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Conte torna in patria con la casacca da leader M5S: "Alle Comunali ci ricattano con gli affetti, voi non scegliete i 'compari' ma il progetto"

Mattinata in provincia di Foggia per l'ex premier di Volturara Appula che infiamma le piazze di San Nicandro Garganico e Cerignola. Si lascia andare ad amarcord e sentimento: "Il legame con questa terra non potrà essere mai cancellato"

Due ali di folla hanno accolto come una star per 200 metri di via Roma a Cerignola, lunghi dieci minuti di calca, selfie e applausi, l’ex premier di Volturara Giuseppe Conte, oggi presidente del Movimento 5 Stelle.

Il sole picchia e chi può guadagna l’ombra del maestoso Duomo, altri rischiano un’insolazione per lui. Nella piazza gigantesca il colpo d’occhio è un’impresa, ma alla portata dell’avvocato del popolo tornato in patria questa volta con la casacca da leader grillino.

Tocca le corde che fanno vibrare il cuore di Cerignola lasciandosi andare ad un amarcord: “Sapete che sono legato a questa città. Quante volte in questo Duomo! Qualche giorno fa c’è stata la madonna di Ripalta. E ricordo quando piccolino venivo a trovare i nonni, Nonno Achille Conte e nonna Felicetta Palieri. Quando mi vedevano arrivare alla 'strada larga', viale Roosvelt: ‘è arrivato u' mninn’. Adesso sono diventato un po’ più grande, ne è passato di tempo. La vita mi ha portato fuori come tanti giovani, lontano da questa Daunia meravigliosa. Sono un figlio di questa terra che come tanti altri è dovuto andare fuori a studiare". Un legame che "non potrà essere mai cancellato".

Interagisce con il pubblico. Sa di parlare in una città che "soffre tanto anche per la delinquenza e la criminalità organizzata”.

Basta nominare Giuseppe Di Vittorio, “figlio di questa terra, contadino e bracciante tra i tanti”, per infiammare la piazza a Cerignola. In lui, dice, "c’è stata la forte indicazione di una solida coscienza morale: senza una coscienza morale noi la società non la miglioriamo". Da Cerignola vuole far partire un “risveglio per la Nazione nel senso dell’etica pubblica”.

"Qua voti l'amico, la persona, il conoscente, il compare - ha aggiunto con trasporto - tutti parenti siamo diventati, compari, cugini spuntano dappertutto. Ci ricattano con gli affetti. A me interessano i progetti per Cerignola, per il mio Paese, per questa comunità. Quando andate a mettere la croce sceglierete un progetto". 

Si fa una bella sudata, ma non si nega alle foto di rito. Dura poco una nuvoletta accolta con un 'oh' liberatorio.

Era la seconda e ultima tappa in provincia di Foggia, accanto al candidato sindaco del centrosinistra Francesco Bonito, di quello che preferisce chiamare itinerario, non tour elettorale: “Non vengo qui a far comizi: io vi chiedo di aderire a questo progetto politico che vuole coinvolgere tutti”. 

Uno striscione delle bimbe di Conte e un benvenuto urlato e stampato, insieme agli scroscianti applausi lo avevano accolto al suo arrivo, poco dopo le 10.30, a San Nicandro Garganico, l'altro comune dove è riuscita la fusione Pd-M5S.

Si è concesso solo qui ai giornalisti. "Questo entusiasmo fa molto piacere. C'è una reale voglia di confrontarsi, non solo di ascoltare i tradizionali comizi ma di dialogare. C'è voglia di partecipare a qualche progetto politico importante, solido". Gruppi territoriali e forum tematici sono già in predicato nel nuovo corso del Movimento. Si pronuncerà anche sul trattamento di fine mandato, intendendosela con l'assessora Rosa Barone: "Va abrogato" e il M5S "sarà in prima fila" per introdurre una norma che "sia compatibile anche con i nostri principi e valori". Ma la consigliera Antonella Laricchia non perdonerà

“Sono particolarmente emozionato, ritorno qui nel mio Gargano”, ha esordito tra la folla accalappiando altri applausi, accanto al candidato sindaco Matteo Vocale.

Chiama il Gargano “l’isola-monte, perché sembra un’isola e un monte guardato dal mare. È un parco naturale bellissimo, con una ricchezza e una diversità di flora e fauna incredibile. Dobbiamo valorizzarlo ancora di più. Deve essere al centro di tutti gli itinerari turistici perché è una bellezza che tutto il Mondo ci può invidiare”.

Ha chiesto un minuto di silenzio per Antonio Russo, vittima di un incidente stradale che ha sconvolto San Nicandro: "Non possiamo trascurare il fatto che questa comunità ha subito una ferita e si raccoglie intorno ad una tragedia", ha detto. Poi ha omaggiato anche la memoria di Costantino Ciavarella, il sindaco ucciso dal Covid.

Ha promesso di tornare, "perché questa - ha detto - è anche la mia terra". 

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