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Riontino per il dopo D'aloisio a Zapponeta: "Mi candido a sindaco per continuare il cambiamento"

Il sindaco uscente sceglie di non ripresentarsi e il suo attuale vice è il candidato designato nel segno della continuità. È pronto ad allargare il perimetro dell'attuale maggioranza per comporre la sua lista, senza preclusioni politiche

Vincenzo Riontino e Vincenzo D'aloisio

"È con grandissima emozione che ufficializzo la mia candidatura a sindaco". L'annuncio arriva da Vincenzo Riontino, attuale vice sindaco di Zapponeta. È il candidato in continuità con Vincenzo D'aloisio, che ha scelto di non ripresentarsi dopo il primo mandato e ha indicato lui.

"Ho accettato questa missione con entusiasmo, ma anche con tanto senso di responsabilità - afferma oggi Riontino - Nella mia decisione, è stata importante la spinta dei tanti cittadini, la fiducia del mio gruppo politico, il sostegno di tutti i colleghi amministratori, e in particolare quello di Enzo, il nostro Sindaco, che mi ha spronato a continuare il lavoro di sacrificio e di lungimiranza portato avanti dalla nostra amministrazione. A lui va il mio particolare ringraziamento per tutto quello che in questi anni ci ha insegnato, non solo sull’aspetto sociale ma anche sotto il profilo umano. Gli sono grato, inoltre, per aver contribuito a creare quella serenità che ha consentito alla nostra Zapponeta di crescere come paese e come comunità raggiungendo tanti traguardi fino a prima inimmaginabili".

È pronto ad allargare il perimetro della squadra, senza preclusioni di colore politico. "Nei prossimi giorni e mesi che ci separano dalle elezioni, saremo in campo, come sempre, per servire il nostro paese e portare a termine tutto il lavoro prodotto in questi anni. Nel frattempo, sarò anche impegnato a definire la squadra che sarà candidata con me alla guida del paese per i prossimi 5 anni. Oltre alla maggioranza, in squadra saranno coinvolti tutti quei soggetti sociali e politici che hanno a cuore le sorti del paese e voglia di rimboccarsi le maniche, a prescindere dall’appartenenza politica. E questo perché, dopo gli anni di esperienza appena trascorsi, sono sempre più convinto che nell’amministrazione locale, specie nelle realtà piccole come la nostra, non abbia senso avere preclusioni politiche. Perché ritengo che aggiustare una strada, ascoltare i cittadini, intercettare finanziamenti pubblici, non sia né di destra né di sinistra".

Ha 31 anni e cinque anni fa è risultato il più suffragato. Nel 2020 è stato candidato a consigliere regionale collezionando 2700 preferenze.

"Con tutti i candidati e le realtà sociali del territorio, aprirò sin da subito - fa sapere - dei tavoli di condivisione per mettere a punto il programma dei prossimi anni, che saranno importanti, pieni di opportunità e di treni che non possiamo perdere, dal Recovery Plan alla programmazione delle risorse europee 2021. Non c’è spazio per l’improvvisazione. È in gioco il futuro della nostra terra. Ed io sento forte il senso di responsabilità e il dovere di impegnarmi, con sacrificio e senza risparmiarmi, a servizio del mio paese".

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