Elezioni comunali 2021 Cerignola

L'agguerrito Metta prova a riprendersi Cerignola: "La mia elezione consacrerà il fallimento della norma usata come clava contro gli avversari"

L'ex sindaco del comune sciolto per infiltrazioni mafiose sente ancora la gente dalla sua parte: "Siamo un laboratorio politico, insegniamo all'Italia come si amministra al di là delle differenze ideologiche"

Franco Metta riparte da dove aveva lasciato. L'amministrazione da lui guidata era andata a casa anzitempo, a ottobre del 2019, quando il Consiglio comunale di Cerignola è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Nessuno gli toglie dalla testa che fosse un complotto ordito dagli avversari. "Hanno fatto di tutto per fermarmi", ha detto in un comizio.

La cicogna, emblema del movimento politico che ha prestato il nome al gruppo in Consiglio comunale, è volata via dal suo simbolo: "Si preparavano a darci fastidio", dice oggi l'avvocato penalista, intendendo che, sempre i suoi detrattori, avrebbero avuto i ricorsi pronti perché replicava lo stemma di Cerignola. Per una questione di opportunità e per evitare inutili complicazioni, la cicogna è sparita.

Il suo, ormai, è un caso nazionale: dichiarato incandidabile della Corte d'Appello di Bari, ha proposto ricorso in Cassazione e può tranquillamente competere alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre. Il comma 11 dell'articolo 143 del Tuel recita che, "fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista", gli amministratori responsabili delle condotte che  hanno dato causa allo scioglimento, non possono essere candidati alle elezioni "in relazione ai due turni elettorali successivi allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo".

Sono tre le liste a sostegno della sua candidatura e 66 in tutto gli aspiranti candidati alla carica di consigliere: la civica Metta Sindaco, Cerignola è ora e L’Altra Italia, movimento politico nelle ultime ore travolto insieme a un suo candidato consigliere dallo scandalo di Candidopoli, un'altra tegola (leggi qui).

Al cospetto dei cittadini ripercorre quattro anni in cui Cerignola "si era rialzata, era diventata più bella, efficiente e ordinata", quantifica in 100 milioni di euro le risorse catalizzate e conta 80 gare bandite, "75 vinte da aziende diverse". E se la villa comunale è diventata "come la Reggia di Caserta", lo stadio Monterisi "era un campo di patate, ora è un gioiello".

Gira i quartieri, come vede la gente?

Dalla mia parte. I cittadini pensano tutto il bene possibile. Si sono accorti del lavoro che abbiamo fatto e quindi siamo molto in sintonia con la gente.

La considera in salita o in discesa questa volta?

Nettamente in discesa.

Come vede i suoi avversari?

In difficoltà. Chiacchiere, fra l'altro molto azzardate. C'è qualcuno che è rimasto all'Ottocento. Modesta come proposta. D'altra parte, insomma, Giannatempo è stato dieci anni sindaco e non può vantare nulla. Bonito è stato 15 anni deputato e non lo conosce nessuno, anche perché lui ha fatto di tutto per non farsi conoscere a Cerignola. Poi c'è quello che io chiamo Fidel Castro, che immagina la rivoluzione cubana e abolisce le tasse, cose campate per aria. Sono tutti più o meno della stessa risma, non c è uno che dica 'io batto Metta', usano argomenti di chi sa di perdere.

Antonio Giannatempo ha invitato tutti i candidati a un confronto. Lei perché non accetta il confronto con i suoi avversari e si limita a quello virtuale?

Su che basi devo fare il confronto? Io ho i fatti e lui solo le parole. Non lo vedo utile. Dieci anni suoi e quattro anni miei, questo dobbiamo confrontare, non le chiacchiere. Non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello, la decido io la mia campagna elettorale e non prevede il confronto con uno che non ha fatto mai niente.

Perché si accanisce su Giannatempo, perché pensa che sia il suo vero avversario?

