forze politiche della città, poiché fortemente convinte della corresponsabilità amministrativa dei soggetti operanti nel volontariato e nel terzo settore presenti nel territorio.

Come da tradizione consolidata, il circolo Acli di San Marco in Lamis era solito organizzare un dibattito aperto al pubblico tra tutti i candidati. A causa delle stringenti norme anti assembramento ci è sembrato coretto limitarci ad una lettera indirizzata ai protagonisti della tornata elettorale Una volta superato l’evento pandemico, torneremo certamente a confrontarci in pubblici dibattiti, dove il tavolo delle Acli, come sua consuetudine, tornerà a favorire il confronto tra le tutte le forze politiche.

Preme, prima di tutto, ringraziare quanti hanno messo a disposizione della città il proprio tempo, candidandosi alla carica di sindaco e di consigliere. Chi vince si prepara ad affrontare una situazione difficile. I problemi reali non si possono nascondere: la disoccupazione, in particolare quella femminile e giovanile; il lavoro nero e sommerso; la precarietà del lavoro, che attanaglia migliaia di persone.

L’elenco è lungo e desolante e non si può aspettare oltre, occorre pensare e strutturare servizi sociali capaci di dare risposte concrete ed efficaci; investire sull’housing sociale e ripensare le politiche per i quartieri e periferie; puntare su una svolta ecologica; attrarre i giovani, la buona economia, la ricerca e investimenti e investitori lungimiranti e di qualità.

La contingenza economica planetaria, appesantita ancora di più dalla pandemia, ha ingenerato una povertà multisociale conclamata e difficile da arginare che lascia pochi spazi di manovra alla vecchia politica dell’improvvisazione e dell’affarismo istantaneo come prodotto dell’agire politico. La pandemia ha impresso una spinta repentina verso l’evoluzione di alcuni settori con una conseguente richiesta di profili professionali nuovi, o comunque ridisegnando la domanda di lavoro rispetto alle diverse professionalità nei diversi settori.

È quindi necessario agire in ottica previsiva per conoscere i fabbisogni occupazionali del tessuto produttivo e agire sul sistema formativo per preparare, in tempi contenuti, i lavoratori di cui le imprese hanno bisogno. Infine, è da sottolineare che la particolare dinamica dell’occupazione che si sta registrando in questo periodo potrebbe contribuire ad un incremento delle disuguaglianze che si accompagnerebbe agli effetti derivanti dalla cessazione o limitazione delle misure a sostegno dell’occupazione. Si affacciano nel nostro vissuto quotidiano, con una velocità e una prepotenza forse mai viste prima, le “nuove povertà”

Accanto alle necessità quotidiane, infatti, vi sono le neonate difficoltà ingenerate dalla discriminazione tecnologica. Durante i lockdowm che si sono susseguiti, molte famiglie, apparentemente tranquille economicamente, si sono trovate a dover reperire in breve tempo computer, linea internet adeguata e spazi di movimento in case di piccola metratura per sostenete lo smart working e la didattica a distanza. Non tutti hanno fatto fronte a queste difficoltà e ciò ha causato perdite di lavoro e aumento del tasso di abbandono scolastico.

La modernità tecnologica e sociale sarà la nuova sfida delle prossime amministrazioni degli enti locali Questa città ha dimostrato in tante occasioni di non voler più essere in balia degli eventi, di non voler rassegnarsi all’idea di essere in ostaggio. Le scelte dei politici, invero, ricadono sulla comunità di appartenenza e, per storia e formazione culturale, le ACLI credono molto negli esercizi di democrazia legati agli appuntamenti elettorali. Amministrare nell’interesse di ognuno, infatti, costituisce la più alta forma di carità cristiana che si sustanzia nel servizio al prossimo e nell’abnegazione.

La difesa della legalità in tutte le sue forme e la fiducia nella possibilità di cambiamento siano più di un compito, una responsabilità e un impegno inderogabile di ogni cittadino che vuol definirsi tale. A partire da quelli che scelgono di impegnarsi nelle istituzioni, spesso poco trasparenti o sorde alle istanze della gente.

Le Acli hanno letto con attenzione i programmi pubblicati dai candidati, perché non sono da considerare lettera morta, allegati figurativi e decorativi del solito pamphlet elettorale. Sui programmi proclamati, le Acli richiameranno quotidianamente gli eletti alle responsabilità delle promesse elettorali. Anche questa volta si potrà esercitare il doppio voto di lista ai consiglieri scegliendo due candidati di sesso diverso: una donna ed un uomo.

Questa novità molto positiva deve essere sfruttata appieno dagli elettori, poiché ingenera un ampliamento dell’orizzonte elettorale livellandolo verso l’alto. Una donna ed un uomo, dunque. L’incrollabile ammirazione per le donne, protagoniste della vita di ognuno di noi, ci spinge nel consigliare di premiare queste donne coraggiose inondandole di voti. Sarebbe stato bello vedere una candidata donna anche alla carica di sindaco. Evidentemente i tempi a San Marco non sono ancora maturi Infine, un appello accorato al sindaco vincitore della competizione: ricordarsi ogni giorno di essere il sindaco di tutti i cittadini sammarchesi.

Evitare di costruire intorno alla figura del primo cittadino il “cerchio magico”, ovvero una cerchia ristretta di persone verso cui si rivolgono le attenzioni e le azioni della macchina amministrativa. Parafrasando Kennedy, nell’interesse di tutti, chiedetevi cosa potete fare per il vostro paese da responsabili della macchina amministrativa e non cosa può fare il vostro ruolo di sindaco e consigliere per voi stessi Tra 5 anni sarete chiamate a rispondere del vostro operato, le Acli saranno li a ricordarvi ogni promessa non mantenuta. Nel frattempo facciamo i migliori in bocca al lupo a tutti i candidati. Le ACLI di San Marco in Lamis Angelo Bonfitto Presidente ACLI San Marco in Lamis Antonio Donato La Sala Vice presidente con delega alle politiche sociali del terzo settore

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