Elezioni comunali 2021 Manfredonia

Cinquestelle "a mani libere" a Manfredonia: Fatone dice no ad apparentamenti "inopportuni", ma le sue civiche se ne vanno con Rotice

A poche ore dal gong per formalizzare gli accordi, l'ingegnere grillino lascia libertà di coscienza ai suoi elettori, pronto per fare "opposizione di proposta". La mia Città, Città Protagonista ed E885, però, scelgono il candidato sindaco del centrodestra

Raffaele Fatone e i Cinquestelle hanno chiarito in tre parole, nell'oggetto di una nota, l'orientamento per il ballottaggio a Manfredonia: "A mani libere". Il candidato sindaco della coalizione 'Manfredonia 2050' arrivato terzo al primo turno, insieme ai candidati del M5S, ha ritenuto "non opportuno e non produttivo per Manfredonia" appoggiare o apparentarsi con nessuna delle due coalizioni. Né con il vincitore del primo round, Gaetano Prencipe, né con Gianni Rotice. "Ora tocca ai manfredoniani decidere, secondo coscienza, quale scelta effettuare il 21 novembre".

Salta l'ipotesi di un'alleanza con il centrosinistra, già sperimentata a San Nicandro Garganico e Cerignola. Sembra che l'ingegnere grillino fosse convinto che la città non l'avrebbe capita, e quindi sarebbero categoricamente escluse anche intese 'sottobanco'.

Venti minuti dopo, però, il candidato sindaco Gianni Rotice ha annunciato attraverso i social il sostegno delle liste civiche La mia Città, Città Protagonista ed E885 - Manfredonia Rinasce, componenti della coalizione Manfredonia 2050, "in prosecuzione del proficuo percorso intrapreso nella direzione del cambiamento e dell'alternativa rispetto al passato". La scelta, ha comunicato il leader della coalizione che riunisce i principali partiti del centrodestra, è "maturata per l'affinità delle idee programmatiche e del modus operandi dell'ing. Rotice, persona e professionista concreto, capace, leale e dall'alto profilo istituzionale che ora rappresenta l'unica vera radicale svolta per il futuro di Manfredonia, una città in cui urge un celere rilancio amministrativo, sociale, economico e culturale dopo gli oltre vent'anni di una certa politica e una lunga fase di commissariamento da essa causato e che si presenta sotto mentite spoglie come il nuovo". 

Le strade di Cinquestelle e civiche si dividono. "Mi sono proposto ai cittadini, come candidato sindaco per il M5S e per la coalizione, ed è stata un'esperienza meravigliosa - aveva scritto Fatone, quando già sembrava parlare solo a nome suo e del Movimento - Ho sentito l'affetto della gente, la fiducia, il sostegno, la richiesta di cambiamento per un futuro migliore. È stato un atto d’amore per la mia città, un mettermi a disposizione degli altri, insieme ai candidati del Movimento. Questo è stato il senso della mia campagna elettorale, il filo conduttore che ha fatto nascere la nostra proposta per affrontare la difficile sfida che attende Manfredonia. Alle elezioni del 7 novembre, la coalizione Manfredonia 2050 è stata accolta come una proposta seria, concreta ed alternativa alle altre forze politiche, ottenendo un risultato storico che ha meravigliato non pochi. Da questa tornata elettorale ne usciamo con la convinzione che il nostro impegno, nel percorso di rilancio della città, è appena iniziato".

In questi giorni, i candidati che "hanno conseguito un consenso di poco superiore" al loro hanno chiesto alla coalizione un appoggio, aveva riferito. "La nostra campagna elettorale è stata impostata all’insegna della legalità, di una visione nuova della città, di proposte di buon governo della cosa pubblica ma, al contempo, non abbiamo sottaciuto critiche alle amministrazioni precedenti, senza  trascendere oltre la linea di demarcazione del rispetto degli avversari e degli elettori. Secondo quella stessa correttezza, ho ritenuto utile confrontarmi con elettori, attivisti e, non da ultimo, con i candidati, dopo il risultato del primo turno. C’è voluto qualche giorno ma oggi posso affermare che tutti i soggetti coinvolti hanno contribuito ad una analisi ampia e utile. Seppur brevemente, si è anche affrontato il discorso, con le due coalizioni al ballottaggio, sia per una cortesia istituzionale e sia perché molti ci chiedevano di trasformare quel 20% di voti ricevuti in un motore di cambiamento per Manfredonia, al fine di realizzare almeno una parte del nostro programma elettorale".

Ma il verdetto di Raffaele Fatone e Movimento, a poche ore dal gong per formalizzare gli accordi, è stato negativo, pronti a sedere nei banchi della minoranza. "Sono convinto che il voto non appartenga a nessuno, è dei cittadini, appartiene al nostro sistema democratico, non è vendibile o orientabile e deve rimanere libero e segreto. Manfredonia, città in cui sono nato e dove ho deciso di vivere, è sulla soglia di un importante evento e io sono pronto per fare opposizione di proposta e per dare il mio contributo alla rinascita della città".

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