No, li tratto tutti nella stessa maniera, non mi accanisco su di lui. Sfidanti che si mettano particolarmente in luce non ce ne sono, c'è qualcuno che conta sulla distrazione della gente, ma non ce la fa perché questa volta c'è un parametro: quattro anni di attività in tutti i settori.

Sarà lo stesso Metta che ha lasciato il Comune due anni fa?

Sempre quello è, non vedo in che cosa debba cambiare. Anche perché a 70 anni mi sembra un po' complicato cambiare.

Cosa promette questa volta ai cerignolani?

Di fare cinque anni meglio di quelli passati. Sempre che ce li facciano fare.

Pensa che la sua candidatura decreti il fallimento del comma 11 dell'articolo 143 del Tuel?

Se ci voleva una conferma, io non direi la mia candidatura, la mia elezione consacrerà il fallimento di quella norma assolutamente politica, disponibile ad essere usata come una clava contro gli avversari. Nessuno ha evidenziato che il sindaco di Manfredonia, sciolto per mafia, è consulente del nostro presidente della Regione. E non lo dico in polemica con Angelo Riccardi, ma con Michele Emiliano che poi viene qua e dice che Bonito rappresenta la legalità. Non ho capito: Riccardi è diverso da me? Il provvedimento è uguale. Decide lui dove è azzeccato e dove è sbagliato? La verità è che è sbagliato in entrambi i casi, secondo me. Il 143 viene utilizzato dalla sinistra per far fuori quelli che non gradisce.

E se una volta eletto dovesse arrivare il pronunciamento definitivo della Cassazione e fosse sfavorevole, cosa succederebbe?

Che nel 2026 non mi potrei candidare. Non può essere mica retroattiva. Altrimenti che succede, che tutti gli atti fino a quando si pronuncia la Cassazione cadono nel nulla? È un altro argomento. Nessuno dice 'io prendo un voto più di Metta'. Siamo in competizione elettorale: prendi un voto più di me e vieni eletto e il problema è risolto.

Rispetto alla relazione della commissione di indagine, starà più attento nel caso dovesse tornare ad amministrare rispetto a situazioni che magari le erano sfuggite o a eventuali presunte contiguità con la criminalità?

Non ho cose da cui stare attento perché non ho mai fatto niente di male. A cosa dovrei stare più attento, a non fare la pizza con i ragazzi che hanno fatto la manutenzione del verde perché uno 20 anni fa aveva un precedente? E questo lo chiamate reinserimento sociale? Uno che ha avuto un precedente penale 20 anni fa non ha diritto di mangiare la pizza col sindaco perché è un reietto? Questa è l'infiltrazione mafiosa? Non devo nominare per un incarico comunale una persona perché all'età di 19 anni per una birra in più fu fermata dalla polizia stradale e fu trovato un tasso alcolemico superiore al normale? Questa è la relazione. Cosa devo cambiare, i miei rapporti con le aziende? Quali aziende sono state indicate come mafiose, quelle che io ho tenuto lontanissime e altre a cui la Prefettura non ha mai, per due anni, negato il certificato antimafia? Ma di che parliamo. Metta non deve rivedere nessun comportamento, perché io mi sono sempre comportato correttamente.

Perché i cerignolani dovrebbero votare Metta e i suoi?

Perché ho amministrato bene. Nessuno si è accorto che io sabato porto sul palco un esponente della destra, uno del centro e uno della sinistra che solo qualche anno fa erano l'uno contro l'altro armati. Noi siamo un laboratorio politico, insegniamo a tutta l'Italia come si amministra una comunità, dimenticando le differenze ideologiche che non interessano a nessuno, ma mettendoci alla prova sui problemi concreti. Il capogruppo del Pdl e colui che era il capogruppo del Pd, non 100 anni fa, ora fanno parte di una stessa lista che si propone di amministrare bene la città. Se avessero capito questo anche a Roma e a Milano starebbero meglio. Questa è la chiave di lettura politica, secondo me, e Cerignola si conferma come sempre all'avanguardia.

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